Lo avevamo preannunciato
a febbraio: l'edizione 2007 del Museo-Shop d'Arte Contemporanea si sarebbe svolta in Cina. E così è stato:
dal 19 settembre al 25 ottobre 2007,
ARTour-o si è trasferito in quel di Shanghai, con una mostra di opere
made in Italy, un esempio e un modello del nostro modo di fare e vivere l'arte. Ora è il momento di tirare le somme.
«Il bilancio di questa esperienza è davvero positivo» ha commentato
Tiziana Leopizzi, direttore artistico di
ARTour-o: «i cinesi amano molto l'Italia, ma sono spesso anche timidi e restii, per cui siamo particolarmente orgogliosi di essere stati invitati per ben quaranta giorni».
A Shanghai sono state allestite due esposizioni collettive:
Expocasa, uno
show room di 3000 mq per quadri e sculture, e il
Mooma, uno spazio situato nel quartiere delle gallerie internazionali dedicato invece alle proiezioni di video d'artista e
performance dal vivo.
Le opere dei nostri artisti, affiancate da oggetti ed arredi di
design italiano, hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico: «In Cina sono abituati a considerare la
cultura italiana come l'unica altra
cultura che può essere pari alla loro perché noi continuiamo a
produrre cultura» ha affermato Leopizzi: «è nostro compito, quindi, fare capire all'estero che l'Italia è un
boato di creatività».
Quali i programmi per il futuro? «L'esperienza cinese non è terminata con la chiusura di questa esposizione» assicura Leopizzi, «e questo era il nostro obiettivo, considerando che nel 2008 la Cina ospiterà le Olimpiadi e che lo sforzo di
ARTour-o è proiettato non solo verso la diffusione dell'arte, ma anche dal punto di vista commerciale, dal momento che senza cultura non ci sono mercati».
Il prossimo appuntamento è fissato
dal 22 al 24 febbraio 2008 a Firenze (l'Hotel Minerva ospiterà per la quarta volta le mostre di
ARTour-o), «per sottolineare il ruolo unico che, grazie ad arte e architettura, il nostro Paese ha nel mondo». E sarà il primo gemellaggio tra la città toscana, Genova e Shanghai.