Con il concerto di
venerdì 12 ottobre 2007 - protagonisti la
Camerata Accademica Salzburg diretta dal violinista greco
Leonidas Kavakos - si apre
la nuova stagione della GOG, Giovine Orchestra Genovese al Teatro Carlo Felice. Com'è ormai tradizione, 27 concerti, da qui a fine maggio, che quest'anno sono di un livello semplicemente
stratosferico. Non lo diciamo per campanilismo, ma perché le cose stanno davvero così.
A parte il fatto che Kavakos è oggi uno dei maggiori violinisti in circolazione, la stagione poi va avanti in maniera del tutto straordinaria per tutto l'autunno: il
15 ottobre è la volta dell'
orchestra di stato russa, il
22 ottobre arriva il sestetto d'archi dei
Berliner Philarmoniker, e poi
a novembre, il 12, torna a Genova
Alfred Brendel, una leggenda vivente del pianoforte ma anche uno dei più eclettici intellettuali oggi in circolazione (poeta, scrittore, ecc...).
Ma non è finita qui: perché una settimana dopo, il
19 novembre, è di scena un mito come
Martha Argerich, insieme all'
orchestra dell'UBS (che sponsorizza peraltro il concerto, un segnale che fa ben sperare per il futuro). E se ancora non avete abbastanza, il
10 dicembre torna per la sesta stagione consecutiva - che ci volete fare, il pubblico va in delirio ogni anno -
Grigory Sokolov, un mostro della tastiera, l'ennesimo in una stagione che annovera davvero i maggiori pianisti del mondo.
Ma c'è spazio nel 2008 anche per i due più importanti violinisti italiani,
Uto Ughi e
Salvatore Accardo, rispettivamente il
14 gennaio e il
21 aprile.
E infine, un appuntamento a cui non si può mancare, in occasione della Settimana Santa,
giovedì 20 marzo, con l'arrivo a Genova di
Helmuth Rilling, per l'esecuzione della
Passione secondo Giovanni di Bach.
Non fatevi intimorire per nessuna ragione da Bach, andategli incontro e vedrete che non vi deluderà.
Cercheremo di farvi compagnia lungo questa strada affascinante, presentando i concerti e raccontandovene anche qualcuno a posteriori, ma
il nostro consiglio - specie per chi alla musica classica non è avvezzo e pensa che sia una cosa complicata o noiosa - è quello di provarci, almeno per qualche serata. In fondo il lunedì sera non ci sono grandi alternative, no? E poi in fondo si tratta sempre di un paio d'ore scarse, dalle 21 alle 23, poi a nanna.
Vi abbiamo convinto? Comunque vada, chiudiamo con uno
special annoucement: per chi ha meno di 20 anni e per i Soci della "Barcaccia", l'associazione che raggruppa i frequentatori più giovani del Carlo Felice, con 40 Euro si ha diritto ad una tessera valida per l'ingresso a tutti i 27 concerti. Il che significa che un concerto della GOG costa sostanzialmente come un cappuccino, ma dura di più, si assapora lentamente, ed è molto più buono.
Provate anche voi a fare il confronto e poi fateci sapere, siamo pronti a ricrederci. Buon ascolto.