Mi dicono che il Check Mate di via Trebisonda 29r sabato 7 maggio 2005 compie un anno (tra parentesi, alle 22 inizia una festa con musica folk irlandese, suonano Maurizio Borzone e Paolo Baglini dei Buio Pesto). Eppure in un angolo della mia memoria era rimasto il ricordo di un Circolo Arci nascosto in un vicolo dietro piazza Tommaseo, dove ogni tanto si andava a bere una birra nei lontanissimi anni Novanta. Pazzia? No. Entro ed è quasi tutto come nei miei ricordi. Il fatto è che circa dodici mesi fa Matteo Baronio, Renato La Porta e Augusto Ferruzzi l'hanno rilevato dopo anni di anonimato.
Dentro è cambiato poco. Volte di bucciato bianco, tavoli di legno, luci basse, anzi, candele. Una coppia di chitarristi suona De André, un gruppo di ragazze gioca a Risiko. A proposito, qui trovate ancora un sacco di giochi da tavola in perfette condizioni: Cluedo, Axes & Allies, Diplomacy, Crack. Roba che se vi prende la scimmia non vi alzate più dalla sedia.
Il menu presenta una buona scelta di birre. Dalla scura (Guinness) alla doppio malto (Tennent's Super), dalla bianca (Hoegaarden) alla bionda (Franziskaner). Io provo la , una bomba da 9° (ideale per chi ha davanti un Cluedo di tre ore, direi). Con 4,5 Eu ti porti a casa una media. E il giovedì c'è l'happy hour...
Altra storia sono le birre delle Orcadi in bottiglia, tra cui si trova la Skull Splitter, Raven Ale, Dragonhead Stout, Dark Island (ammazza li nomi...).
Panini, focaccine e piadine si prestano a innumerevoli combinazioni: io ho provato un inedito salame milanese, taleggio e harissa (la salsa piccante) che vi consiglio.
Insomma, se non avete voglia di casino, strade infestate di movida, di luci stroboscopiche, e magari vi piace pure Tolkien (che quando dici celtico ci sta sempre bene), il Check Mate non vi deluderà.