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Il nome Profumo, a Genova, evoca inevitabilmente il nome della storica pasticceria del centro situata in via del Portello, nelle immediate vicinanze di via Garibaldi. Da poco più di un anno, però, la stessa famiglia Profumo ha allargato la propria offerta con l'apertura di una gelateria.
In pieno centro storico, nel vicolo che unisce via Luccoli a piazza del Ferro, il locale che ospita la gelateria è indissolubilmente legato alla storia della famiglia: «Questa era la sede della prima pasticceria aperta da mio nonno nel 1938» mi ha raccontato Marco Profumo, «in una zona già ricca di negozi di dolciumi, sulla direttrice tra il porto - fonte di approvigionamento delle materie prime - e la zona residenziale di Castelletto». La storia procede di padre in figlio: «Nel dopoguerra, poi, è stato mio padre» prosegue Profumo, «a fare esperienza tra queste mura». Dopo di che, nel 1966, il negozio venne chiuso per diventare un magazzino della più grande pasticceria di via del Portello. Da allora, questa è stata la sua funzione.
Dal luglio 2006, però, la famiglia Profumo ha deciso di rivalutare questo spazio, ristrutturandolo e tinteggiandolo con un rilassante color pastello che evoca in gran parte il verde del pistacchio, e aprendo una nuova attività che - come mi ha spiegato il responsabile - «permette di compensare la stagione estiva, quando le pasticcerie sono meno frequentate». La produzione di gelati è partita da zero: «Pur esercitando nel settore dei dolci da anni, non avevamo moltissima esperienza nella lavorazione dei gelati, ma abbiamo seguito i preziosi consigli di un amico che da anni ha una gelateria all'Isola del Giglio». Poi, Profumo mi ha illustrato le varie fasi della produzione: «Non utilizziamo alcun tipo di prodotti industriali» mi ha confessato, «ma compriamo direttamente i prodotti (pistacchi, nocciole, noci e cannella, per fare qualche esempio) e, con la raffinatrice a cilindri che abbiamo nella pasticcieria, li riduciamo in polvere, per poi miscelarli con il latte. La frutta fresca, invece, viene lavorata con l'acqua».
Il risultato, come ho avuto modo di testare, è un gelato cremoso e leggero: «Il segreto - mi ha svelato Profumo - è che, a differenza di molti, non tostiamo prodotti come il pistacchio».
Oltre ai gelati - serviti in coni, coppette e cialde - nel locale è anche possibile trovare delle torte gelato patinate ("sciablonate", in gergo) di burro di cacao colorate. Inoltre, per chi volesse acquistare un prodotto la domenica, sia esso una torta o un gelato, c'è la possibilità di ordinarlo il giorno prima e ritirarlo, entro le 13.00, presso la pasticceria.
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