mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Attualità  |   Tendenze
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  societą & tendenze  >  Tendenze
Genova Urban Lab. Da sinistra Richard Rogers, Renzo Piano, Marta Vincenzi, Amanda Burden, Oriol Bohigas
Genova Urban Lab. Da sinistra Richard Rogers, Renzo Piano, Marta Vincenzi, Amanda Burden, Oriol Bohigas
 

Renzo Piano inaugura Genova Urban Lab

 
Un tavolo delle idee per discutere sul Piano Regolatore. L'architetto genovese ha coinvolto Rogers, Burden, Bohigas e il sindaco Vincenzi
 
   

     
Genova, 29 settembre 2007
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Francesca
Baroncelli
   
Un luogo aperto alle idee e alle persone, che colga le esigenze della città, senza segreti. Così Renzo Piano ha pensato il suo Genova Urban Lab, un progetto innovativo che l'architetto genovese dedica alla sua città e intorno al quale ha coinvolto Richard Rogers, chief advisor del Sindaco di Londra Ken Livingstone, Amanda Burden, direttrice al fianco del Sindaco Michael Bloomberg dell'ufficio di Piano a New York, e Oriol Bohigas, padre della Barcellona olimpica.

I lavori del laboratorio, che opererà per la città in città, hanno avuto inizio venerdì 28 settembre e sono proseguiti oggi, sabato 29: i quattro architetti hanno incontrato la Sindaca Marta Vincenzi nei locali di Urban Lab al Galata Museo del Mare per discutere sul Piano Regolatore di Nuova Generazione di Genova.
«Oggi siamo al Galata, la prossima primavera una grande imbarcazione ormeggiata in Darsena diventerà la nuova sede del laboratorio, che non sarà un luogo isolato dal mondo, ma vivrà insieme a Genova». Ma che cos'è un laboratorio urbano? «Un luogo dove si interpretano le mutazioni della città», ha spiegato Piano, «innanzi tutti i cambiamenti del suo porto, che è in continua trasformazione, poi quelli ambientali, culturali, economici. Genova è una città "diversa", seria. Non è tirchia, ma parsimoniosa; non è diffidente, ma prudente».

Ecco i punti cruciali, elaborati durante questo "tavolo delle idee" durato due giorni. Li ha spiegati Marta Vincenzi: «innanzi tutto bisogna pensare alle trasformazioni urbane non dimenticando l'equità sociale; poi c'è la sostenibilità: l'ambiente, l'energia, i trasporti, la valutazione dei costi; infine la qualità e la bellezza degli spazi. Questi tre punti faranno da cornice al nostro lavoro».
Da non dimenticare l'importanza dei micro interventi: «il Piano Regolatore deve pensare a tutti quei piccoli progetti realizzabili in pochi mesi», ha continuato Vincenzi, «un modo per recuperare l'entusiasmo ed essere pronti a sognare e a cambiare».

Tutti d'accordo nel limitare l'espansione della città, «i costi sono molto alti, per questo Genova deve darsi un confine e costruire sul già costruito». A questo proposito Piano ha riproposto il progetto che vede la sostituzione della sopraelevata - che l'architetto definisce «un disastro e al tempo stesso una grande risorsa» - con una monorotaia che parte da Brignole e arriva fino all'aeroporto. E proprio sull'aeroporto Piano polemizza: «è una delle esigenze del nostro programma. Stiamo solo perdendo tempo! Da tre anni c'è la consapevolezza che l'aeroporto lì non va bene. Impossibile anche allungarlo, perché ammazzerebbe gli ingressi portuali. O lo si porta altrove, o le cose andranno sempre peggio. Naturalmente tutto poi viene ricondotto ad una scelta politica».

Tra le altre esigenze c'è il trasposto pubblico locale: «dobbiamo puntare su quello via mare», ha spiegato Piano, «e a sistemi di trasporto verticale: dalle monorotaie agli ascensori; poi bisogna recuperare la via ferroviaria, che dovrà diventare una vera metropolitana».
Tra gli altri "interventi urgenti" il nodo di San Benigno, il progetto degli Erzelli, l'area Fincantieri, il nuovo ospedale nel Ponente. Piano insiste sul porto: «è la macchina della città. Ci vuole il terzo valico, perché il porto sia connesso con l'entroterra». Per questi grandi progetti l'architetto pensa di avviare un grande numero di concorsi: «punteremo sui giovani, universitari e non».

I tre architetti che accompagneranno Piano nel Genova Urban Lab appaiono entusiasti: «conosco molto bene questa città», ha raccontato Richard Rogers in un perfetto italiano, «dalla prima volta che sono stato qui sono trascorsi 50 anni. Ultimamente Genova è cambiata moltissimo: oggi è una città aperta e via Garibaldi è una delle strade più belle del mondo. Bisogna pensare alle persone, non alle automobili, e far rivivere la cultura della passeggiata. A Londra, ad esempio, da anni non costruiamo parcheggi sotterranei. Le persone si muovono con i mezzi di trasporto pubblici, e la città è più vivibile».
Oriol Bohigas ha osservato: «questo è un momento cruciale per l'urbanistica genovese. Bisogna innanzi tutto risolvere i problemi reali dei quartieri e la partecipazione entusiasta dei cittadini è fondamentale». Infine Amanda Burden: «è importante il rapporto di Genova con l'acqua e con il verde. La città deve essere a misura di pedone».
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
Marta Vincenzi e Oriol Bohigas
Marta Vincenzi e Oriol Bohigas
 
   
Articoli correlati
 
Marta Vincenzi
Marta Vincenzi @ mentelocale.it
15.03.07
renzo piano
L'affresco di Renzo Piano
26.05.04
14.05.04
Renzo Piano in mostra a Porta Siberia
 
Link
 
Il sito di Genova Urban Lab
genova urban lab




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License