Poco più di un anno fa
Roberta Alloisio venne a trovarci per parlare del suo reading-teatrale
La donna perfetta, uno spettacolo tratto dai manuali per le spose da fine Cinquecento agli anni Cinquanta. Verso la fine della chiacchierata disse: sto lavorando ad un disco, in genovese...
Ed eccolo qua,
Lengua serpentina, uscito per la casa CNI nel settembre 2007, frutto della collaborazione tra l'artista e l'
Orchestra Bailam.
Un disco, il primo dell'artista, cantato in genovese ma non solo. I testi sono tratti da antichi manoscritti e poeti liguri: «dall'anonimo genovese del 1200, il primo esempio di letteratura ligure - dice Roberta - a Giambattista Vigo e Giuseppe Cava nell'800».
Che immagine di Genova esce da questo disco? «L'affresco di una città che andava a conquistare altre terre per mare, quella delle crociate - prosegue - ma soprattutto storie di fughe per amore (sempre per mare) di fame, di sete, di ricerca di un destino migliore». Ci sono anche brani composti per il disco, come la canzone che è diventata la colonna sonora del Festival Suq, che si svolge tutti gli anni a Genova». Ha collaborato anche Gian Piero Alloisio, il fratello di Roberta.
«Volevo parlare di Genova fuori da ogni retorica o folclore - dice ancora Roberta - ma rendendo tutto il suo potere evocativo». Un'operazione decisamente riuscita, che sta riscuotendo successo anche, anzi soprattutto, all'estero. Il gruppo tornerà ed esibirsi in Ucraina dopo esserci stato lo scorso anno, e al Consolato italiano di Parigi per i festeggiamenti natalizi.