mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 11.25
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  Musica

Una serata con Gian Maria Testa

 
Il cantautore ha presentato un Dvd tratto dal suo spettacolo su Buscaglione. Si č parlato un po' di tutto. Anche di un omaggio a Faber
 
   

     
Genova, 11 gennaio 2008
Stampa Invia amico
 
di Walter Panero
   
Gian Maria Testa
Gian Maria Testa
Non capita tutti i giorni di farsi una chiacchierata tra amici, nella quale si passa dalla musica alla poesia, dall'emigrazione alla TAV, dai ricordi di un lontano passato a dolorosi fatti di cronaca recente. Succede giovedì 10 gennaio alla Fnac di Via Venti Settembre. Succede per merito di Gian Maria Testa.

L'ex capostazione cunese, un tempo più noto in Francia che nel nostro Paese, giunge a Genova per presentare il suo Dvd, tratto da uno spettacolo dedicato alle canzoni del mitico Fred Buscaglione e nato dalla collaborazione con Stefano Bollani, Enrico Rava e la Banda Osiris. Ma questo non è che il pretesto per un incontro particolarmente vivace col suo affezionato pubblico, che lo segue da anni in città, come dimostra anche il grande successo del concerto tenuto nell'ottobre del 2006 al Teatro Modena.

Durante la serata, si alternano canzoni tratte dai suoi ormai numerosi album, ed una lunga chiacchierata in cui il cantautore ripercorre la sua vita e la carriera, fin dai tempi in cui ebbe i suoi primi contatti con la musica popolare e con la canzone d'autore. In particolare, con Fabrizio De André, a cui Testa riconosce il merito di avergli aperto un orizzonte musicale completamente nuovo: di avergli cioè fatto apprendere che era possibile, grazie alle canzoni, raccontare delle storie di vita vissuta. Testa confessa di aver in mente di pubblicare un omaggio al cantautore genovese, ritenuto, insieme a Georges Brassens e Leonard Cohen, l'unico in grado di utilizzare sempre nelle sue canzoni «le parole giuste al momento e al posto giusto».

Tra un bicchiere di bianco e l'altro, si passa quindi a parlare delle sue prime composizioni e dei suoi esordi, prima in Italia al Festival di Recanati, e poi soprattutto in Francia con i suoi primi successi che lo videro trionfare all'Olympia di Parigi ed in molti altri grandi teatri europei, cantando sempre rigorosamente in Italiano, con un pubblico smanioso di sentire le sue canzoni pur non comprendendone una parola.

Successivamente, su invito del pubblico, ci si sposta su argomenti letterari: dalla collaborazione con Erri De Luca, alla passione per i Noir del Marsigliese Jean-Claude Izzo, e per i suoi conterranei Beppe Fenoglio e Cesare Pavese. Si sfiorano poi argomenti filosofici come la preziosità del tempo e temi di cronaca delicati come la TAV in Valle Susa, contro cui egli si è apertamente schierato, il massacro degli operai della Thyssen-Krupp a Torino, l'emigrazione, argomento a lui molto caro, tanto da avergli dedicato il Concept Album Da questa parte del mare al quale è stata assegnata la Targa Tenco come miglior disco dello scorso anno. In questo lavoro mette a nudo le contraddizioni degli italiani, da sempre popolo di emigranti, ora diventati intolleranti con gli immigrati che vivono nel nostro Paese.

La chiacchierata è qua e là interrotta dalle numerose domande del pubblico che si lancia anche in alcune richieste musicali: si va dalle classiche Gli Amanti di Roma, Una lucciola d'agosto e Biancaluna, a Sally di Cohen nella versione tradotta in Italiano da De André, sino all'originalissima Maria Gioana, antica canzone popolare piemontese che è una sorta di testamento di un'ubriacona che immagina il suo funerale.
Tra una battuta e l'altra, si trascorre una piacevolissima ora e mezza e, quando Testa fa capire con un inequivocabile Anduma a mangé!, che lo spettacolo è finito non ci si rende conto che in effetti è giunta l'ora di cena.
Per dirla con te, caro Gian Maria, Arvedse!. Speriamo di rivederci presto, magari per cantare insieme sulle note di un nuovo album dedicato alla memoria del mitico Faber, di cui proprio in questi giorni ricorre l'anniversario della morte.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License