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La questione degli spazi a Genova, sollevata periodicamente dalle (più o meno) nuove generazioni, è ormai diventata un tormentone legato alla scarsa visibilità, sofferta da tante realtà musicali e teatrali senza residenza. Rispetto a questa patologia, caratterizzata da sintomi di episodicità, difficoltà sulla continuità del progetto - a cui danno sollievo (unico) successi raccolti fuori porta -, è sconosciuta la cura. Tuttavia oggi, martedì 15 gennaio 2008, una buona idea si è affacciata dal Teatro dell'Archivolto, dove la danza contemporanea si è fatta spazio, consolidando un appuntamento ormai storico (Genova Danza) del suo cartellone (dal 23 gennaio allla fine di aprile) e una nuova formula di residenza per il coreografo e danzatore Giovanni Di Cicco e la neonata associazione culturale Dergah Danza Teatro, fondata da Di Cicco con Luca Alberti, Eliana Amadio, Filippo Bandiera, Milena Fois e Francesca Zaccaria, (il progetto è triennale).
Recuperando le energie intorno alla rassegna dedicata al corpo in movimento e alle sue espressioni contemporanee, che «ultimamente rischiava un'eccessiva contrazione - spiega Giorgio Gallione direttore artistico del Modena - proponiamo una stagione eclettica, con 8 titoli e ospitalità nazionali e internazionali con il ritorno di Giorgio Rossi di Sosta Palmizi (il 5 e 6 febbraio con La favola esplosa e Alma), Monica Casadei e la sua compagnia Artemis Danza (l'11 febbraio con Brasil Pass (Misturado branco)), il coreografo francese Georges Appaix e la compagnie La Liseuse (il 12 aprile) a Genova con una prima nazionale A Posteriori». Un programma che accoglie ospiti nazionali, internazionali, tra cui anche contaminazioni con il teatro circo (Nebbia - A magical Fog, dal 30 gennaio al 3 febbraio) e, soprattutto, le produzioni delle individualità e dei gruppi locali: accanto a Di Cicco, anche i lavori di Aline Nari e Davide Frangioni che partecipano a Notturno in danza, pillole in seconda serata, (14-15, 19-23 e 28-29 febbraio). Una modalità quest'ultima che prevede nove brevi appuntamenti dalle 22.30, quindi in coda agli spettacoli di prosa (e con lo stesso biglietto, oppure a un costo di 5 euro), che consisteranno in studi coreografici, soli, duetti, performance tese alla «contaminazione dei due pubblici - prosegue Gallione - a cui raccontare del laboratorio creativo genovese e suscitarne la curiosità in una dimensione intima e ravvicinata» - infatti spettatori e interpreti saranno insieme sul palco.
Per Di Cicco e il mondo della danza contemporanea a Genova si apre sostanzialmente l'opportunità della «pratica - come sottolinea lui stesso - in un ambiente stimolante, alto e produttivo, com'è l'Archivolto, che mi ha reso spesso interprete partecipe e attraverso il cui coinvolgimento la mia stessa professionalità è cresciuta, nel confronto con nuove sfide ma soprattutto a contatto con nuovi e sensibili compagni di viaggio su proficui percorsi». Per Giovanni, Luca, Eliana, Filippo, Milena e Francesca di Dergah (che in turco vuol dire diverse cose, ma è termine scelto proprio nel suo significato di pratica), la residenza all'Archivolto oltre a consistere in un vero e proprio ufficio, nella possibilità concreta di provare sul palco inserendosi negli spazi liberi, coincide anche e soprattutto con la semplice «opportunità di praticare maggiormente la danza - afferma Di Cicco - perché il nostro lavoro per essere reale deve coincidere con il danzare molto. D'altra parte è anche l'occasione per mettere insieme diverse professionalità che permettano ad ognuno di svolgere le sue mansioni, rompendo con l'imposizione della burocrazia sula figura del coreografo-tutto-fare che, perso dietro le mille scartoffie per ottenere fondi, finisce per non essere più creativo».
E siccome il fare artistico vive di dialogo e si rigenera nel confronto con maestri e progettualità tematiche, a chiudere la rassegna due momenti laboratoriali tra la fine di marzo e la fine di aprile, per 15 persone: Oceano Mare laboratorio: primo tempo (31 marzo - 5 aprile) e secondo tempo (14-24 aprile). Il primo a cura di Malou Airaudo, nel solco delle passate esperienze con Jean Sasportes e Dominique Duszynski, un'altra interprete e coreografa del Tanztheater di Pina Bausch; il secondo, condotto da Di Cicco e Gallione sulle tematiche e dentro le atmosfere del testo di Baricco, già da un paio d'anni sotto l'attenzione della compagnia del teatro. Entrambi i periodi di lavoro e studio si concluderanno con delle dimostrazioni spettacolari finali: il 5 aprile (ore 19) e 23 e 24 aprile, (ore 21), ad ingresso libero.
Forse che forse, anche a Genova, si comincia a comprendere il valore straordinario di unire le forze, tanto più se artistiche e produttive e premiate e tenute in alta considerazione fuori porta, e, e, e
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