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Dopo Porto Alegre il vertice di luglio a Genova potrebbe essere la seconda tappa del Mondial Social Forum. A dirlo sono i genovesi testimoni diretti tornati da Porto Alegre che, venerdì sera, nell'autorevole salone di rappresentanza di palazzo Tursi, hanno accolto l'invito di Rifondazione comunista a raccontare la loro esperienza in Brasile. Per Norma Bertullacelli della RetecontroG8 il Forum sociale ha offerto l'opportunità di un intenso e continuo scambio di idee e culture. Esattamente l'opposto di quello che accadrà al G8.
Reduce da una discussione organizzata dalla consulta femminile nella sala degli Specchi in Provincia, dove è stata aspramente criticata nella sua qualità di organizzatrice della contestazione agli otto Grandi, Norma questa sera gioca in casa. "Le signore invitate dalla consulta mi hanno detto che a Genova arriveranno molti violenti. E' vero, sono Bush e Blair, che hanno bombardato un paese come l'Iraq solo perché i loro aerei erano stati inquadrati dai radar". Con un tono di voce tranquillo e sommesso, che tradisce un po' la sua professione di maestra elementare, Norma ammonisce severa: "Genova grazie al G8 finirà sui libri di storia? Si, come è capitato ad Al Capone! Porto Alegre verrà ricordata da tutti, perché ha dato la possibilità ai popoli di discutere e confrontarsi. Genova verrà ricordata per aver ospitato i padroni della terra, responsabili delle guerre e dalla fame nel mondo".
"In occasione del vertice" conclude "vogliamo libertà di movimento ed agibilità politica. Dovremo saper coniugare le proteste con le proposte". Per Massimiliano Morettini, presidente regionale dell'ARCI, anche lui testimone diretto al Forum Sociale, Genova dovrà essere una tappa importantissima per il movimento di Seattle e per la discussione intorno alla costruzione di una democrazia mondiale. "A Porto Alegre siamo stati in grado di costruire senza troppo sforzo un linguaggio comune" racconta. "Il documento finale progetta un orizzonte collettivo per tutte le diverse, diversissime istanze dei paesi presenti al Forum Sociale. Se pensate che in Italia è spesso difficile mettersi d'accorso in una riunione codominiale!". A proposito dei recenti disordini di Napoli, Morettini è chiaro: "la Polizia ha passato il limite, dovremmo riflettere tutti insieme sulle dinamiche, anche logistiche, che fanno scattare disordini di piazza. Per questo chiediamo che per il G8 non ci siano divieti assurdi e che la città resti accessibile ai manifestanti. Solo così si potranno evitare disordini".
"Occorre essere indulgenti" conclude Morettini "nei confronti di un movimento, come quello contro la globalizzazione economica, che è ancora giovanissimo. Genova sarà una tappa importante, dove il popolo di Seattle potrà dimostrare segnali di crescita".
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