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E' nato solo tre anni fa, in una via laterale di Corso Europa, proprio di fianco all'ex-Palace, discoteca un tempo nota, adesso rimpiazzata dal Seven Days. L'aspetto è quello di un vero pub anglosassone con i mobili scuri e l'atmosfera intima e raccolta. Le sale interne, che si sviluppano attorno ad un grande bancone, sono affiancate da un verdissimo dehore, che porta un po' di fresco nella stagione estiva.
Nonostante il nome e l'arredo, decisamente in tema con pinte e panini, il menù assomiglia molto a quello di un ristorante. Dove però, più che sull'ampiezza della scelta, si punta sull'originalità delle proposte. Qui infatti si può assaggiare la bourguignonne con olio, burro, vino, brodo e addirittura con la birra. «Non è affatto una proposta comune, mi spiega Maurizio, il proprietario. Ho cercato di offrire qualcosa di molto diverso dagli altri locali, attingendo alla mia esperienza». A rinforzare il celebre piatto di carne adesso ci sono anche la raclette (portata tipica svizzero-francese a base di fette di formaggio fuse), la fonduta valdostana (crema di formaggio in cui intingere crostini), la fondue chocolat (con cioccolato e frutta fresca) e la bagna cauda (piatto piemontese, decisamente impegnativo, a base di verdure). «Per chi ordina queste portate abbiamo preparato una saletta apposta con un ambiente molto accogliente dotato di cappe aspiranti sopra ad ogni tavolo - continua Maurizio. Per questo è meglio prenotare: lo spazio riservato a queste specialità è molto limitato». Secondo tradizione ogni tavolo riceve un'unico padellino (con il condimento o il formaggio nel quale intingere le portate) dal quale servirsi; la cena diventa quindi una cosa lunga e decisamente conviviale. A corredo di queste proposte va anche la pierrade, una bistecca arrostita sulla pietra ollare direttamente al tavolo. Per mandar giù tale varietà di piatti ci sono una cinquantina di etichette, soprattutto rossi piemontesi.
Poi, visto che la cucina di montagna non è proprio il massimo per chi vuole stare leggero, sul menù figurano anche una ventina di proposte ispirate a differenti cucine regionali, con antipasti, primi, secondi e dolci che cambiano settimanalmente. Tutte le portate sono disponibili fino a tardi: nel fine settimana la cucina chiude addirittura all'1 di notte.
All'inizio si era parlato di un pub... Qui certo non può mancare la birra: la specialità sono i prodotti belgi. In ogni caso c'è anche la Guinness in bottiglia; manca invece il sidro.
Per una cena abbondante a base di bourguignonne annaffiata da un buon vino si spendono sui 25-30 Euro, dolce compreso.
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