Rapallo, culla del fumetto d'autore: domani, presso il
Teatro Auditorium delle Clarisse del borgo levantino, aprirà i battenti, con un incontro ad ingresso libero che avrà inizio alle 17.30, la
35ma Mostra Internazionale dei Cartoonists, e stamani, presso la Sala Auditorium della Regione Liguria,
alcuni patron e padrini della manifestazione hanno illustrato, entusiasti, l'appuntamento.
Allestita presso il
Castello sul Mare, è promossa dal
Comune di Rapallo, per conto del quale è intervenuto
il sindaco Mentore Campodonico, dalla
Provincia di Genova, dalla
Regione Liguria e dall'
Associazione Culturale Rapalloonia, la mostra è ormai un evento di notevole importanza anche a livello internazionale. Come sottolinea l'
assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo, Fabio Morchio, lettore di
Topolino reo confesso: «Possiede un valore, acquisito nel tempo, che non occorre sottolineare».
A trent'anni dalla pubblicazione del primo numero di Ken Parker, come non dedicare l'evento all'eroe di carta creato da
Giancarlo Berardi in tandem con il disegnatore
Ivo Milazzo?
Carlo Chendi, curatore della mostra: «Noi organizzatori abbiamo cercato di fare il possibile, per rendere omaggio a questo grande personaggio». La pubblicazione delle storie inedite di
Lungo Fucile è stata interrotta anni fa, ma le ristampe si susseguono, riscontrando sempre un buon successo di vendita.
Continua Chendi: «Ai tempi del maggior successo dell'albo, ricordo che
veniva apprezzato in particolare dalla gente di cultura. Se non erro, Sanguineti gli dedicò perfino una poesia».
Uno dei pregi conclamati delle storie dell'eroe biondo, dichiaratemente ispirato al Robert Redford di
Corvo Rosso non avrai il mio scalpo, è quello di essere
un prodotto fruibile a più livelli, in cui le citazioni letterarie e quelle cinematografiche la fanno da padrone.
«Quando entrai alla corte dello
Studio Bierreci (
Luciano Bottaro -scomparso un anno fa - a lui è intitolata l'edizione 2007 della Mostra,
Giorgio Rebuffi e Chendi) ero un avventizio», ricorda Berardi. «Ritrovarmi qui, dopo tre decadi, per il compleanno di un mio figlio è qualcosa di molto, molto emozionante. Anche se un padre non dovrebbe mai parlare dei propri pargoli».
Ken Parker, così come è stato rappresentato nelle tavole targate Bonelli, vive in
una società in evoluzione, in quel West che è la parabola della vita al limite, una terra di frontiera in cui la legge in quanto istituzione è, formalmente, ancora da venire: «Parker cerca di vivere coerentemente nei confronti dei propri valori personali», continua Berardi. Ken ritiene che l'istruzione e la cultura siano mezzi essenziali alla formazione personale, e fa di tutto per apprendere ed accrescere le proprie conoscenze: come il suo pigmalione in carne ed ossa, il trapper legge molto. E scrive romanzi, perfino.
L'avventura nuda e cruda è il tema ricorrente, nelle storie sceneggiate da Berardi: «Ma non il solo.
Ken Parker tratta
molti argomenti: le discriminazioni razziali, temi sociali come le droghe o gli anziani, il ruolo della donna nella società, per esempio», afferma.
Chendi, sorridente e gioviale come sempre, è molto orgoglioso della Mostra da lui curata: «Per realizzarla, ho fatto
molto affidamento sui giovani, tra cui
Davide Caci e
Sergio Badino. Parlano alla loro generazione, com'è giusto che sia. In futuro, al di là della mia consulenza, spero portino avanti sempre meglio il progetto».
La manifestazione, patrocinata dalla San Giorgio S.p.A e dall'Unicef, ed aperta
fino al 7 ottobre, non comprende alcuna mostra-mercato: è stata studiata per
esaltare il lavoro degli autori, non per mercificarlo. «Quando abbiamo iniziato, nel '72, valeva ancora la regola per cui
fumetto = robaccia. Per fortuna, oggi ci sono intellettuali e premi Nobel che, da bambini, leggevano i fumetti e sono rimasti affezionati a quei ricordi. Sono contento che, anche con un'operazione di questo tipo, si sia riusciti a
sdoganare il fumetto», puntualizza Chendi. «Per esempio, ho amato moltissimo il libro
La misteriosa fiamma della Regina Loana di Umberto Eco, in cui il protagonista, per recuperare la memoria, cerca e trova giocattoli e letture dell'infanzia, tra cui pile e pile di vecchissimi fumetti».
E ancora: «Nella civitltà dell'immagine,
le due forme di comunicazione più forti sono il cinema ed il fumetto, appunto. Non a caso, si sono sviluppati con modalità analoghe, negli stessi anni, con tratti comuni, negli Stati Uniti. Il che, molto probabilmente, non è un caso: comunicavano messaggi a persone divise da idiomi differenti.
L'uso di immagini codificate avvicinava culture diverse. Il che permette di ipotizzare ulteriori sviluppi del fumetto, nei tempi a venire».
Non dovrebbe essere difficile, problemi del mercato editoriale a parte. In fondo, come ricorda, in conclusione, Berardi: «Voltaire diceva che
il modo migliore per imparare è divertirsi».
35ma Mostra Internazionale dei Cartoonists a cura di Carlo Chendi
Ken Parker - 30 anni
Antico Castello sul Mare, Rapallo (Ge)
Dal 22 settembre al 7 ottobre
Orari: sabato e domenica: 10.30 - 12.30 / 15.30 - 19.30; da martedì a venerdì: 15.30 19-30; lunedì chiuso
Per informazioni: Antico Castello tel. 0185 - 50528 ; Associazione Culturale
Rapallonia tel. 338 - 9775277, e-mail:
rapallonia@gmail.com