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A.A.A. Gruppolimpido cerca casa

 
La compagnia è alla ricerca di uno spazio autonomo per laboratori teatrali. Qualcuno può aiutarli? Martedì 2 ottobre iniziano i nuovi corsi
 
   

     
Genova, 22 settembre 2007
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di Andrea Gado
   
Kissing Otello
Kissing Otello
«A.A.A. GRUPPOLIMPIDO CERCA CASA. Servirebbe un locale di circa 50 mq + ingresso, servizi igienici e una stanza da adibire a spogliatoio; andrebbe bene sia un locale in affitto, sia essere ospitati presso un'associazione o un circolo che abbia spazi liberi. Necessarie 4 serate, che terminano sempre entro le 23.00 al massimo, solo giorni feriali. Se qualcuno ha notizie, vede un cartello affittasi o conosce qualche associazione o circolo che possa ospitare il laboratorio, è pregato di contattare Raffaella e Andrea all'indirizzo gruppolimpido@libero.it».

Un messaggio in una bottiglia. Laura Guglielmi e mentelocale lo hanno raccolto e ci hanno dato mare aperto perché arrivi in giuste mani. E per dire qualcosa di più.
E di nuovo cambio casa / di nuovo cambiano le cose /come cambia l'orizzonte / il tempo, il modo di vedere... eh, sì! Perché noi del Gruppolimpido pare proprio che non si riesca a trovar pace. Martedì 2 ottobre 2007, alle 19.00, presenteremo il nuovo anno di corso del nostro Laboratorio di Teatro e Libera Espressione presso la nuova sede temporanea di via Chiabrera 7, che il carissimo amico Davide Riminucci ci mette a disposizione, mentre continua la nostra ricerca di uno spazio permanente.
Sarà il tempo che passa - quest'anno il Laboratorio compie 11 anni! - o che davvero è cambiato l'orizzonte, è cambiato il nostro modo di vedere. Fatto sta che mai come adesso cerchiamo un posto da chiamare "casa", un posto in cui lasciare un segno, una traccia, che ci accolga senza una data di scadenza, il cigolio sordo dello spazio a breve termine.

Non è sempre stato così. Quando è iniziato nel 1996, quello che ci spingeva era un'urgenza di incontrare persone, sperimentare possibilità espressive, scoprirci e confrontarci. E l'urgenza era tale che non ci è pesato il nomadismo forzato da un luogo a un altro cui sono destinate le realtà culturali come la nostra che da sole non possono far fronte al peso economico di uno spazio autonomo.
È un po' come l'amore quando si è ragazzi. All'inizio basta la semplice urgenza di vedersi. Anche solo per poco. Il posto si trova. Quanto più è scomodo o improbabile, maggiore è il fascino dell'incontro. Poi il tempo passa. La relazione si approfondisce. Matura la voglia di stare insieme in modo diverso. Adulto. E cresce, negli amanti, il bisogno di passare più tempo insieme. E di uno spazio che li contenga. Uno spazio tutto loro.

E in questi 11 anni il Laboratorio è cambiato. Prima si offriva un'esperienza di un solo anno, dove il lavoro si concentrava maggiormente sull'estemporaneità delle proposte, uniche e personali, dei partecipanti che venivano poi raccolte e articolate a fine anno in una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico. C'era l'incontro. L'amore. Il distacco. Tutti passavano. Lasciavano un segno. E proseguivano per la loro strada. C'è chi, dopo quel primo anno, è rimasto più a lungo e ha preso parte ai primi due progetti teatrali veri della Compagnia Gruppolimpido, Via da qui e Kissing Otello. Quelle esperienze spettacolari hanno spinto me e Raffaella a modificare il nostro lavoro all'interno del Laboratorio. Lentamente il corso si è evoluto in un percorso didattico più ampio ed articolato, passando da un solo anno a un biennio propedeutico aperto a un corso avanzato dal terzo anno in poi.

A dispetto delle mille difficoltà, siamo sempre riusciti a trovare chi ci accogliesse e ci prestasse uno spazio per lavorare, sperimentare, creare. Perché ormai è questo che facciamo: creiamo. Lo diciamo senza pudori o imbarazzi di fronte a un termine così impegnativo. Il Laboratorio di Teatro e Libera Espressione del Gruppolimpido non è solo una scuola di recitazione ma uno spazio libero in cui due artisti, Andrea Gado e Raffaella Russo, portano avanti - parallelamente a una sempre più personale didattica teatrale - la loro ricerca artistica sperimentando sempre nuove possibilità espressive anche attraverso una drammaturgia originale costruita appositamente sugli attori.
Perché ormai il laboratorio ha superato se stesso, e il rapporto fra noi e i ragazzi che studiano con noi ormai da diversi anni non è più quello fra allievi e insegnanti bensì quello fra registi/autori e attori. Infatti, da quest'anno, senza rinunciare al necessario percorso formativo, i più longevi e preparati confluiranno nei progetti Officina teatrale e Laboratorio avanzato sperimentale.

La cosa ci è apparsa finalmente chiara lo scorso giugno. A differenza dell'ottima prova finale degli allievi del primo anno 2006/2007, i lavori di quelli più avanzati, Il sole vi seguirà (regia e adattamento di Raffaella da un testo di B. M. Koltès) e 21 e 35 (drammaturgia originale di mia mano) non erano semplici saggi di una scuola di recitazione ma spettacoli veri e propri, improntati a una ricerca e a un percorso artistico unico e originale. A un'idea di teatro.
Un percorso che intendiamo proseguire con immutata passione e sempre maggiore impegno. Ma per fare questo abbiamo bisogno di "una stanza tutta per noi", di uno spazio libero in cui incontrasi, creare, esprimersi.

Sono passati undici anni da quel primo approccio, certe volte ci sembrano solo pochi mesi, e l'entusiasmo di quei giorni ha passato molte prove, ma è più vivo che mai.
Ma sapere dove andare / è come sapere cosa dire / dove mettere le mani... Le parole salgono spontaneamente alle labbra e le mani sono protese, febbrili. Sappiamo com'è fatto lo spazio in cui vogliamo andare. Uno spazio che si adatti a noi e al quale adattarci. Come lo spazio dell'amore. Uno spazio che ci accolga e ci contenga. Come fosse per sempre. Parole care agli amanti.

C'è qualcuno là fuori che può aiutarci? Un passionario. O un mecenate... o semplicemente una realtà simile alla nostra che voglia condividere con noi un sogno possibile? Allora fatevi sentire. Vi aspettiamo.
 
 
 
 
 
 
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