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Ci sono voluti due anni, ma alla fine ce l'hanno fatta. Andrea Bisso e Andrea Campisi sono giunti alla meta: hanno inaugurato la prima eno-libreria di Genova. «In Italia sono arrivate intorno al '96», dice Andrea Bisso, «ce ne sono di bellissime a Palermo, Catania, Torino, Roma». E ovviamente all'estero, per esempio a Parigi e Lisbona. Ma qui mancava. Quale momento migliore del 2004 per avviare un'attività che celebra la cultura in tutti i suoi aspetti, da quella del palato a quella dello spirito? Si chiama Nouvelle Vague e si trova in vico De' Gradi, una traversa di via San Lorenzo. Ieri - venerdì 9 luglio - ha aperto i battenti per l'agognata ouverture.
Di che cosa si tratta di preciso? È un posto dove si possono comprare libri - come in una normale libreria - ma anche sfogliarli, leggerli seduti a un tavolo. Nel frattempo si può bere un caffè, un cocktail o una birra. Ma quello su cui i proprietari puntano di più è il vino. «Contiamo di arrivare ad avere 500 etichette», continua Bisso, «e di sbicchierarlo tutto. Molti locali offrono a bicchiere solo alcuni vini. Noi vogliamo farlo con tutti». Manca la ristorazione, ma non vi preoccupate, potrete gustare il vinello con piatti e stuzzichini di accompagnamento.
Se dovessi indicare un particolare che vi rende unici, quale diresti? «Il fatto che gli altri locali di questo tipo sono librerie con un caffè, o caffè con un angolo lettura. Noi siamo una libreria a tutti gli effetti, così come una vera enoteca. Nello stesso spazio c'è tutto. Lo abbiamo potuto fare grazie alle caratteristiche dei locali». Appunto, come è fatto? C'è un timido ingresso, con un bancone da bar al livello della strada. Poi si scende una scala e si apre un mondo. Un ambiente unico molto vasto, diviso da colonne (col classico tetto a volte e mattoni a vista). Lungo i lati perimetrali gli scaffali per i libri. In un angolo c'è un altro bancone. Le colonne dividono lo spazio in tre: in un uno ci sono i tavolini, in un altro un tavolo di consultazione, in mezzo una "terra di nessuno", come dice lo stesso Andrea, in cui le attività si fondono. L'atmosfera è decisamente bohemièn. C'è anche un'area appartata, chiusa da una tenda dorata, in cui ci si può sedere a un tavolo con un po' più di intimità.
La chicca estetica della Nouvelle Vague è, però, la toilette, con i muri completamente riempiti di fondi di bottiglia (pare siano 2.400) e una botte al posto del lavandino.
Ricapitoliamo. Ci sono i libri, ma anche riviste e quotidiani. Ci sono vini, birre e cocktail. Per un bicchiere si parte da 2.50 Eu, una bottiglia da 10/15 Eu in poi, «abbiamo anche bottiglie da 700 Eu. E anche per ciò che riguarda le birre abbiamo voluto dare un'impronta di ricercatezza, puntando sulle trappiste».
«L'idea di fondo», conclude lo sfinito Andrea (l'inaugurazione è cosa dura...), «è quella di fare un contenitore di cultura a trecentosessanta gradi, dove ogni giorno ci sia un evento: la presentazione di un libro, uno spettacolo teatrale, una degustazione». Di sicuro è una bella "ondata di novità".
La Nouvelle Vague (vico De' Gradi 4r, 010 256272) apre al pubblico tra una decina di giorni. Resterà aperto tutta l'estate, tutti i giorni, dalle 10.00 all'1.00, nel fine settimana anche fino alle 2.00.
Nella foto sopra: un momento dell'inaugurazione Nella foto sotto: l'angolo "intimo"
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