mentelocale Ultimo aggiornamento Giovedě 09 febbraio - 22.28
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  Musica

Una notte bianca (anche) prog

 
Non era possibile essere dappertutto. Meglio un percorso preciso. Con Bambi Fossati e i suoi Garybaldi, Vittorio De Scalzi e la PFM
 
   

     
Genova, 17 settembre 2007
Stampa Invia amico
 
di Riccardo Storti
   
Notte bianca al Porto Antico
Notte bianca al Porto Antico
Il dono dell'ubiquità. Quanti genovesi lo avrebbero voluto per la notte bianca? Ma, se il tempo non può aiutare (e fugge), ci si affida allo spazio. Muoversi a naso, con un minimo di prevenzione dettata dai gusti musicali. Vederascoltare: non tutto ma di tutto.
Gli appassionati della buona musica, comunque, questa volta, non possono lamentarsi e, nella selva (spesso inidonea) delle etichette, il progressive si è conquistato un passaggio in questa maratona notturna appena conclusasi.

Si esce. Non ci sono storie. Don't say goodnight tonight. Scorro via Balbi nel tardo pomeriggio e qualche manifestino già mi annuncia che una sigla storica del rock italiano degli anni Settanta, probabilmente, ha già acceso amplificatori e scaldato le pelli dei tamburi. Dalle parti di Soziglia, davanti al Ca du Dria, Bambi Fossati e i suoi Garybaldi sono già all'opera, con un bis annunciato per le 22. L'ubiquità, si diceva. Ma io alle 22 sarò più vicino al mare.

Porto Antico. La chiatta dei concerti come tolda su cui Luca e Paolo ammainano amenità di ogni tipo. Sono forti e si stanno divertendo. Annunciano il primo artista della lunga serata: Vittorio De Scalzi dei New Trolls, in compagnia di Edmondo Romano ai fiati etnici, Marco Fadda alle percussioni e il validissimo Gnu Quartet. La chitarra di Luigi Tenco, il passaggio del sindaco Marta Vincenzi e il ricordo di Gian Franco Reverberi sono il sentito preludio ad un recital senza orario e senza bandiera durante il quale De Scalzi ha ricordato gli amici più cari (Tenco, De André e Lauzi) con due puntate "personali" (Signore, io sono Irish e l'inedita canzone in genovese Gente de Ligòria). Lo Gnu Quartet, invece, ha riproposto una versione strumentale de Le acciughe fanno il pallone di Fabrizio De André, arricchita da un episodio solistico al violino del bravissimo Roberto Izzo.

Le 23 sono scoccate da un po': è il momento della Premiata Forneria Marconi. In fondo giocano in casa, ma l'emozione è tanta: Genova amata e amante della band milanese, che nei '60 - con il nome I Quelli - suonava al Nuovo Lido...e poi Faber. Lo cantano, per metà dello show. Classici inossidabili, fissati secondo il nitore di quei concerti di oltre 25 anni fa: Bocca di rosa, Un giudice, Il testamento di Tito, La canzone di Marinella, Zirichiltaggia.
Ottima l'accoppiata con lo Gnu Quartet che si è prestato in Volta la carta e ne Il pescatore. Ideale punto di passaggio verso il repertorio PFM, L'amico fragile e l'instancabile gemmazione di soli scaturiti dall'elettrica di Mussida. E via con il secondo capitolo che infiamma una folla già ben carburata: Maestro della voce, La carrozza di Hans, La luna nuova, Impressioni di settembre e Celebration.
Sarebbe il turno dell'atteso Tiziano Ferro, ma Luca e Paolo - gasati dalla performance e dalle ovazioni del pubblico - richiamano la Premiata sul palco per un altro brano, che non tarda ad arrivare come un invito a proseguire: Chi ha paura della notte?.

Risaliamo per i carruggi: lasciamo che la fiumana di San Lorenzo scorra. Alla fine preferiamo i rivoli di Canneto, più su in Pollajuoli, sino all'alveo di De Ferrari. Un altro pezzo di storia di PFM e di De André è on stage. Mauro Pagani accompagna gli ultimi fuochi progressivi di questa notte.
Salgo sul bus, fermo all'improvvisato capolinea di Piazza Dante, e mi giungono ancora gli echi di Sidun, Megu megun e della ritmica dispari di Europa Minor. È un omaggio a Fabrizio, ma anche alla Genova sorella mediterranea di altre crêuze de ma, sparse e sperse da Gibilterra ai Dardanelli.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
Articoli correlati
 
Daniel Oren
Lo 'Stabat Mater' dedicato a Pavarotti
17.09.07
Notte Bianca (foto di Michele Lepera)
Notte Bianca: riflessioni e bei ricordi
17.09.07
 
 




 

Oggi in home page
  Da Marco Paolini a Lucio Caracciolo: il weekend  
  Primarie Pd, i seggi quartiere per quartiere  
  Marta Vincenzi chiude la campagna elettorale al Crazy Bull  
  Borgia: «Parlare d'amore funziona sempre»  
  Come ti racconto la bici: ecco il terzo classificato  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License