Bacci Pagano è tornato. Basterebbero queste quattro parole per far accorrere i libreria i molti fan dell'investigatore privato genovese, ma è il caso di dire qualcosa di più sul personaggio nato dalla penna di
Bruno Morchio, alle prese questa volta con uno psicoterapeuta in difficoltà e un caso intricato che lo porterà fino in Thailandia.
Ma andiamo con ordine:
Le cose che non ti ho detto (Garzanti, 275 pag., 16,60 Euro) porta l'investigatore "analfabeta dei sentimenti" a confrontarsi con un mondo noto all'autore, che di lavoro fa lo psicologo e psicoterapeuta: «questo è un tema che mi sta molto a cuore. Volevo parlare delle difficoltà che si incontrano facendo questo lavoro.
La psicoanalisi sta attraversando un momento di crisi: nessuno vuole più capire se stesso».
Bacci Pagano viene convinto da Mara, una delle donne della sua vita, ad occuparsi dello psicoanalista Nicolò Ingroia, detto
il Gigante, che poco tempo prima aveva tentato il suicidio. Bacci aveva già avuto a che fare con lui anni prima, durante le indagini sulla morte di un suo giovane paziente morto misteriosamente a Bangkok.
Intrappolato fra passato e presente, Pagano si troverà a fare i conti con l'indagine che, vent'anni prima, non era riuscito a concludere.
Ma quello del dialogo tra l'investigatore e lo psicoterapeuta non sarà per Morchio un espediente per parlare lui stesso con Bacci? «L'idea è proprio quella. Tra lui e Ingroia è in atto un duello: è un po'
il gioco dello specchio. Entrambi ricercano le ragioni della sofferenza dell'altro».
Il libro vuole essere
un elogio della psicoanalisi, «che cura attraverso la relazione fra dottore e paziente portando alla luce le zone oscure e ripristinando la verità storica. È necessario scavare nel passato per capire che cosa non funziona nel presente».
E i problemi di Bacci stanno anche nel suo
rapporto con le donne: «lui non riesce a trovare una persona che corrisponda ai suoi bisogni». Infatti lo psicoterapeuta così incalza Bacci: "
lei non si vuole bene". Nonostante questo, Morchio ama ancora molto il suo investigatore "analfabeta dei sentimenti": «probabilmente
sarà ancora lui il protagonista dei miei prossimi romanzi», conferma infatti.
Le cose che non ti ho detto contiene molte citazioni: «è il mio omaggio ad autori quali
Ernest Hemingway e il suo
Il giardino dell'eden,
Raymond Chandler e il romanzo
Il lungo addio e
Manuel Vázquez Montalbán: nel libro riporto un brano tratto da
Gli uccelli di Bangkok».
Cosa c'è nel futuro di Bruno Morchio? «Alcuni racconti per la
Fratelli Frilli Editori, che usciranno in Primavera. E poi chissà:
ho bisogno di una pausa di riflessione». Ma siamo sicuri che si tornerà a parlare di Bacci Pagano.