Vi ricordate del
Salymar? Bene, cancellate tutto dalla memoria. In vico alla Chiesa della Maddalena, proprio dietro via Garibaldi, ora c'è il
Nuhar Club. La rivoluzione è lampante: dove i colori erano tenui e caldi ora sono elettrici, dove si ricorda uno stile vagamente etno-barocco, c'è un design avveniristico. Domina la pelle e il ferro negli arredamenti; il viola, il bianco e il rosso sulle pareti. Un locale decisamente hi-tech.
Incontro
David Cortella, il proprietario, sull'uscio. «Inauguriamo domani, vieni a vedere, è tutta un'altra storia ora», dice. Domani è oggi,
sabato 29 ottobre 2005; dentro si svela un'altra dimensione.
David, che è anche dj, ha ricostruito il locale mettendo al centro la musica. Un impianto impressionante arriva in ogni angolo del Nuhar:
5000 Watt di potenza,
sub woofer un po' ovunque. Ma la vera protagonista è la consolle: «Guarda un po' qui», dice soddisfatto. È un pulpito rialzato che si affaccia sulla sala principale, con una collezione di mixer, piatti e altre attrezzature da selecter che fanno paura. Per non svegliare il vicinato nel cuore della notte, David è stato costretto ad insonorizzare ogni angolo: «Ho perso trenta centimetri su tutta la superficie, ma non si sente nulla fuori, sembra un sottomarino», continua.
L'arredamento futuristico accosta divani dalle strane forme a tavolini con sedute a forma d'uovo. Unico elemento retrò, una vasca al centro dell'ingresso ai servizi che funge da lavandino.
Altra novità:
un privè ricavato nel seminterrato, una sala quadrata in cui un unico divano corre come un'onda lungo le pareti. Qui il rosso è abbagliante. Gli architetti che hanno curato la ristrutturazione sono
Davide Lia e
Alessandra Lo Iudice, gli stessi del
Clan di Bizzarri.
Aperto dal martedì al sabato, il Nuhar partirà con la programmazione verso metà novembre.
Musica live martedì e mercoledì, soprattutto jazz; nel week end spazio all'elettronica, con Andrea Mocce, Giovanni Verrina e lo stesso David a spartirsi la mega-consolle.
Per un aperitivo o un dopo cena, passando per la cena etnica. L'ingresso è libero.
Nella foto: l'interno del Nuhar Club