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>commento 11: di Bruno - 19.09.07
Lunga, stancante, rumorosa, piena, appagante, straripante, musicale, colorata... a me questa magica notte bianca è piaciuta e molto. me la aspettavo ricca ma ha superato ogni aspettativa e veramente avremmo dovuto avere il dono dell'ubiquità per gustarcela fino in fondo. ma il bello è stato anche quello, il bello di scegliere il proprio itinerario e farsi trasportare dalla folla dentro palazzo bianco e palazzo tursi, in un cortile ad ascoltare un magico violino, su fino a fontane marose dove il jazz ti faceva sognare. un bel bicchiere di vino e giù fino al porto con un pezzo di focaccia in mano seguendo un'orchestrina ambulante... i fuochi (non eccezionali) poi il concerto di tiziano ferro. e poi ancora de ferrari, piazza delle erbe, via XX... insomma ci sarebbe voluto un fisico più allenato!
i commercianti si lamentano, ma a me sono piaciute anche le bancarelle, dubito che in molti aspettino la notte bianca per fare shopping negli stessi negozi che vedono e frequentano ogni giorno... insomma evviva... finalmente un po' di vita! e se qualche disagio c'è stato... pazienza!
bruno
>commento 10: di Gaia - 18.09.07
Complimenti!!! A me è piaciuta e direi che si potrebbe ripetere. E' un'immagine di Genova suggestiva.
Grazie Genova!!!
>commento 9: di Simonetta - 18.09.07
Tra le notti bianche che ho visto quella di Genova le supera tutte, per
la bellezza e la qualità degli eventi, la partecipazione a 360 gradi
dei genovesi (e non solo) in tutte le fasce di età e soprattutto per
l'organizzazione che ha presentato un programma di tutto rispetto.
Da milanese fuori sede invoco la mia città a seguire l'esempio, anche se
il porto di Genova allestito per l'evento è difficilmente emulabile...
Comunque Grazie Genova!!!
>commento 8: di Paola - 18.09.07
ciao carissimi!!!
grazie di esserci!!!
volevo approfittare del vostro spazio x ringraziare tutte le persone che
hanno reso possibile la notte bianca, dagli organizzatori, agli artisti,
alle persone che sono venute a vederla.
sono di albisola, alle 19,30 ho lasciato la macchina nel piazzale della
stazione di pra e ho preso il treno fino a brignole.
da qui il 37 mi ha portato in piazza de ferrari e lì è cominciata la
magia....
eravamo tutti felici di vedere la "nostra genova" finalmente a nostra
disposizione, senza macchine nè pericoli, tutta solo da bere.
NON UN URLO, NON UN GESTO, NON UN TOVAGLIOLINO IN TERRA DOPO AVER ASSAGGIATO
LA PIZZA DI... O IL COCkTAIL DI...
fino a mezzanotte....
poi....
eccoli!
SPAVALDI, ARROGANTI, PROVOCATORI... I GIOVANI!
ED ECCO BOTTIGLIE DAPPERTUTTO, MESSE A MUCCHI DI 5/7/9 PROPRIO NEI PASSAGGI
LASCIATI LIBERI APPOSTA, X RIDERE DI QUELLI CHE INCIAMPAVANO IMPRECANDO... E
QUELLI CHE LE GETTAVANO CON FORZA A TERRA, PER FARSI "GRANDE" DAVANTI A
TUTTA QUELLA FOLLA CHE DISAPPROVAVA...
possibile che la mia generazione sia riuscita a creare così tante "anime
vuote di tutto", che si divertono con cose così stupide e pericolose?
cartacce e bicchieri dappertutto hanno improvvisamente sporcato quella
GENOVA che tutti, LORO compresi, volevamo amare e festeggiare...
non ho letto nulla del dopo... quasi x paura di dover constatare che tutti
faranno finta che tutto questo non sia accaduto... xkè è stato cmq bello...
e il triste è che è PROPRIO VERO!
E' stato davvero bellissimo!!!
e sono cmq felice!
all'anno prossimo!
e scusate lo sfogo...
Paola
>commento 7: di Alina - 18.09.07
Ero a Fuerteventura e della Notte Bianca a Genova l'ho saputo adesso. Al
mio ritorno da un Paradiso, vi mando uno scorcio di mare... Un sussurro di
vento..., vi porti il mio OLA!
P.s.
ciao a tutti, Alina
>commento 6: di Cinzia Avanzi - 17.09.07
Ciao cari ragazzi
io ero sì in giro sabato .... ma come figurante
ero una di quelle "madonne del 1200" che giravano con la scorta degli armati con abiti ampi e acconciature....
la macchina fotografica quindi l'ho lasciata a casa ovviamente ....nel medioevo no c'era....
Cinzia
>commento 5: di Luigi Milanese - 17.09.07
Sì ho fatto l'alba ma al pronto soccorso di san Martino dove mio figlio di 17 anni e un altro suo amico della stessa età sono finiti dopo essersi ubriacati di birra (a quella età credo ne bastino un paio o giù di lì...)!
Sicuramente per me e mia moglie è stata una notte proprio BIANCA e sicuramente
non lo scorderemo mai. Però i Sig. commercianti che allegramente vendono
alcolici ai minorenni non si vergognano neanche un pochino?
Non posso crederci...
Conclusione: sì a queste manifestazioni, ma attenzione a
NON VENDERE ALCOL AI GIOVANI!
Mio figlio e il suo amico sono pure stati derubati del portafoglio quando erano in stato confusionale, pare da alcuni"turisti" giovani pure loro... Ma in che mondo viviamo?
Istituzioni: INVESTIRE SOLDI PER AIUTARE VERAMENTE QUESTI RAGAZZI CON
INTERVENTI PEDAGOGICI SERI NELLE SCUOLE, FAMIGLIE E POSTI DI STUDIO/LAVORO.
SOLO NOTTI BIANCHE ALLORA NO!
Cordiali saluti e buon lavoro.
Luigi Milanese
> commento 4: di Enrico Carrea - 17.09.07
Notte bianca
Notte bianca
Dove tutto s'inverte
Ed il tramonto
Diventa un'aurora
Apportatrice di sogni
Che per una volta
Diventano veri.
Notte bianca
Che rifuggi il sonno
Emozionando ogni vita
Ed eccitando
Ogni nascosto desiderio
In confusione esausta
Che ingoia ogni cosa.
Donami un poco
Della tua allegria,
Fa' che nel tuo grembo
Di rumori e luci
Io scordi infine
La mia solitudine
Fa' che la città
A volte nemica
Mi mostri il suo volto
Benigno e felice,
Fa' che quando il sole
All'alba si levi
Mi trovi sfinito
E sfibrato e assonnato,
Ebbro di luci
E di magici suoni.
Fa' che il mio animo
Sia pure ben stanco
Abbia sentito
Quella magia
Strana e assai forte
Che porti con te. Enrico Carrea
> commento 3: di Marco Secondo - 17.09.07
Sono Marco Secondo, titolare de I TRE MERLI,
questa volta bisogna fare un plauso agli organizzatori perché il risultato c'è stato direi ben oltre ogni aspettativa e tutto ha funzionato a meraviglia con bellissimi spettacoli, SENZA BADARE A SPESE! da parte del Comune...
però...
però...
da buon genovese lasciatemi il "MUGUGNO", anche se ribadisco che un risultato così buono mi vedrà sicuramente tra i sostenitori ed i fautori di altre iniziative simili:
a mio giudizio c'è una cosa che non va bene, e lo dico non a titolo personale ma per spezzare una lancia in favore dei commercianti, soprattutto quelli del centro storico, che vivono ormai da molti mesi in agonia: Qual è lo scopo della Notte Bianca?
> Spendere denaro pubblico?
> Riempire la città di gente che alla fine sporca e ci tocca ripulire a spese dei contribuenti?
OPPURE
> Fare riscoprire la bellezza di una città viva ai cittadini?
> Dare nuovo impulso all'ottimismo ed ai consumi?
Io spero che le seconde risposte siano quelle giuste.
Allora chi mi sa spiegare perché il Comune, invece di privilegiare i commercianti esistenti che soffrono tutto l'hanno e con gran sacrificio hanno affrontato l'iniziativa, ha riempito la città di bancarelle?
Per incassare qualche migliaio di euro di occupazione suolo?
Ma che incidenza può avere un simile incasso sul bilancio sicuramente costosissimo dell'iniziativa, a fronte di uno scontento di tutti i commercianti?
LA PROSSIMA VOLTA, PER FAVORE, NIENTE BANCARELLE: fate lavorare chi presidia il territorio tutto l'anno.
Marco Secondo
> commento 2: di Alberto Diaspro - 17.09.07
Notte Bianca: organizzata con la genialità di uno Schiaffino.
Camminando tra la Notte Bianca genovese, scendendo da casa in Via Lomellini e andando in giro per raggiungere una delle più grandi Band italiane, la Premiata Forneria Marconi, ascoltando e annusando quello che succedeva mi è venuta in mente una canzone di Paolo Conte: sì, proprio mentre al Fossatello passavo e ripassavo tra le note del mio De André preferito (e che emozione arrivare al Porto Antico e sentire l'attacco di Amico Fragile...). Canta l'avvocato astigiano della... «genialità di uno Schiaffino»: mitico calciatore vero, «longilineo ed elegante, si muoveva con una naturale destrezza: la raffinatezza della sua tecnica era pari soltanto alla sua intelligenza tattica». Ecco rientrando nella via Lomellini, mai vista così splendida, anche il cugino calcistico Domenico era bellissimo dietro al bancone delle sua Latteria Buonafede, Laura con la giubba rossa a dar fuoco alle carni dell'amico Elio e Felice e Luisa che eroicamente resistevano al caffé Laiolo dirimpettaio delle ormai famossissime magliette Zena... ecco lì ho proprio detto ad alta voce: chi ha organizzato questo lo ha fatto con la genialità di uno Schiaffino!
Tutta la città ne vibrava, ne vibra ancora e stamane le strade sono silenziose, un poco addormentate ma soddisfatte... e Francesco ha messo su le brioches alle sette... ho controllato dalla finestra guardando gli ultimi che rientravano. Ma in fondo, che la genialità produca felicità non è una novità. Grazie per questo indimenticabile momento... ho fatto benissimo a tornare dalla spiaggetta di Lavagna per godermene quanto umanamente si poteva.
Alberto Diaspro
> commento 1: di Giorgio Boratto - 16.09.07
Notte bianca a Genova
Ma quanti abitanti ha Genova? Dieci milioni? Incredibile erano tutti in strada, in piazza, nei vicoli, al Porto Antico. Genova per una notte è stata come Barcellona, Roma, Venezia... con in più i suoi artisti unici e grandi: Maurizio Crozza, Francesco Baccini, Vittorio De Scalzi, Gino Paoli, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Paolo Bonfanti, Marco Tindiglia, Mauro Pagani, Federico Sirianni, Fabrizio Giudice, Claudia Pastorino; questi con la loro genovesitudine, poi Milva, Enzo Jannaci, Tiziano Ferro e tanti altri che è difficile ricordare.
Camminare in questa notte bianca' per le strade affollatissime era come essere dentro uno strano pellegrinaggio: tutti erano contenti per essere in tanti e assorti per qualcosa che non si capiva bene. Gli spettacoli erano sempre da qualche parte che non si riusciva a raggiungere e quando c'eri, non si capiva bene che cosa succedeva: l'audio era terribile e la visibilità garantita -meno male- da megaschermi rimandava immagini provenienti da chissàdove.
Questo inaspettato successo ha dimostrato la voglia di vita dei genovesi e il fatto che, quando sono chiamati per qualcosa che mette in primo piano la città, i genovesi rispondono.
Questo incredibile successo, della Notte Bianca a Genova, ha messo a nudo anche molte carenze cittadine: strade strette, piazze piccole, mancanza di spazi, di posteggi e di servizi igienici. Ma la città è questa, con i suoi spazi angusti, con i suoi percorsi tortuosi e con una piazza De Ferrari rifatta, e non più adatta agli eventi mediatici e spettacolari: su quei diversi piani ci si muove male, poi la quadratura di un cerchio, fatta con le fontane laterali, è una cosa che va bene per la metafisica; e questo non è il caso. Se non c'è spazio in questo catino che abbraccia il mare, che è il centro città, sarà da ridurre la portata e aumentare la frequenza: più notti bianche e meno eventi in programma.
Ma quante moto ha Genova? Forse come una volta i suoi gatti. Non c'è angolo dove non se ne trovi posteggiata una... e dove ce n'è una, state sicuri che trova la compagnia. Un altro gioco della festa notturna è stato scansare le moto sui marciapiedi.
Ma quanti amori ha Genova? Tanti, milioni: sono per la musica, i colori e i suoni; sono per le pietre, le case e gli occhi, che restano svegli ad aspettare il bianco baluginare del giorno dopo una notte di festa.
Giorgio Boratto
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