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Quest'anno a Voltri il cartellone del Teatro Cargo è una staffetta di eroi in patria, genovesi o liguri già da tempo sulla breccia della scena spettacolare nazionale finalmente a casa loro. Vediamone l'incalzare. Un sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare è presentato nella traduzione e regia di Marco Ghelardi (23 novembre); Roberta Alloisio e l'Orchestra Bailam portano in scena l'antico genovese ne Lingua Serpentina (18 gennaio); Enrico Bonavera - vincitore dell'Arlecchino dell'anno - è Arlecchino all'inferno, testo di Siro Ferrone (1 febbraio); il gruppo della compagnia GANK ripropone Anfitrione (14 febbraio); Echo Art prepara una performance multidisciplinare da un'idea di Chiara Cipolli In.Contro 01, tra musica, danza e video (7 marzo); e Gian Piero Alloisio recupera canzoni di Gaber-Luporini in Il dilemma di un uomo e una donna (10-12 aprile).
Apre il sipario della stagione un'ospitalità d'eccezione Mario Pirovano che sarà proprio quel Johan Padan (26 ottobre) che ha girato tutto il mondo rendendo celebre il suo lavoro attoriale e quello di Dario Fo e Franca Rama.
Oltre a Pirovano, quattro sole le ospitalità, come al solito selezionate tra i gruppi emergenti e innovativi della scena teatrale italiana, e che si preannunciano surrealmente gradevoli. Come Scaramouche di Luciano Nattino su musiche originali di Paolo Conte (9 novembre): ritratto di un grandissimo mimo e capocomico, nonché maestro di Molière che fece fortuna e boccacce sotto il Re Sole. Oppure il progetto di Stefano Massini (Premio Riccione) Trilogia del Parlatorio di cui a Genova si vedrà Dopo l'intervista, tutti stretti intorno a una vera gabbia: quella del potere, del carcere per raccontare la caduta di chi il potere lo gestiva, una polaroid sull'impalcatura dei compromessi. Due proposte che puntano su un coinvolgimento stretto stretto tra attori e spettatori sono L'arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli l'aumento (14 marzo) di Georges Perec, dal CSS dello Stabile di innovazione del Friuli e Pasticceri (27 marzo): «una chicca - sottolinea Laura Sicignano, regista e direttrice artistica del teatro - uno spettacolo che farà presto il botto», di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano che raccontano praticamente di come l'amore per la stessa donna in due fratelli pasticceri faccia nascere una competizione gastronomica e produrre torte senza posa. E noi (spettatori) poi ce le mangiamo!
Fuori dal centro fuori dagli schemi, slogan lanciato per questa stagione 2007/2008 dal Teatro Cargo di Voltri, suona più come una dichiarazione di intenti - in parte già ampiamente raggiunti -che un semplice richiamo. Il lavoro sul territorio ha ormai creato una virtuosa comunità di spettatori locali, smosso i centristi e offerto alle scuole del ponente un comodo sbocco verso la cultura messa in scena. A proposito di scuole e ragazzi, proprio con uno spettacolo per piccoli - ma non solo- il Cargo partecipa al Festival della Scienza, Il naso di Darwin (27, 28, 30 e 31 ottobre @ Biblioteca Internazionale "E. DE Amicis" - Porto Antico), un testo di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci per raccontare la teoria dell'evoluzione e le avventure sul Beagle a ragazzi/e dagli 8 ai 13 anni (lo spettacolo sarà anche in replica al Cargo il 5 e 6 novembre, ore 10). Tra le riproposte delle produzioni per ragazzi e non La regina (17 e 18 novembre) a Palazzo Rosso, 13.300 bombe (1 e 2 dicembre) al Galata Museo del Mare e La strega (15 e 16 dicembre), al Museo di Sant'Agostino, tutti sempre alle ore 16.
La nuova produzione 2008 punta a una nuova riflessione sulla Storia recente e sarà uno spettacolo viaggiante. «In continuità con il lavoro fatto con lo spettacolo Partenze sulla Gru Maestrale, coltiviamo la nostra passione per l'archeologia industriale. Questa volta abbiamo individuato il trenino di Casella appena restaurato che ci dà lo spunto per costruire una storia sulla Seconda Guerra Mondiale. E come in Partenze anche qui gli spettatori saranno chiamati a vivere gomito a gomito con gli attori e la Storia». E su questo progetto la Provincia di Genova, nella figura di Giorgio Devoto, assessore alla cultura della Provincia, è motivata a sostenere l'impresa e ha manifestato curiosità per l'idea e ampia fiducia nell'attività del Cargo - in particolare per le proposte di qualità in periferia e la creazione di una realtà così vivace in un panorama culturale dove «si assiste - ha affermato Devoto - a un'amalgama che si combina con il vuoto, da contrastare con il recupero di un concetto gramsciano, la meritocrazia. Perché anche in cultura un po' di sana selezione darwiniana ha un suo senso».
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