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Il mondo del fumetto ha da poco inaugurato i nuovi locali in corso Gastaldi. Uno spazio molto ampio che accoglie fumetti nuovi, gadgets e tanta passione. Nella vecchia sede di via Montevideo è invece rimasto il settore per collezionisti a caccia di usato. Sono Antonello Lo Vecchio e la moglie Daniela Catardi a condurre l'attività. Come mai - chiedo - avete deciso di sdoppiarvi?
«Da diverso tempo - risponde - avevo in mente di fare due locali. Dato che i fumetti aumentano sempre più, ho pensato ad un negozio che proponga prime scelte. D'altra parte le nuove uscite hanno un costo che non tutti vogliono o possono sostenere, così ho pensato di diversificare l'offerta trasformando il locale di via Montevideo un negozio dell'usato».
Antonello oltre a vendere fumetti è appassionato del genere.
«Ho ereditato la passione da mio padre. Lui - precisa - era un editore di fumetti. Fin da bambino andavo in fiere specializzate e leggevo tutto quello che mi passava sotto mano. È stato lui ad avviare il negozio, poi siamo subentrati io e mia moglie. Inizialmente eravamo in un piccolo locale in via Odessa, poi ci siamo spostati in via Montevideo e adesso lo spazio che abbiamo è davvero ampio».
All'inaugurazione hanno partecipato Giulio Chierchini, storico disegnatore della Disney Italia, e due disegnatori del fumetto John Doe (Panini Editrice). «Ma io non mi voglio fermare qui - sottolinea - visto il grande successo dell'inaugurazione pensavo di organizzare eventi ogni mese, presentare volumi e ospitare disegnatori».
Il mercato pare buono. Lo chiedo a Salvatore Piazza, commesso della fumetteria. «Il fumetto - risponde - a Genova si vende discretamente bene. Certo non siamo ai livelli di Milano o Bologna, ma non possiamo lamentarci».
E quali sono le tendenze del momento?
«Per varietà e diversità delle storie proposte, il fumetto che va di più è sicuramente il manga giapponese. Quelli americani, invece, spesso hanno una storia piuttosto lunga alle spalle. Entrare nella lettura di una trama già avviata è scoraggiante. Così le persone preferiscono un volume che abbia un inizio e una fine, una lettura più immediata. Quella del manga appunto».
Due volte l'anno, Genova ospita la fiera del disco e del fumetto.
«La nostra città - sottolinea Salvatore - avrebbe una buona fiera, ma di recente la politica intrapresa non è stata delle migliori. L'ultima edizione, ad esempio, è stata organizzata proprio a ridosso della fiera di Lucca e in contemporanea con quella di Milano. Avvenimenti che attirano appassionati e standisti da tutta Italia. Se le persone devono spendere, è comprensibile che lo facciano agli eventi più appetitosi».
Mentre parlo con Salvatore, interviene un cliente. È Luca Montagliani, detto Laca, presidente dell'associazione culturale Annexia. «A dire il vero il fumetto è un po' snobbato - sottolinea - eppure il 20% dei fumettisti italiani è ligure. Luciano Bottaro, Renzo Calegari, Giorgio Rebuffi, del quale l'associazione sta ristampando il lupo Pugacioff, vivono o sono nati in Liguria. Zagor è stato disegnato dal genovese Gallieno Ferri e Aurelio Galeppini, il disegnatore di Tex Willer, è morto a Chiavari. Insomma, la scuola ligure ha valore e, a mio parere, non viene supportata a sufficienza. Per fortuna - conclude - si aprono ancora spazi simili».
La fumetteria ha attirato anche persone da altre regioni. «Pensa - aggiunge Antonello - che alcuni giorni fa sono arrivate persone da Livorno e Torino. Il mio sogno però sarebbe una biblioteca del fumetto, uno spazio - conclude - dove le persone possano consultare gli albi che più interessano e decidere poi se comprare o meno».
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