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La chiave del fallimento è cercare di piacere a tutti. Non potevamo che iniziare con questa perla di saggezza l'articolo che tira le somme sul sondaggione di mentelocale.it. E, guarda un po', la citazione è presa da uno dei vostri commenti. Grazie di esistere.
Nel primo editoriale di una nota rivista musicale italiana, il direttore scrisse: "abbiamo fatto gli studi di settore, di marketing, sondaggi, ricerche. Poi, una volta finiti, non li abbiamo cagati e abbiamo iniziato a lavorare".
Perché diciamo questo? Il sondaggio lanciato tramite la newsletter e il sito di mentelocale.it, cui avete risposto in migliaia, è stato per noi un vero momento di riflessione. Non potremo mai accontentare le tantissime richieste che ci avete sottoposto, ma nemmeno le ignoreremo. Le vostre risposte sono il nostro piccolo "tesoretto", cercheremo di impiegarlo nel miglior modo possibile.
L'avatar di mentelocale.it ha un'età compresa tra i 25 e i 55 anni, è un po' più femmina che maschio (circa il 55% dei lettori sono donne), legge tanti libri (70%), naviga e si informa su internet più volte al giorno passando online almeno due ore al giorno, segue le breaking news ma trova interessanti anche gli articoli di approfondimento, si sta abituando ad acquistare online (75.5%), ma soprattutto è molto interessato a ciò che succede in giro: concerti, incontri, suggerimenti su cosa fare nei weekend e in quali ristoranti andare a mangiare. Le mail sono il suo pane quotidiano per comunicare con il mondo vicino e lontano. Ecco il nostro scarafone...
Ci si gonfia il petto nel leggere che alla domanda Secondo te, l'informazione fornita da mentelocale.it è... la voce "inefficace", così come quella "scarsa", siano rimaste praticamente a secco, mentre il 42.3% dice che è chiara, il 15.5% puntuale, il 18.8% ampia, il 14.4 accettabile. Lo stesso vale per la domanda: ti fidi delle informazioni della m.letter? Chi ha risposto non si conta sulle dita di una mano.
Per ciò che riguarda il webmagazine, alla soglia dei 20.000 contenuti (ventimila, tutti allegramente online) non si può certo parlare di penuria. Forse, a volte carichiamo un po' troppo l'home page di articoli e contributi: «preferirei un sito meno confuso e affollato, sarebbe più semplice da girare», ci fate sapere. Ci prende un po' la mano insomma.
Alcune domande del sondaggio erano a campo libero. Potevate dire la vostra senza limiti. Anche qui, non si contano i: andate avanti così! Siete forti! Siete grandi! Siete er mejo!. Qualcuno/a ha scritto: «Non è da cambiare mentelocale è da cambiare Genova e la genovesità», ma anche: «a me piacete così: ironici e puntuali».
Chiaramente ci sono anche critiche, per lo più costruttive, tra chi scrive: «Se fosse possibile, mettete ancor più eventi», oppure: «La grafica è troppo fitta». C'è chi ci invita a spedire le m.letter con più anticipo (sappiate che ci stiamo lavorando), chi dice che col tempo siamo diventati un po' troppo ufficiali, in alcuni casi buonisti.
Abbiamo preso appunti come bravi scolaretti da questa valanga di input. Non vogliamo piacere a tutti, ma a tanti sì. State lì a vedere: ne succederanno delle belle.
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