Il blog di
Beppe Grillo lo ha lanciato il 14 giugno scorso: il
Vaffanculo day. La frase che preannuncia la manifestazione, visibile sul sito di Beppe Grillo, dice:
«L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d'Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi culturali'. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare».
Dal sito ci si può iscrivere e scaricare locandina e banner. Dietro il volgare e generico augurio: Vaffanculo', che rivolgiamo spesso al prossimo ed in particolare alla nostra classe politica, c'è
un'importante proposta per gli italiani, per dare un segnale chiaro del tipo di cambiamento che vogliono.
La proposta è suddivisa in tre punti e, inserita in una riforma della legge elettorale della Camera e del Senato, riguarda i criteri di candidabilità ed eleggibilità, i casi di revoca e decadenza del mandato e le modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori.
I tre punti della proposta sono:
No ai parlamentari condannati in Parlamento. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale.
No a più di due legislature. No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Mi sembra giusto che dopo il
Think Local di Savona, mentelocale.it ricordi il Vaffanculo day come un
Think Global. Sicuramente nel paese si avverte un'aria da 8 settembre; dal 1992 ci sono state molte occasioni per cambiare la politica in Italia, ma sono state tutte sprecate.
Il sito di Beppe Grillo denuncia con forza la cattiva situazione della gestione politica ed economica italiana, e ha innescato un forte processo a catena grazie alla tecnologia di internet. A questo proposito, è notizia fresca che
il blog di Beppe Grillo, con Repubblica.it, è stato classificato tra i siti web più importanti della mappa di Internet. Il disegno della mappa degli accessi internet è stato sviluppato come un grafico di percorsi di linee metropolitane. Le stazioni o snodi di contatti portano i nomi dei 200 siti web più importanti; sulla linea verde, che indica il settore delle news, si trovano al margine i due unici siti italiani.
La lettura di questa mappa può insegnarci molte cose su dove si dirige Internet e quali bisogni questa tecnologia è pronta a soddisfare... ma questo è un altro discorso. Per il momento prepariamoci al Vaffanculo day.