In un periodo di
chiusure di locali storici, fa piacere segnalare invece l'apertura di una taverna, un locale molto caratteristico e suggestivo, in una zona tra le più vecchie della nostra città: in vico San Cosimo, il breve carruggio che porta in Piazza di San Cosimo, da via delle Grazie. Il locale, aperto nei primi giorni del 2008, si chiama
Taverna Zaccaria e l'idea di aprirla è dei gestori della vicina osteria con cucina
La Mandragola. Solo con il passaparola il locale ha già avuto un discreto successo di presenze.
La Taverna Zaccaria non ha ancora l'insegna fuori, ma trovato il vicolo è presto trovato anche il locale. Appena entrati non si può non notare i mattoni delle volte riportati a nudo, come pure il grande tronco che fa da architrave al soffitto; alcuni fori nel pavimento, coperti da un cristallo trasparente, fanno vedere la cisterna sottostante. Il locale dove avvengono le consumazioni ha, con una sapiente illuminazione, un'atmosfera calda e l'ambientazione che fa risaltare l'architettura medievale riporta ad un tempo remoto. Il locale cisterna che si scorge dall'alto conserva ancora dell'acqua che si vede muovere. Per osservare meglio quello che si vede dall'alto bisogna scendere: entrando in quella che era l'antica cisterna d'acqua si scoprirà uno spazio particolare che invita al raccoglimento. Cuscini sul pavimento invitano a sdraiarsi e a mettersi in contatto con pensieri molto intimi.
La regia della Taverna Zaccaria è affidata a due giovani: Raja e Benny, il primo come commis di sala e il secondo barman. Le specialità del locale, oltre ai cocktail e aperitivi a 5 Eu, i vini a 4 Eu, tutti accompagnati con vari stuzzichini, sono i tre piatti crudi a 10 Eu: Tartare di branzino in letto di couscous, Ostriche alla piastra e Carpaccio di pesce spada.