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Gli adulteri è stato il tema della conferenza del Festival della Scienza di domenica 4 novembre, a Salone del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale.
Di scientifico, in questo tema, sembra esserci poco. Però chi può dire che questa non sia scienza? Certo che la Scienza, presente al Festival, dovrebbe sottostare ad un metodo scientifico, che presuppone delle procedure di sperimentazione che possano paradossalmente essere falsificate, ovvero rifatte al contrario e quella degli adultéri è materia molto umana, labile, e di per sé contenente una falsità a priori; ma non è detto: dalla conferenza di Aldo Naouri, pediatra e psicoanalista di fama mondiale, che vive e lavora a Parigi, abbiamo scoperto che gli adulteri, in fondo, sono tali perché obbediscono a norme, a regole, a istruzioni che gli sono state impartite da bambini, con metodi si potrebbe affermare scientifici.
L'argomento dell'adulterio è stato trattato in un libro di Naouri, Adulteri (Codice edizioni 2007), l'ideale prosecuzione di Padri e madri (Einaudi 1999) e Le figlie e le loro madri (Einaudi 2005). Con Adulteri, il pediatra prosegue e completa un'accurata analisi della famiglia moderna, anche dal privilegiato lettino dello psicanalista.
«Già il titolo non era gradito agli editori - esordisce Aldo Naouri - era ritenuto non di buon gusto, con quel riferimento al 7° comandamento... era meglio parlare di infedeltà, cosa ormai consueta tra le coppie, ma come non ci si vergogna di avere Delitto e Castigo sul comodino, così non deve spaventare ciò che è nell'animo umano. La pulsione adulterina è in tutti. Le donne sono oggetto del desiderio e gli uomini non si preoccupano di seguirle. La parola adulterare per me significa ad-verso ulter-altro errare- sbagliare: fare un errore andando verso l'altro».
Quello che esiste è il fantasma legato al soddisfacimento sessuale che è il desiderio. Un fantasma che descrive bene Woody Allen: «abbiamo passato una notte eccezionale, eravamo diventati una sola persona: io». Invece di comportarci come sarebbe logico si cerca invece di formare una coppia eterna. Quello che è in gioco è il sentimento, l'amore. Quello che si prefigge nel fare la coppia è di trovare l'amore. Ma perché l'amore dopo un po' nella coppia scompare? Qui Aldo Naouri interviene con un suo aforisma: «È più facile fare l'amore con cento donne diverse che farlo cento volte con la stessa».
Ancora una volta l'autore parte da lontano, dal neonato, dal potere della madre sull'infante: l'onnipotenza, fonte di vita e di morte. Così ogni uomo cercherà sempre la propria madre da sposare. Per le figlie, le donne, invece si tratterà di cercare un padre che piace alla madre, un padre che è della madre; il senso di colpa le colpirà e le accompagnerà sempre. Nascono allora le differenze dell'eterosessualità maschile e delle fobie e reticenze femminili.
In conclusione la monogamia non è naturale. Il legame della coppia per la società è importante e se tornassimo alla natura torneremmo alla barbaria.
Non ci rimane che imparare a stare insieme, in coppia, e senz'altro con l'aiuto di genitori diversi. Anche questa è Scienza.
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