Giorni e nuvole, il nuovo film di
Silvio Soldini, inizia in un'austera aula universitaria. Elsa, interpretata da
Margherita Buy, sta discutendo la propria tesi di laurea in Storia dell'arte. Elsa non è più una ragazzina, ma la serenità economica di cui gode insieme al marito Michele (
Antonio Albanese) le ha permesso di lasciare il suo lavoro per soddisfare un antico sogno.
Elsa espone il lavoro di fronte a una commissione d'eccezione. Tra gli accademici si riconoscono
Marco Salotti, docente di cinema all'Università di Genova, e
Margherita Rubino, docente universitaria e presidente del
Circolo Culturale I Buonavoglia. Già, perché questo film, che pochi giorni fa è stato accolto da lunghi applausi alla
Festa del Cinema di Roma, è stato
interamente girato a Genova. E Soldini ha voluto coinvolgere molti genovesi, ad interpretare ruoli secondari ma significativi. Infatti nel cast ci sono anche
Alberto Giusta, Orietta Notari, Arianna Comes, Lisa Galantini, Carla Signoris.
Dicevamo di Genova: nel film la città è più bella che mai, sembra che Soldini abbia saputo tirar fuori i suoi tratti migliori. Il regista ne ha mostrato gli scorci più nascosti, e poi quelli più famosi, che tutti abbiamo riconosciuto: la Lanterna, la sopraelevata, i caruggi.
La vera sorpresa viene però da
Giuseppe Battiston: l'attore, che nel film interpreta un ruolo - ahimé - marginale, sfoggia una cadenza genovese da manuale.
Elsa e Michele sono sposati da vent'anni. Insieme hanno avuto una figlia di nome Alice (
Alba Rohrwacher). Colti e benestanti, i due si troveranno ad affrontare un dramma improvviso, che toglierà loro ogni certezza riguardo al futuro.
Michele perde il lavoro, e la famiglia si ritrova sul lastrico. Non resta che vendere la casa e rimboccarsi le maniche: ma mentre Elsa, lasciata da parte la propria passione per il restauro, accetterà di lavorare prima in un call center e poi in un'azienda come segretaria,
Michele si dimostrerà incapace di affrontare la situazione. Ma la sua indolenza e la depressione mineranno anche il rapporto di coppia. Basterà l'amore a salvarli?
Non pensate ad un
melò strappalacrime: la forza di
Giorni e nuvole sta proprio nel suo realismo. Un film toccante, perché trasmette un messaggio che ha l'effetto di una doccia fredda: questa storia potrebbe accadere ad ognuno di noi. E coi tempi che corrono, probabilmente in molti si sentiranno coinvolti in prima persona. La recitazione di Albanese è coinvolgente come non mai. Sarà perché lui, nella vita reale, sa cosa vuol dire avere problemi economici: «sono figlio di operai e
per sette anni ho lavorato come tornitore», ha raccontato oggi, martedì 23 ottobre, durante
la presentazione del film a Genova. Poi ha mostrato una piccola cicatrice sul polso sinistro: «è il mio "tatuaggio". Un incidente provocato da un truciolo».
Oggi invece Albanese si considera fortunato: «però so bene che niente è sicuro.
Questo film affronta un tema delicato con molto garbo. Sarebbe stato facile cadere nel melodramma, ma Soldini ha voluto porre l'accento sull'umiliazione e la vergogna provate da due persone che si ritrovano a non poter più nemmeno andare a cena fuori». E pare che il pubblico abbia apprezzato «l'onestà di questo film, che rifugge dalla drammaticità gratuita».
Albanese usa parole affettuose nei confronti di Genova: «durante le riprese
la città ci ha aiutati molto. Intorno a noi c'era un ambiente sereno. Qui ora ho molti amici, che spesso vengo a trovare. E poi a Boccadasse ho scoperto un locale che offre il miglior rhum che abbia mai bevuto».
Anche Soldini, che a Genova aveva già girato
Agata e la tempesta e, ultimamente, un documentario sulla città, ha raccontato la sua esperienza tra i caruggi: «abbiamo trascorso qui otto settimane e mezzo. Dopo
Agata avevo una gran voglia di tornare, e non mi era mai successo prima. Forse perché non avevo ancora mostrato Genova come avrei voluto».
Margherita Buy è di poche parole. Il suo sguardo però è dolce e il sorriso affabile: «a Genova sono stata bene e ricordo con affetto i giorni trascorsi qui».
Il film uscirà nelle sale venerdì 26 ottobre, ma i prossimi impegni dell'attrice sono in tv: «faccio parte del cast di una fiction su Pinocchio». Il suo ruolo è stato ideato ad hoc per la serie televisiva: «sarò una maestra di scuola».
E i prossimi impegni di Antonio Albanese? «Dormire un po'. E poi
andare a Recco a mangiare la focaccia». Scherzi a parte, «anch'io sono impegnato in tv, nella trasmissione
Che tempo che fa di Fabio Fazio. Mi diverto con il mio nuovo personaggio: Sereno Politico».