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Hanno aperto proprio durante l'Oktoberfest di quest'anno, e nel marasma dei primi giorni se la sono lasciata un po' sfuggire. Per l'anno prossimo, però, promettono meraviglie. Sono Denis e Massimiliano Ottaviani, i due fratelli proprietari dell'Oktoberfest Stube di via della Maddalena.
A quanto pare, unico locale a Genova a spillare la Herrnbrau. Una birra nata a Ingolstadt, la cittadella bavarese per molti già sinonimo di Audi (nella periferia ci sono infatti il quartier generale e gli stabilimenti della casa automobilistica).
Qui il Granduca emanò addirittura un editto - una specie di decreto sulla purezza - per stabilire, una volta per tutte, le caratteristiche della bevanda.
All'Oktoberfest Stube di Genova se ne possono gustare tre varianti: la Pils (risultato di una maturazione a freddo) la Tradition e la Hefeweissbier (birra di frumento con sedimento da lievito). «La particolarità di questa birra sta nel raffreddamento: i fusti vengono messi in un frigorifero», mi spiega Denis. Il risultato è una birra meno frizzante, «in cui risaltano meglio gusto e aroma».
Un sorrisino compiaciuto sarà ora comparso sulla bocca dei patiti della festa popolare più famosa del mondo.
Per i ghiottoni o, se vogliamo, per i fanatici delle tradizioni culinarie, c'è tutta una serie di piatti tipici bavaresi: lo stinco di maiale servito con crauti e patate, il mix di Wurstel oppure il Gulasch. Ai più attenti non sarà sfuggito l'intruso: «ma lo spezzatino ungherese è servito in tutte le birrerie di Monaco e dintorni», continua Denis.
Per aprire l'Oktoberfest lui e il fratello si sono fatti una bella gita a Ingolstadt prima, e in giro per la Baviera poi. «Un duro lavoro di marketing in giro a provar le birrerie», sorride Denis, «ma qualcuno lo doveva pur fare...».
Le proposte del pranzo vogliono incontrare i gusti dei lavoratori genovesi, proponendo anche piatti più leggeri, per permettere a tutti di riprendere le fatiche quotidiane, possibilmente senza uno stinco sullo stomaco. Arrosto di tacchino, robiola al forno, bresaola con rucola e grana per chi si vuol tener leggero. Ma, per i più audaci, non mancano Goulash e wurstel.
«Importiamo tutto dalla Germania, tramite distributori italiani», aggiunge Denis. Strudel di mele, Sacher e Stollen al marzapane, per finire in bellezza con i dolci della tradizione più austriaca che tedesca. In ogni caso, da leccarsi i baffi.
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