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Il 16 Ottobre 2002 un anonimo goloso celebrava il nuovo brunch di mentelocale, porta gastro-cerebrale aperta tra Palazzo Ducale e la Route 66. Un perfetto appuntamento del week-end con scrambled eggs, bacon, beans, orange juice, apple pie e un sapore di "altrove" che in questi anni ha calamitato al Disopra tutti quelli che "altrove" ci sono stati, o perlomeno sognano di esserci.
Ma, come aveva già allora notato il goloso, il brunch non era perfetto, perché mancavano i pancakes e lo sciroppo d'acero, ingredienti fondamentali soprattutto nel brunch serio e militante, quello che nella North East Coast e in Canada, dove è più freddo e te lo godi alla grande, fai molto lentamente, leggendoti le 230 pagine dell'edizione domenicale del giornale mentre occhieggi i N.E. Patriots o i Montréal Alouettes nella cable TV.
Oggi mentelocale ha un nuovo brunch, un brunch dove ci sono perfino i pancakes e lo sciroppo d'acero, un brunch che non può essere definito con il suo vero nome perché c'è di mezzo una Signora, però insomma, dopo aver fatto tappare le orecchie alla Signora, che si chiama Giovanna, possiamo dirlo: è una figata pazzesca!
Dunque, la storia è questa: Giovanna si laurea, fa la mamma, cucina alla grande e tutti le dicono perché non apre un ristorante, ma lei preferisce cucinare per la famiglia e gli amici, poi mette su corsi di cucina in casa, passa da mentelocale, vede che al brunch arriva gente che chiede la pastasciutta, allora si incavola perché, anche se tapiri, bughe e trimetri giambici scazonti non lo sanno, il brunch è creatività e sogno, quindi non esiste che uno vada al brunch e chieda la pasta. Così Giovanna fa "mentelocale", discute, progetta, elabora e, a farla breve, da adesso alla prossima estate ogni fine settimana il Disopra proporrà non solo il più tradizionale e libidico brunch che si possa immaginare, con tutto quello che spazia dal bacon al dolce e dolcissimo, ma anche tutta la sua creatività.
Quindi, c'è tutto il resto del brunch, poi ci sono anche focaccia calda con ricotta e caprino coperta da miele e fichi, torta al camembert, uova con patate e pancetta se non piacciono strapazzate, torta alla peperonata, pane caldo farcito alle olive, fettazzi di pane larghi come vele da spalmare e sbranare, ed infine dolci dolcini e dolcetti, che attendono solamente le tue labbra ma alla fine non ce la fai proprio a papparli, perché sei giunto ad una beatitudine nirvanica che al confronto il Guru dei Guru è un pirla.
Giovanna è genovese ma, come mentelocale, non ha nessuno dei bastardi difetti dei genovesi: è solare, aperta al nuovo, creativa, irriverente, sorridente. La sua cucina le assomiglia perfettamente e, inserita in un brunch già perfetto, trasforma l'appuntamento del week-end al Disopra in un'esperienza che, se ci fosse la Guida Figa dei Brunch, le farebbe avere quattro uova, sei cappelli e bacio accademico.
Solamente i popoli genovese ed inglese, ogni tanto, sanno riscattarsi dalla propria belinaggine media, dando vita a persone che vedono la realtà in modo completamente diverso e la fanno vedere così anche agli altri. Giovanna è una di loro e la cucina del suo Top Brunch sta alla pastasciutta ed alla banalità alimentare ed esistenziale, come Chatwin sta ad una gita al Righi.
Marco Lagazzi
Il brunch di mentelocale è nel ristorante Disopra, situato nel piano ammezzato di Palazzo Ducale (lato Est).
Ogni sabato e domenica dalle 12 alle 15 (domenica fino alle 16). Oltre cinquanta ricette verranno proposte a rotazione. Il prezzo, bevande comprese (birra e vino eslcusi), è di 15 euro.
Per Info 010 5959648
Nella foto l'interno del Disopra
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