È della settimana scorsa la decisione del Comune di Genova di concedere lo Stadio Carlini ai manifestanti che tutti gli anni - dal 2002 - ricordano
i fatti del G8 e la morte di Carlo Giuliani. 'Paura no global', 'incubo G8' alcuni titoli usciti subito sui giornali. Ad avvelenare il clima più del solito la ripresa dell'inchiesta sulle telefonate di alcuni poliziotti nei giorni del summit - tra le frasi incriminate
Speriamo che muoiano tutti,
Uno a zero per noi - così come l'interrogatorio del capo della Polizia De Gennaro, accusato di aver istigato alla falsa testimonianza nell'ambito del processo.
Oggi - martedì 17 luglio -
Giuliano Giuliani e
Giuseppe Coscione, presidente del Comitato Piazza Carlo Giuliani, hanno presentato ufficialmente le iniziative.
Giovedì 19, dal mattino, si apre l'accoglienza al Carlini. L'ingresso è libero, ma sorvegliato: «per evitare brutte sorprese ci sarà anche un minimo di servizio d'ordine», dicono gli organizzatori.
Da subito sarà visibile la mostra
Luoghi resistenti: ventiquattro pannelli in cui viene raccontata la rete di centri, gruppi, movimenti, che lottano contro le devastazioni sociali e ambientali in Italia. Alla sera, cena con musiche migranti e la proiezione del film
Il Social Forum Mondiale di Nairobi.
Venerdì 20 parte un torneo di calcio molto particolare. Mentre al pomeriggio, dalle 14.00, si va verso piazza Alimonda per quella che Giuliani chiama la "passeggiata musicale": «per sottolineare ancora una volta la serenità dell'appuntamento». Alle 19.30, il concerto con
Casa del Vento,
Alessio Lega,
Orchestrina del Suonatore Jones,
Cisco,
Guido Foddis e altri.
Di sera
Arci e
Liberazione consegneranno al Comitato i proventi della vendita del Dvd
Quale verità per piazza Alimonda; segue la tavola rotonda
Assolti con formula piena, sull'andamento dei processi genovesi sui fatti di strada e la proiezione del documentario
OP - Genova 2001 realizzato dal Genoa Legal Forum.
Sabato 21 ancora calcio, dibattiti e proiezioni. Alle 16.30, il Comitato Verità e Giustizia promuove la tavola rotonda
Chi controlla le forze di polizia?: con Agnoletto, Dal Lago, Palidda, Giuliani, Malbarba, Palma, Bigliazzi. Alla sera - dalle 22.00 - una
fiaccolata parte da Villa Imperiale e arriva alla Scuola Diaz. Domenica 22 chiusura dei lavori e tutti a casa.
Saranno
circa duecento i partecipanti al Carlini, più quelli che arriveranno per il corteo. C'è preoccupazione in città? Giuliani dice senza timore, e con un po' di polemica: «Sono convinto che i disordini possano scoppiare in risposta a una provocazione delle forze dell'ordine. Siccome Fini, Bornacin e Plinio non saranno a Forte San Giuliano (nella sede dei Carabinieri, come avvenne nel 2001 n.d.r.) sono tranquillo». Sulla presunta contro-manifestazione del sindacato di Polizia, risponde: «un delirio».
La commemorazione giunge al sesto anno. «Oltre all'elaborazione del lutto e il dolore, questa tre giorni diventa sempre più una festa», dice Coscione. Ma senza dimenticare che: «vogliamo tutta la verità su piazza Alimonda, fino a che non l'avremo, continueremo a manifestare», conclude Giuliani.