mentelocale Ultimo aggiornamento Venerdì 10 febbraio - 16.50
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  C'era una volta il rock
In Casa mia V’aspetto. Mozart a Vienna
Locandina di In Casa mia V'aspetto. Mozart a Vienna
 

Mozart va al cinema

 
Un video per i 250 anni della nascita del compositore. Lettere e film che hanno usato le sue musiche. La biografia di Francesco Leprino
 
eventi
Leggi le altre notizie di C'era una volta il rock, a cura del CSPI, su mentelocale.it  
top 10

 
   

     
27 dicembre 2006
Stampa Invia amico
 
di Riccardo Storti
   
2006: 250° della nascita di Mozart. E questo (già) lo sapevamo. Una marea di iniziative di ogni tipo: editori, promotori, organizzatori, musicanti e musicisti, cineasti e cinofili, teatranti e melomani. Tutti a correre, in lungo e in largo, per l'orbe terracqueo spinti dal (o dietro al) fantasma di Amadeus. Sommersi all'inverosimile dallo tsunami di carta, CD, DVD e programmazioni, tanto da trovare "dolce" il "naufragar" in queste acque.

Mozart e il cinema, o meglio, Mozart al cinema, nascosto, come anonimo spettatore in sala, tra le pieghe sonore rilasciate come tracce nell'ordito narrativo di una (una? Più di cento...) sceneggiatura. Si presta, quella musica, ne ha gli ingredienti prioritari: la capacità di attirare lo spettatore che, rilasciato nel proprio "doppio" l'ascoltatore in sé, si emoziona nel magma di sensazioni visive e uditive.

Mozart in vita (e postmortem) a Vienna. Venti dimore e racconti di Storia e di storie, oggi, talune, abbandonate alla quotidianità di un Megastore o di ristorante etnico. "Quotidianità" potrebbe fare rima con "banalità", ma sarebbe troppo semplice. La vita scorre ad altre e alte velocità: tra clienti non ci si preoccupa di chi fu quello spazio, ora occupato da un esercizio commerciale. Càpita ma non tutti l'hanno capìta.

È utopia la sintesi tra "categorie" così lontane? Non di certo per il musicista e musicologo Francesco Leprino (negli anni Settanta, quelli del progressive, uno dei primi a smanettare con la musica elettronica in Italia) che, con il suo delizioso video-documentario In casa mia v'aspetto! Mozart a Vienna (prod. Al Gran Sole, Milano, 2005), ci porta a zonzo per Vienna. Scorrendo e scorgendo le varie dimore del nostro, Leprino tratteggia una particolarissima biografia, contrappuntandola ad effetto con citazioni di film che hanno utilizzato commenti musicali mozartiani.
Un lavoro di magistrale finitura e di raffinata creatività: Leprino fa parlare Mozart attraverso la corrispondenza privata, ne mette in luce quell'umanità simbiotica al genio, senza eccessi e prevedibili sempli-amplificazioni romanzesche o romanzate. Un'operazione anche di attenta ricostruzione filologica.

Ma questo non basta: la voce fuori campo del fantasma, dà corpo alle immagini del film che, grazie al link della partitura, crea letteralmente una nuova pellicola, in apparenza cresciuta sull'accordo dei contrari.
Mozart in crisi con chi sta in alto, si trova in compagnia con uno svagato (e osservato: sempre dall'alto) Jim Carrey in Truman Show sulle note del Rondò alla Turca della sonata K. 331. Mai maggior sentore di morte si potrebbe avvertire fondendo le parole di Amadeus con il finale di Teorema di Pasolini: osserviamo Massimo Girotti procedere verso la fine, accompagnato dal Requiem, e vediamo Mozart. Così come la scena della crocifissione di Cristo ne Il Vangelo Secondo Matteo, innalzata all'ennesima emozione grazie alla sconvolgente Musica funebre massonica K. 477.
E così per La mia Africa di Pollack, Saranno famosi di Parker, PerdutoAmor di Battiato, La vita è bella di Benigni, Due sotto il divano di Neame (e reso famoso dal duo Glenda Jackson-Walter Matthau), Alien di Scott, Gli inesorabili di John Huston, Io ballo da sola di Bertolucci, Intrigo internazionale di Hitchcock e potremmo continuare...

Un'opera ricca, densa, per nulla erudita ma dotata di sana vivacità intertestuale. Il bello di In casa mia v'aspetto! risiede proprio nella semplicità dell'impostazione volta a coinvolgere lo spettatore: novanta minuti in volata continua, leggeri e, al tempo stesso, profondi. Proprio come Mozart (ha insegnato).

Per info
www.gransole.net
gransole@gransole.net
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Carnevale 2012 a Genova: il Porto Antico come Rio  
  Touring, alla Commenda una mostra sui primi vent'anni del club  
  Un castello surreale e grottesco alla Tosse  
  Emilio Bocciardo in mostra all'Accademia Ligustica  
  Bobby Soul alle prese con le 'Conseguenze del groove'  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License