mentelocale Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 maggio - 23.10
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Attualità  |   Tendenze  |   Elezioni Comunali 2012
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  società & tendenze  >  Attualità
Stefano Francesca
Stefano Francesca
 

«Genova: una grande città del mondo»

 
Stefano Francesca è il capo-staff della Vincenzi. È giovane ma ha già tanta esperienza. La sua storia e le idee per il futuro. L'intervista
 
eventi
Guarda anche la video intervista di mentelocale.it a Stefano Francesca  
top 10

 
   

     
Genova, 30 novembre 2007
Stampa Invia amico
 
di
Daniele
Miggino
   
35 anni, alto, elegante, sicurò di sé. Stefano Francesca arriva a mentelocale un martedì di novembre. Tempaccio. Il suo telefono squilla in continuazione, gli appuntamenti si accavallano.
Il capo-staff della Sindaco Marta Vincenzi è nato a San Fruttuoso, quartiere popolare di Genova da cui proviene anche Beppe Grillo. «Sono cresciuto con tanti ragazzi della mia età - dice - sui campetti della parrocchia». I suoi libri del cuore sono L'insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera e Sostiene Pereira di Tabucchi. In musica ama il cantautorato italiano - De Andrè, De Gregori, Battiato - «ma i miei preferiti in assoluto sono Simon & Garfunkel», dice. Il film della vita è Once upone a time in America (lo dice in inglese), ovvero C'era una volta in America di Leone: «rigorosamente in versione integrale». Dove sceglierebbe di vivere, oltre a Genova? «New York o Lisbona».

Sin da giovanissimo le passioni forti sono due: il giornalismo e la politica. A sedici anni inizia a collaborare con Il Lavoro: «ho cominciato, come si usava, dal calcio dilettantistico. Una vera palestra. Due sono i ricordi particolarmente vivi: il primo articolo che uscì sulle pagine non sportive: un'intervista alla Gialappa's Band in occasione dei Mondiali del '90, quando scoppiò il fenomeno della loro trasmissione Mai dire mondiali. E poi la prima partita di Serie A. Erano gli anni d'oro delle genovesi: la partita Sampdoria Napoli. Che emozione andare negli spogliatoi dove si trovava Maradona».

Ma è la strada politica che prende il sopravvento. Nel 1993 lo chiamano a Roma per fare il responsabile nazionale degli studenti universitari dell'allora PDS: «ho accettato subito, senza pensarci». Ha 21 anni e lavora in un ufficio al sesto piano di Botteghe Oscure. Molti dei ragazzi che oggi sono nello staff di Walter Veltroni li ha conosciuti in quegli anni.

L'incontro con Marta Vincenzi
Sempre nel 1993 Stefano conosce l'attuale Sindaco di Genova. «Erano le prime elezioni dirette dopo Tangentopoli - dice - un momento di grande fermento. In lei notai subito una grande capacità empatica con la gente, e la bravura nell'interpretare i sentimenti del momento». La segue durante la presidenza della Provincia, poi arrivano le elezioni europee e infine la scomessa delle amministrative 2007. «È stata una vera scommessa - dice - affrontata da Marta come un servizio fatto a una comunità che le ha dato tanto e per cui lei ha lavorato tanto». Il momento più difficile? «Le primarie, in cui c'è stato uno scontro di idee». Vinto in casa, la Vincenzi ha battuto anche Musso: «non a caso con lo slogan che poi è diventato quello di Veltroni, La Nuova Stagione. Non basta più dire che siamo in un momento di transizione, noi ci siamo presentati dicendo che bisogna risolverli i problemi».
Il miglior pregio di Marta Vincenzi? «Ha una quantità di idee straordinarie, e risolve situazioni concrete. Insomma, è una vera leader». E il difetto? «Siccome sono tantissime le cose che propone, quando pensa di aver risolto il problema se ne dimentica, convinta che qualcun'altro porti avanti la questione. Ma quando diventano cento le cose da seguire, è un problema...».

Genova e il futuro
Una delle cento idee partorite dalla Sindaco è l'Urban Lab. «Quando ci siamo messi a pensare a questo tema, non ha perso tempo: ha chiamato subito Renzo Piano e lo ha coinvolto, credo che questo sia stato il più grande segno di discontinuità da anni». Secondo Stefano questo laboratorio è: «la traccia che caratterizzerà Genova nei prossimi anni. Non a caso lo abbiamo scelto come marchio della promozione di Genova. Non solo, il tema dello sviluppo urbano è un tema mondiale, e quindi ci pone al centro di una questione globale».
Un altro tema è quello dell'identità di Genova e della sua promozione: «Questa città deve tornare ad essere un grande centro mondiale, come in passato. Era la capitale del Mediterraneo e quindi del mondo. Non a caso la storica rotta marittima verso l'America è la Genova-New York. Troppo spesso ce ne dimentichiamo».

I giovani
Con i suoi trentacinque anni si può tranquillamente dire che Stefano Francesca sia un giovane della politica. Un caso raro, una mosca bianca. «Il problema dell'Italia è di essere un sistema bloccato, sono chiuse le porte di accesso, le nuove generazioni faticano a trovare spazi. Questa generazione è nata un po' all'ombra dei genitori, il che può diventare un'abitudine», ma prosegue, «in generale mancano persone che costruiscono qualcosa e lasciano un'eredità, aprendo anche a ragazzi e ragazze». L'impegno dell'amministrazione deve essere quello di dare a tutti le stesse possibilità: «chi ha qualcosa da dire deve poterlo dire». Invece, a Genova chi ha qualcosa da dire spesso deve andare via per dirlo: «anche io ho fatto le prime esperienze di responsabilità fuori». Perché? «Perché in questa città c'è anche un sistema da scardinare: le famiglie sono sempre le stesse, come i cognomi: un problema di tutte le città decadute. Lo stimolo per le giovani generazioni, invece, deve essere il merito».

E in politica? «Qui a Genova ci sono Massimiliano Morettini (assessore alle politiche giovanili del Comune n.d.r.), Paolo Striano (assessore allo Sport), Simone Farello (capogruppo DS) che hanno più o meno la mia età. In effetti, c'è una tendenza del potere ad autoconservarsi, un fenomeno studiato e comprensibile. Non è inumano essere attaccato alla poltrona, ma tenerla fino a settant'anni».
La programmazione culturale della città
«La Genova che vogliamo promuovere è quella della Notte Bianca, così come del Festival della Scienza, del Salone Nautico, dei festeggiamenti di Colombo». L'idea è quella di una programmazione razionale - tramite il Tavolo di programmazione avviato con la Camera di Commercio - che copra tutti i mesi dell'anno senza sovrapposizioni, come spesso succede nella stagione estiva: «dare un senso alla produzione di questa città. Che possa essere apprezzata e fruita dai genovesi, ma anche dai turisti».
Arriviamo alle cose concrete: «speriamo di fare un grande capodanno popolare, all'altezza di questa città. Entro metà 2008 partirà la Fondazione Cultura, un ente ideato appositamente per la programmazione culturale. Il Ducale proporrà, invece, una mostra su Fontana. Poi il Summer Festival: centro giorni di eventi che finiranno con la Notte Bianca».
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  1992. Apre il Porto Antico e nasce un'altra Genova  
  Elezioni: e se a Tursi ci andasse il Gatto Ginfi?  
  Quando l'arte si fonde con la città: la mostra di Stefania Galegati Shines per Pinksummer  
  'Il motore ad acqua' al Duse, tra sogni e brutalità  
  Enrico Musso chiude la campagna elettorale al Sivori  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License