Heidi Giuliani
Il carattere provocatorio della manifestazione del COISP (Coordinamento per l'Indipendenza delle Forze di Polizia) denominata: L'estintore come strumento di pace, non sta tanto nel decalogo dell'estintore sottoscritto, quanto nella scelta di farla in piazza Alimonda. Il comunicato stampa numero 251/07 del 17 luglio poi, con la frase di risposta del Segretario Generale del Coisp Franco Maccari alle richieste di Heidi Giuliani, aumenta lo scontro. Non si può far finta di niente e dire: «Non sapevo che questa signora balzata alla cronaca per meriti politici ora si arrogasse anche potere di veto. Mi consta che, pur lautamente pagata dallo Stato nel suo incarico di senatrice, non si sia ancora comprata l'intera piazza. Solo i fascisti vietavano manifestazioni contrarie al loro regime». Heidi Giuliani è la madre di Carlo Giuliani, ed in quella piazza ha pianto amaramente la perdita del figlio. Non solo, in quella piazza lei ha trovato molti giovani che le sono stati vicino. I genitori di Carlo nel ricordarlo hanno sempre manifestato voglia di verità e mai di vendetta; mai di guerra, di violenza, ma di pace. I violenti si trovano da tutte le parti e si commette un grande sbaglio a vederli solo da una parte: la polizia in quelle giornate del G8 ha scritto delle pagine più brutte della sua storia. Le indagini e le ammissioni di molti dirigenti di Polizia lo stanno a testimoniare.
Come dice il loro decalogo dell'estintore, chi scaglia estintori non è un Santo e neppure un Martire, ma neppure chi bastona, manganella, carica in tenuta da guerra urbana cittadini inermi, si può definire difensore delle istituzioni e dei cittadini. Infine accomunare centri sociali e no-global a BR, devastatori e criminali, sarebbe come dire che tutti i poliziotti sono come la banda della Uno bianca. Sappiamo che non è così. Sappiamo di bravi poliziotti e carabinieri, persone che vivono ogni giorno con l'ideale della giustizia e della libertà; della difesa dei diritti, della legalità - molto spesso offesa proprio da organi dello Stato. Sappiamo di parlamentari pregiudicati e corrotti, di servizi segreti deviati, di grandi ladri in giacca e cravatta con conflitti di interessi enormi che minano la democrazia italiana.
Forse per stare dalla parte della ragione, della speranza, della verità, della giustizia e della pace, bastava spostarsi di qualche centinaio di metri da Piazza Alimonda: Piazza Carlo Giuliani-ragazzo.
Giorgio Boratto
|