|
A pochi passi dalla cattedrale di San Lorenzo e dal Museo Diocesano, in un palazzo del '400, da ormai cinque anni si trova Al Giardino degli Indoratori, un locale unico nel suo genere che unisce in una sola creatura il ristorante, il bar e la gastronomia.
Con un'idea in più: la possibilità di scegliere la quantità di cibo che si desidera, spendendo di conseguenza in base a ciò che si mangia realmente. In pratica, si può mangiare "a quantità", abbondando in caso di fame insaziabile o chiedendo un piatto più magro se siete a dieta. Un sistema che già funziona in altre parti del mondo, e che la titolare Elisa Arzani, dopo diverse esperienze fra Mediterraneo e Stati Uniti, ha poi pensato di proporre anche qui - guadagnandosi anche la pubblicazione sulla Guida alle osterie e trattorie d'Italia "Il Gambero Rozzo 2008" di Carlo Cambi.
Aperto dalla mattina alla sera, Al Giardino degli Indoratori è adatto al pranzo come alla cena, alla colazione (torte fatte in casa) come all'aperitivo (cocktail e vini selezionati italiani ed esteri accompagnati da stuzzichini vari), nonchè all'organizzazione di feste per bambini.
Totalmente ristrutturato, l'interno presenta ancora i tratti tipici dell'architettura genovese medioevale, compresi i soffitti "a regolo di convento" formati da travi di legno e le grate di ferro che all'esterno sovrastano le finestre. A ciò si aggiunge, sia nell'ingresso che nella sala laterale, un arredamento caldo e moderno, che conferisce al posto un che di famigliare.
A pranzo, se si sceglie il menù a la carte, si potranno gustare piatti studiati nei dettagli che rispecchiano l'esperienza internazionale di Elisa come per esempio: il carpaccio di salmone al limone con riccioli di burro, la bresaola con misticanza e scaglie di grana in olio di tartufo o, tra i primi, le mezze penne alla Provenzale, gli gnocchi reali in salsa di scampi e julienne di zucchine o, in alternativa, con gamberi e rucola.
Tra i secondi, invece, potrete scegliere piatti come i dadini di pesce spada in salsa di pomodorini, olive taggiasche e capperi, la carne salada del Trentino su un letto di rucola, la tagliata di angus, l'insalata del giardino con gamberi e salmone, la cotoletta alla milanese e, per i vegetariani, verdure in tutte le fogge. Il prezzo medio di un pasto completo si aggira sui 24 Eu, vino escluso.
Sempre a pranzo si può optare anche per il sistema "a quantità" che consente di spendere tra i 5 e i 10 Eu per un pasto completo scegliendo fra le rivisitate torte di verdura (con carciofi, melanzane e peperoni, cipolle), il burghul (un cous cous con un mix di verdure e curry), la zuppa di farro, orzo, porri e patate, lo stock bollito o altri tipi di carne.
Non mancano poi le insalate, con la possibilità di comporle a piacimento sempre con prodotti freschi di stagione e i dolci, tutti rigorosamente fatti in casa: dalla crostata di nocciole ai budini, dalla torta al formaggio a quelle di mele e fragole per finire con la delizia di cioccolato e nocciole.
Il ristorante è aperto per cena solo su prenotazione.
Al Giardino degli Indoratori potrete anche organizzare feste di laurea, compleanni o cene di lavoro in base alle vostre esigenze.
Infine, il locale funziona anche come un normale negozio di gastronomia: chiunque può acquistare ogni prodotto e portarlo via (senza alcuna maggiorazione di prezzo) oppure acquistare più prodotti su ordinazione.
|