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Spesso chi da bambino amava i cartoni animati Disney, i manga e i fumetti, da grande continua a collezionarli e a guardarli. Ma c'è chi, una volta cresciuto, decide di farli. Il trentatreenne genovese Raimondo Della Calce è uno di questi: «non sono un disegnatore, ma grazie al computer mi sono appassionato alle animazioni 3D».
Cresciuto a pane e Pixar - una delle più importanti case cinematografiche specializzata nell'animazione digitale computerizzata - Raimondo ha avuto la sua prima esperienza importante accanto a Milo Manara: «a Vicenza ho modellato una donna in 3D. Per creare i suoi movimenti abbiamo applicato dei sensori su un'attrice: la mia donna virtuale si muoveva come lei».
Se gli animatori della Pixar «sono gli unici a far tanta pre produzione, studiando nei dettagli i personaggi e i colori prima di mettersi al lavoro», il genovese Della Calce ama far recitare i personaggi da lui animati: «bisogna esasperarne le espressioni e i movimenti, che risultano meno realistici ma più interessanti di quelli reali».
Raimondo si è formato a Milano nell'Istituto Europeo di design, poi ha vissuto a Torino collaborando con clienti importanti come Fiat e Maserati. Quando è stato il momento di tornare a casa, a Genova, ha fondato la sua società, Artfive.
«All'inizio ero da solo a gestire tutto». Poi l'idea che ha cambiato le cose: «la collaborazione con il direttore della fotografia Bruno Dreossi, che per me è stato un maestro di vita, ha portato Heterogenic, un cortometraggio realizzato in computergrafica 3D. È la storia di uno scienziato un po' matto che vive nel suo strano laboratorio/serra posizionato sul tetto del grattacielo più alto della città, eseguendo esperimenti su cibi transgenici». Il corto è piaciuto al Genova Film Festival (nel 2003 ha vinto il primo premio della manifestazione) ed è stato selezionato da molti festival internazionali: «grazie a Heterogenic ho girato il mondo. A Hiroshima ero l'unico italiano insieme a Bruno Bozzetto; in Brasile, dove ho partecipato a due festival, mi hanno trattato come un VIP. Poi sono stato in Germania e in Italia al Giffoni Film Festival e ad Arcipelago». In tutto, dieci rassegne vinte.
Oggi Artfive conta 15 membri, che vengono da tutta Italia. Tra loro cinque genovesi: «Barbara Regoli è una bravissima disegnatrice e Andrea Glioti è il supervisore all'animazione; poi l'animatore Pierpaolo Marcato e Gigi Sanna, coordinatore di produzione e supervisore tecnico». Raimondo e i suoi giovani collaboratori stanno lavorando a Ondino, la serie di cartoni animati in 3D prodotta da Rai Fiction e Animabit. Si tratta di 26 episodi della durata di 10 minuti ciascuno, che vanno in onda proprio in questi mesi su Rai 3 ogni domenica alle 8.30. «Da settembre inizieremo a realizzare i nuovi episodi».
Ma per Artfive non è la prima volta in tv: è loro l'animazione dei personaggi dello spot Ceres, disegnati da Enrico Macchiavello, anche lui genovese. Avete presente il cinese Ceres Chen? La sua voce è proprio quella di Raimondo.
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