Questa settimana vediamo di esplorare due proposte della label trevigiana
Lizard Records che, come alcuni appassionati di
progressive sapranno, è una delle più attente case discografiche indipendenti a cogliere suoni
alternativi.
Perizona Experiment. Strano trio proveniente dall'
infingarda Pescara (come recita il titolo di una loro
track): ascoltate
Ora è sempre (2006) ed una strana esperienza sonora vi accompagnerà per oltre un'ora in un mondo dove tutto è possibile: fra nastri e rumori sintetici, profezie e canzoni,
camminerete tra i mercatini di un bazar lisergico dove si può trovare a buon prezzo
Syd Barrett,
U2,
Nirvana,
Frank Zappa e semplicemente... tutto ciò che la vostra mente vi suggerirà. Imperdibili.
Altra storia quella dei fiorentini
Chiave di Volta, attivi dal 2001 e artefici del CD
Ritratto Libero (2004). Sia bene inteso: non sono per nulla attratto da ciò che considero
regressive, ossia la costante riproposizione di melodie ascoltate centinaia e centinaia di volte dai gruppi migliori degli anni Settanta. Non posso però nascondere che un certo pubblico è ancora alla ricerca di questo. Allora ben venga un gruppo come i Chiave di Volta, capace di rendere realmente
omaggio ai mostri sacri degli anni addietro, sfoggiando invidiabili qualità tecniche. Parco tastiere alla
Emerson Lake & Palmer o architetture pianistiche in stile
Banco, flauti ed atmosfere pastorali simili ai primi
Genesis. E poi sprazzi di
Camel, King Crimson e via dicendo, accompagnati da un cantante in bilico tra Max Gazzè e
Sting. Al di là delle premesse, un disco suonato straordinariamente bene. Provare per credere:
alcuni estratti sono ascoltabili sul sito ufficiale della band.