Martedì 18 e mercoledì 19 Dicembre presso la Biblioteca Berio-Sala Chierici si svolgerà la terza edizione di Obiettivo Liguria_liguri dietro la macchina da presa: proiezioni e incontri.
PROGRAMMA
Martedì 18 Dicembre 2007 - ore 16
Maledetto Stanley Milgram
di Adel Oberto
Il film sarà proiettato nuovamente, a cura dell'autore, Mercoledì 19 Dicembre alle ore 21:00 sempre presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio
Eartheart
di Erika Errante Baruffaldi
Hermano
di Giovanni Robbiano
Mercoledì 19 Dicembre 2007 - ore 16
Loman sterno d'uccello
di Massimo Lechi
Un bacio ancora
di Marco Paba
Surfing elektro waves
di Marzio MirabellaScirocco
di Gigi Piola
Ad Abbey Road c'è il paradiso (Nicola Pecci)
di Lorenzo Vignolo
La grande menzogna
di Carmen Giardina
39 holes
di Benna
Appunti su Giorni e nuvole
di Cristiano Palozzi e Antonella Sica
Tutto è iniziato circa diciassette anni fa. A volte l'incontro con una persona speciale può cambiarti la vita: Antonella Sica e Cristiano Palozzi ne sono il classico esempio. I due filmmaker genovesi si sono conosciuti sui banchi di una scuola per realizzatori televisivi e non si sono lasciati più. E come in un film vero e proprio, insieme hanno anche realizzato un progetto importante. Antonella e Cristiano sono i fondatori e i direttori artistici del Genova Film Festival.
Nel 1997 è nata l'Associazione Daunbailò, che oggi conta una quindicina di giovani collaboratori: «volevamo occuparci di cinema a trecentosessanta gradi», mi spiega Cristiano, «Genova viveva un momento di fermento. Erano gli anni della rivoluzione dei mezzi di produzione: grazie al passaggio dall'analogico al digitale, fare un cortometraggio sarebbe diventato più semplice per tutti».
La creazione di un film festival è stato il passo successivo: «siamo due filmmakers e non due critici cinematografici, e questa è la vera novità. Abbiamo sempre voluto metterci dalla parte degli autori e far incontrare le persone». Detto, fatto: «il Genova Film Festival ha riscosso successo già dalla sua prima edizione. 330 i corti giunti da tutta Italia per partecipare al concorso; 5.000 le persone accorse al Cineplex per scoprire cosa avesse da offrire il neo nato Festival».
Di rilievo anche gli ospiti: dal montatore Roberto Perpignani, che ha lavorato con Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci e Orson Welles, fino al direttore della fotografia Luciano Tovoli. E ancora i registi Matteo Garrone ed Eugenio Cappuccio. Tra gli incontri importanti, quello con Mario Monicelli, che è stato ospite al Film Festival, e quello con Ken Loach: «Monicelli è una persona straordinaria, curiosa e umile. Con Loach abbiamo parlato di tutto, dal calcio alla politica».
Antonella e Cristiano vedono un migliaio di film all'anno e una delle loro passioni è quella di scoprire la cinematografia di tutto il mondo: grazie alla sezione Oltre i confini, il Genova Film Festival ha portato alla ribalta film girati in Lapponia, in Africa, in Bulgaria, alle Isole Canarie: «per l'edizione 2008 del Festival proporremo il nuovo cinema di animazione tedesco e il cinema albanesi. Ultimamente siamo stati al Tirana Film Festival come giurati. Ci hanno colpiti la passione e la determinazione degli organizzatori che, senza finanziamenti, rischiano di dover chiudere la manifestazione (per maggiori informazioni e per firmare la petizione clicca qui».
Oggi a Genova il Film Festival è diventato un appuntamento estivo irrinunciabile, «ma abbiamo sempre avuto dei problemi a farlo capire alle istituzioni», osserva Cristiano, «oggi ci cercano, ma il cinema ha ancora molte difficoltà ad ottenere attenzione rispetto al teatro e alla musica. A Genova c'è interesse per le pellicole di qualità, basta saper comunicare. Spesso invece le cose vengono organizzate in modo autistico». Antonella Sica si è anche candidata alle ultime elezioni amministrative al fianco di Marta Vincenzi: «è andata bene ed oggi sono vice presidente della Fondazione Genova-Liguria Film Commission in quanto rappresentante del Comune nominata dal Sindaco. Vincenzi ha sempre creduto nel Festival e favorisce le iniziative proposte dai giovani».
E se anche il Festival non è tutto rose e fiori, Antonella ride ricordando gli imprevisti più divertenti: «come quando la Digos ha bloccato una pellicola che, a Festival concluso, avevamo rispedito a Roma. Era da poco terminato il G8 e hanno creduto fosse un pacco bomba».
Tra i successi dell'associazione Daunbailò c'è un archivio di 4.500 opere: corto e lungometraggi, e i documentari che hanno animato il concorso in questi dieci anni, «un patrimonio che dovrebbe essere istituzionalizzato».
Alcuni giorni fa il Dietrolequinte Film Festival ha premiato il documentario Appunti di Giorni e nuvole, diretto da Antonella e Cristiano, per il miglior montaggio: «girare è stata un'esperienza difficile da affrontare. È necessario acquisire una sensibilità particolare che ti permetta di esserci ma, allo stesso tempo, di passare inosservata per scoprire il vero animo dei protagonisti del film e metterli a nudo», spiega Antonella. Oggi in Italia non esiste ancora la cultura del backstage: «bisogna essere degli equilibristi per non turbare con le proprie "intrusioni" l'atmosfera sul set».
E poi una curiosità: «siamo stati noi a portare per la prima volta Soldini a Genova grazie al Film Festival, e lui si è innamorato della città. È un vero professionista e sul set è il "capitano della nave"». Il documentario verrà proiettato mercoledì 19 dicembre alla Berio (Sala Chierici) nel corso della terza edizione di Obiettivo Liguria_liguri dietro la macchina da presa. Tra le persone importanti nella vita di Sica e Palozzi non poteva mancare il Magister: Claudio G. Fava, che al Festival non manca mai: «lo sentiamo almeno due volte al giorno e tra noi c'è grande affetto»
Una domanda nasce spontanea: "Ma da filmmakers quali siete, non vi è mai venuta voglia di dirigere un film tutto vostro?" «Ci mancherebbe solo quello!», rispondono quasi in coro. «In programma c'è un cortometraggio, che per me è il vero film d'autore. E poi, grazie al Festival, viviamo una settimana che è come un film», scherza Antonella.
Cristiano racconta un progetto importante: «Vorremmo dare vita a Genova ad uno spazio tutto dedicato al cinema. Eventi, seminari, promozione, post produzione. Le produzioni nazionali e internazionali che scelgono la città come set hanno bisogno di trovare personale qualificato, che noi vorremmo formare». È invece prevista per il prossimo aprile la prima edizione di un festival internazionale sul reportage ambientale: «il concorso si svolgerà ad Arenzano. Ci saranno tanti ospiti e un workshop».
Non posso rinunciare ad un'ultima domanda, quella classica: "qual è il vostro film preferito?". Cristiano non riesce a rispondere: «tante pellicole mi hanno regalato forti emozioni, ognuna per motivi diversi. Voglio citare L'australiano, di Jerzy Skolimowski». Antonella ha le idee chiare: «fra i cortometraggi Il pranzo onirico di Eros Puglielli; Carlito's way, di Brian De Palma, è senz'altro il film che mi ha fatto piangere di più».