(16/03/01)
Il World Social Forum di Porto Alegre è servito per fare il punto della situazione.
Per rendersi conto di quanti sono gli enti, le associazioni, i gruppi, i singoli individui non disposti a lasciare che l'unica logica di sviluppo mondiale sia rappresentata dal mercato e dalle sue leggi.
Le cinque giornate di fine gennaio in terra brasiliana hanno dimostrato che in ogni angolo del mondo ci sono persone disposte ad impegnarsi attivamente per un mondo più giusto ed equo.
La conferenza stampa del Genoa Social Forum tenutasi venerdì 16 marzo, in contemporanea con un'altra conferenza a Roma, ne è la testimonianza.
Il punto cruciale delle richieste è la concessione degli spazi per la cittadella dei manifestanti che si oppongono al G8.
"Nonostante numerosi incontri e promesse, non abbiamo ancora ricevuto una risposta ufficiale" spiega Massimiliano Morettini dell'Arci.
"Da circa due mesi abbiamo richiesto ufficialmente al tavolo di coordinamento istituzionale sul G8 (di cui fanno parte Comune, Provincia, Regione, Prefettura e Governo)questi spazi. Le risposte non arrivano. E incominciamo a temere che questa stia diventando una scelta precisa."
"Ovviamente ci sono grosse incognite dovute alle elezioni nazionali. Anche per questo vorremmo ottenere delle risposte definitive al più presto".
Il 4 ed il 5 maggio si terrà a Genova un' importante assemblea internazionale. Saranno presenti esponenti di tutte quelle realtà che si ritroveranno a manifestare in occasione del vertice degli otto grandi.
"Le 100 mila persone per le manifestazioni di luglio, in opposizione al vertice, sono un dato reale, continua Morettini.
"Solamente un'organizzazione come Jubilee 2000 si sta organizzando per portare 15 mila persone".
Opportuno se non necessario trovare una sistemazione adeguata per impedire una situazione di caos totale.
"Impedire lo svolgimento delle manifestazioni servirebbe solamente ad alimentare un clima di tensione" aggiunge Fabio Lucchesi della segreteria nazionale della rete di Lilliput. "Impensabile blindare le frontiere per negare l'accesso alle persone provenienti dall'estero."
In contemporanea alla conferenza stampa locale se ne è tenuta una nazionale a Roma.
Dove sono stati resi pubblici gli esiti dell'incontro tenutosi in mattinata con l'onorevole Frattini, presidente della commisione di controllo parlamentare dei servizi segreti.
"Non accettiamo la criminalizzazione di un movimento pacifico e non violento. Lo stesso Frattini ha ammesso che la chiusura della città (all'interno della famigerata zona rossa), idea per altro da lui stesso sostenuta - sarebbe una sciagura sia dal punto di vista democratico che da quello dell'ordine pubblico."
Il Genoa Social Forum racchiude una varietà di elementi anche con opinioni molto divergenti tra loro. Ma uniti in un fronte unito e compatto per testimoniare la mancanza di legittimità degli otto grandi nel decidere le sorti mondiali.
"Il blocco giallo porterà avanti la propria lotta, utilizzando come parola d'ordine la disobbedienza civile" aggiunge Matteo del Centro Sociale Zapata.
"Vogliamo che ai rappresentanti di quel milione di persone che si sono ritrovate allo Zocalo, a Città del Messico, per testimoniare il proprio supporto alla carovana zapatista sia garantito il diritto di manifestare a Genova".
Prossimo appuntamento il 24-25 marzo a Milano tra i rappresentantanti del Global Action Express contro i procedimenti di espulsione indiscriminata nei confronti dei cittadini extracomunitari.
Il 31 marzo assemblea nazionale della RetecontroG8 a Roma e infine la già ricordata assemblea internazionale il 4 e 5 maggio del Genoa Social Forum.
Entro breve, una quindicina di giorni, sarà possibile accedere al sito del GENOA SOCIAL FORUM dove ci saranno continui aggiornamenti.
Questo l'indirizzo su cui cliccare:
www.genoa-g8.org
Non è da poco notare che l'organizzazione ufficiale del vertice non è riuscita ad avere l'esclusiva sui domini internet.
www.genoa-g8.it, questo il sito ufficiale del summit. "Superfluo dire che giocheremo molto su questa ambiguità", conclude Stefano Lenzi del WWF.
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