Khor: la nuova dimensione del fumetto

Khor: la nuova dimensione del fumetto

Un fantasy eroico targato 'Star Comics'. Orchi, elfi e una grande missione da compiere. La saga dura solo quattro numeri

 /  / 

Genova - Giovedi 6 dicembre 2007

Leggi gli altri articoli di Segnali di fumetto

Notizia in archivio Il testo potrebbe risultare mal formattato e alcuni link potrebbero non più funzionare.

Un guerriero solitario, con il carattere duro e temprato - dal sangue e dal sole - che solo un cacciatore può possedere, un passato oscuro ed una cicatrice misteriosa che segna il suo petto, misteriosa come la sua missione nella Terra di Yul e come una dama dai capelli rossi da salvare dalle mani del suo aguzzino, il negromante Qasar.

A pochi giorni dall’uscita di la fa incontrare ai suoi lettori un altro affascinante progetto: Khor. La ricetta è quella collaudata del fantasy eroico - quella di Conan per intendersi – con tanto di orchi ed elfi, un mappa per orientarsi e una grande missione nascosta da un viaggio, ma solo se ci si ferma ad una prima occhiata. L’ambiente che ammicca alle grandi saghe della terra di mezzo è solo il contesto in cui i protagonisti si muovono, esattamente come le storie di frontiera lo sono per gli spaghetti western di Sergio Leone.

Il progetto ideato e realizzato dallo studio di quel Luigi Picatto molto ben conosciuto dai lettori di Dylan Dog e dal duo Cristiano Spadavecchia - Walter Riccio, prevede una saga di quattro numeri a cadenza bimestrale. Il primo numero è uscito a novembre, l’epilogo è atteso per maggio 2008.
È una storia che utilizzerà le quasi quattrocento tavole che lo comporranno per raccontare di una missione in cui non manca l’azione, basta vedere le tavole che aprono la prima storia – I prigionieri del Raak - per capirlo, ma neppure una trama coerente e personaggi – vi consiglio di non perdervi l’orgogliosissimo nano Galàr - ben tratteggiati dalla sceneggiatura e dall’inchiostro.

In un mercato del fumetto che gli analisti definiscono in crisi – e la cosa non sorprende in un paese in cui in tanti vogliono scrivere ma nel quale leggono in pochissimi – sembra che la nuova frontiera sia quella di avvicinare la produzione italiana – popolare ma di qualità – a quella dei cugini francesi, dove dominano storie ad ampio respiro, ma a scadenza.
Il risultato di un simile esperimento – percorso da più parti – è quello di far avvicinare al fumetto quei lettori che sono troppo giovani per le serie chilometriche e troppo grandi per avventurarsi in un viaggio senza fine.
Khor, , Lazarus Ledd - storico fumetto star rielaborato in versione one shot (un numero ampio ogni tanto) – assieme ai loro cuginetti di Bonelli (Da a ) sono i rappresentanti di questa nuova dimensione del fumetto che dimostra come nel vecchio adagio quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare c’è molto di più di una semplice battuta ad effetto.

Nel momento in cui il fumetto – anche se di qualità - langue e i lettori latitano, erano due le scelte possibili: lasciare perdere e dedicarsi ai reality oppure mettere ancora più energia per fare quello in cui si crede e farlo ancora meglio. Le case editrici e i fabbricanti di nuvole parlanti hanno scelto.
Buona lettura!

Francesco Cascione

Cultura Libri & Scrittori