Quest'anno Genova celebra la cultura attraverso il tema del viaggio.
Nabil, il proprietario del ristorante arabo di vico Falamonica, ne ha studiata una che dovrebbe entrare dritta dritta nel programma ufficiale.
Si tratta, però, di un'iniziativa spontanea, di quelle che - si spera - continueranno anche quando il vessillo rosso sarà caduto in disuso. Con
Sherazade, racconti di un viaggio nella cucina araba,
Nabil ha voluto aggiungere qualcosa in più alle normali cene.
Tutti i mercoledì per le prossime sei settimane, racconterà le sue ricette ai clienti.
Come ti è venuto in mente di raccontare le tue ricette? «Visto che il tema di
Genova 2004 è il viaggio», dice Nabil, «ho pensato che questi racconti rendessero bene l'idea. Vedi, io vengo dalla Giordania, sono arrivato qui quando avevo vent'anni. Mi sono messo a cucinare grazie a mia madre, che mi ha insegnato tutto. Si tratta perciò di un viaggio a ritroso nella mia infanzia».
E il nome
Sherazade? Beh, il nome appartiene al racconto dei racconti -
Le mille e una notte - ed è un altro omaggio alla mamma. «Si chiamava Sherazade la narratrice delle fiabe di mille e una notte», dice Nabil.
Dicci, come si svolge il tutto? «La cena inizierà normalmente, con un menù programmato. Un piatto diverso per ogni sera. Poi a un certo punto io esco in sala e racconto la storia del piatto, la sua preparazione». No Nabil non è uno di quelli che vuol tenere la sapienza per sé: «lo faccio perché, come mia madre ha passato queste conoscenze a me, io spero di passarle a qualche italiano».
Mercoledì 10 novembre arrivano i primi, poi ci sarà un piatto completo di pollo, uno di carne e uno di pesce. Infine i dolci. «Ci sono alcune differenze tra la cucina araba e quella mediterranea», dice Nabil. «Per esempio, lo scorso mercoledì (3 novembre) abbiamo fatto gli antipasti, ma in realtà la cucina araba è fatta di piatti completi». L'ignoranza esce dalla mia bocca di prepotenza. Nel senso che è tutto insieme, pietanza e contorno, no? Chiedo. «No no, il piatto unico non ha un contorno, tipo patatine fritte o altro. Prendi il cous cous: c'è la semola come base, ma poi bisogna completare il piatto con la verdure, la carne, il pollo ed altro».
Spiegherai come si fanno questi piatti. Ma lo farai anche vedere? «Sì, farò alcune dimostrazioni davanti ai clienti». Avete capito? Avete uno degli chef arabi più famosi di Genova che vi insegna a far da mangiare. Cos'altro volete, che venga a casa vostra?
Se prenotate è meglio.