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Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana

 
top 10

 
   

     
Genova, 28 gennaio 2008
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Solidarbus
© foto: www.creatividellanottemusicforpeace.org
2 febbraio 2008
Solidarbus, Terminal Traghetti, Genova

h. 14.00. Il sabato è ormai per molti il giorno consacrato alla spesa settimanale, ed è per questo che il Solidarbus oggi ha scelto di fermarsi davanti al Terminal Traghetti, nel quale tra l'altro è aperto un supermercato Coop. Stefano, Matteo e Alfredo non curanti del vento incessante, si organizzano per invitare i passanti a visitare la mostra sul bus, mentre Isaura, Emi, Roberto e Sandra allestiscono un modesto banchetto sulla soglia del supermercato, in questo modo sarà più facile spiegare alle persone che si raccolgono generi di prima necessità.

h. 16.00. Il passaggio via via si infittisce e finalmente l'impegno dei volontari viene premiato dall'arrivo di una prima donazione in generi di prima necessità, un sacco pieno di riso, farina, biscotti, sale, zucchero che viene dalle mani di una donna sensibilizzata all'ingresso della Coop. I carrelli disposti a fianco del banchetto iniziano a riempirsi di ogni genere necessario al popolo Saharawi: una volta vinta la prima naturale diffidenza, aumentano a vista d'occhio le risposte all'appello di Music for Peace: «Aiutaci ad aiutare!».

h. 18.00. Sul bus le persone, attirate dalla musica anni '70 scelta per questa giornata, visitano la mostra fotografica aprendo un orizzonte nuovo alla loro voglia di cambiare. Matteo spiega le finalità dell'Associazione mentre Stefano continua la distribuzione di volantini informativi. L'umore della "truppa" è alto nonostante un po' di pioggia ed il freddo.

h. 19.00. Un bimbo vestito da Spider Man si avvicina a Emi con in mano 5 Eu e lei gli spiega, un po' imbarazzata, che i volontari non sono lì per raccogliere denaro, non lo fanno per scelta, vogliono solo riso, miele e farina da portare ad un popolo che vive in precarietà, è molto più semplice così.

h. 19.30. Il volontario autista AMT, Luciano arriva come previsto per riportare il bus a casa, alla rimessa delle Gavette, dove verrà accudito dagli storici sostenitori di Music for Peace che lavorano lì. Due carrelli colmi di aiuti sono il risultato concreto dell'impegno delle persone che oggi hanno deciso di spartire la loro spesa con i Saharawi. Questo posto, il Terminal, crocevia per uomini, donne e bambini d'ogni provenienza si è rivelato il punto d'incontro di un'idea divenuta realtà.


1 febbraio 2008
Scuola media Montesignano, Genova (90 studenti)
Scuola elementare D'azeglio Lucarno, Genova (120 studenti)
Scuola elementare De Rossi, Genova (70studenti)

h.8.00. Stamattina Giuseppe e Isaura si sono recati alla scuola Elementare De Rossi, sopra Molassana, in via Creto. L'impatto è stato da subito bellissimo: pur essendo la scuola molto piccola, dove è presente un'unica sezione, da subito si percepisce la sensazione di una scuola molto ben organizzata e particolarmente sensibile alle tematiche dei diritti umani. Da subito, nell'atrio, gli educatori notano un grande cartellone fatto dai ragazzi dove sono appese le foto scattate durante la festa conclusiva del Solidarbus 2007 (Zena Zuena) e, nel refettorio sono ancora appesi i disegni delle mongolfiere Solidarbus. Questa accoglienza rappresenta una grande gioia per gli educatori che con molto entusiasmo iniziano il loro intervento nelle classi. Parlare con questi "piccoli adulti" di tematiche quali la solidarietà e la fraternità, a cui essi si mostrano particolarmente sensibili rappresenta una felice sorpresa per gli educatori oltre che un modo per esaminare alla luce di tre anni di progetto educativo, come esso viene seguito e percepito dai bambini.

h.14.00. Al pomeriggio la delegazione di Music for Peace si sposta alla scuola media D'Azeglio-Lucarno in via Mogadiscio: si usa l'aula video dove si proietta il dvd sui Saharawi commentato dagli educatori e dai ragazzi, si racconta la loro storia e si cerca di colpire la loro attenzione con le storie vissute in missione. Alla fine del filmato, dopo un primo momento di timidezza, i ragazzi iniziano a fare domande sulle condizioni di vita dei Saharawi e sulla guerra che li ha visti coinvolti. Una professoressa, molto colpita dal filmato mostrato ai ragazzi, ha manifestato il suo interesse ad effettuare un secondo intervento, questa volta però rivolto ai ragazzi delle prime.

h.18.00. In ufficio oggi è una giornata molto particolare, ci si sofferma a fare il punto della situazione: si parla di diversità di modo di operare per fare volontariato, i volontari si scambiano opinioni su come arrivare all'obbiettivo: portare a conoscenza del maggior numero di persone possibile della situazione precaria in alcune zone del mondo, per poi effettivamente essere il ponte materiale fra la generosità della gente che ci sostiene e queste popolazioni. Lo scambio di idee fra gli uomini è da sempre fonte di arricchimento, impariamo l'uno dall'altro senza escludere nessuno, in fondo è questo uno dei valori primari per svolgere questo lavoro, no!

31 gennaio 2008
Scuola media Rizzo-Alessi, Genova (80 studenti)
Scuola elementare Ada Negri, Genova (34studenti)
Scuola elementare Paganini, Genova (115 studenti)

h. 6.00. Questa mattina la sveglia suona alle 6.00 per Barbara e Matteo che saranno nella scuola elementare Paganini, a Voltri, per le 8.00. I ragazzi di Music for Peace si sistemano in un'aula adibita a pre-scuola: i bambini presenti aiutano Barbara e Matteo a montare la mostra fotografica e preparare il vario materiale. Con loro giochiamo al riassunto del popolo Saharawi usando una nuova tecnica: il mimo e la voce parlante "fuori coro", alternando le battute fra gli educatori a quelle coi ragazzi ed i giochi, come semplice giocoleria o magia.

h.10.00. Il lavoro in ufficio si svolge regolarmente, Sandra e Sara si sono divise le province liguri e stanno chiamando tutti i comuni di appartenenza per proporre il Tour solidale 2008; quest'anno accompagneranno l'autobus il gruppo musicale Onenightband, dj e l'associazione di giocoleria medioevale IANNA' TAMPE', così da proporre uno spettacolo ricco e vario.

h.11.00. Giuseppe ed Isaura stanno facendo gli intervinti nella scuola media, raccontano che uno dei ragazzi ha conosciuto Stefano e Joghi alla festa di fine progetto di due anni fa a Villa Rossi e ha detto agli educatori che segue costantemente l'associazione attraverso il sito internet. In più, un'alunna ha portato oggi stesso agli educatori un sacchetto con dentro i generi di prima necessità che ricordava essere raccolti lo scorso anno.

h.13.00. La mattinata trascorre velocemente e la squadra di educatori è invitata alla mensa: sono tutti felicissimi e fanno molto caos tanto che Matteo decide di intrattenerli coinvolgendoli con le palline colorate e coinvolgendo, logicamente, quella che oggi è diventata l'assistente del mago: Barbara. Ci si diverte moltissimo e gli applausi, l'entusiasmo, la felicità si percepiscono negli occhi degli insegnanti, degli addetti alla mensa, dei bambini.

h.17.00. È una giornata bellissima e a Barbara e Matteo spiace dovere interrompere, ad un certo punto, le discussioni, ma è tempo di salutarci per poi rivederci alla festa conclusiva e di correre con la super-macchinina in ufficio.

h.18.00. Anche Giuseppe e Isaura rientrano e raccontano al gruppo che due professoresse hanno fatto i complimenti per lo spot televisivo che Primo Canale concede a Music for Peace, rimarcando che la frase «aiutaci ad aiutare» esprime appieno lo spirito dell'associazione. A domani.


30 gennaio 2008
Scuola elementare Ada Negri, Genova (120 studenti)
Scuola elementare D'Azeglio-Lucarno, Genova (95 studenti)

h.8.00. La scuola Ada Negri partecipa al Progetto Solidarbus da ormai 2 anni ed i bambini incontrati oggi si sono dimostrati tutti molto attenti e sensibili. Giuseppe ed Isaura hanno fatto vedere le foto spiegando dove erano state portate le cose che i ragazzi avevano raccolto a scuola l'anno prima. Con l'aiuto delle foto, si è parlato dei problemi che affliggono la popolazione Saharawi, in particolar modo del muro che taglia il Sahara Occidentale e impedisce al popolo Saharawi di tornare nelle loro terre, occupate dal Marocco.

h.9.00. Inizia l'intervento educativo di Barbara e Matteo alla scuola media in via San Felice. Gli educatori iniziano l'intervento recitando la storia dei Saharawi, che ha divertito ed informato i bambini. Così si introduce il popolo Saharawi, si fa vedere poi il video spesso fermato per il commento delle immagini e dei momenti cruciali. Un'immagine sulla quale ci si sofferma a riflettere è quella dove compare la scritta "Fabricatione italienne" in corrispondenza delle mine anti-uomo disseminate durante la guerra. I vari gruppi che si alternano, dopo un primo momento di diffidenza, poi si sentono a proprio agio e liberi di parlare ed esprimere le proprie di opinioni: agli educatori interessa soprattutto ascoltarli. Si saluta la scuola, che ci ha accolto con molta disponibilità, ribadendo l'importanza del punto raccolta, e di divulgare le locandine sulla festa Zena Zuena.

h.12.00. Arriva una buona notizia, forse abbiamo trovato una Panda 4X4 da portare in Algeria! Avremmo bisogno di un'altra, ma siamo fiduciosi!

h.14.00. Poco prima di iniziare gli interventi pomeridiani, la classe IV B, che aveva già fatto l'intervento ad inizio settimana con Barbara e Matteo, è passata a trovare Giuseppe ed Isaura per lasciare già tre sacchetti pieni di generi di prima necessità.

h.18.00. La giornata è finita, Giuseppe racconta una nota divertente della giornata, parlando dell'importanza dell'acqua nei campi profughi algerini un bambino interviene: «io so che l'acqua è un bene prezioso e non va sprecato, infatti mio nonno si lava una volta all'anno»! A domani!


29 gennaio 2008
Scuola Elementare Solimano, Sori (120 studenti)
Scuola Elementare Gianelli, Genova (129 studenti)

h.08.15. Oggi Barbara e Matteo hanno avuto la possibilità di utilizzare la palestra per i loro interventi educativi. Lo spazio è grande e sono tante le possibilità per gestire la stanza: si mettono i cerchi per terra, i palloni serviranno per il gioco, poi le sedie, l'allestimento della mostra e le varie brochure per gli insegnanti e per gli alunni. L'accoglienza è calorosa! Si usano i giochi per "spezzare" un po' la discussione: giocoleria, giochi di magia, ma anche scherzi fra educatori, travestimenti con foulard sulla testa, presentazioni in lingua araba e soprattutto spiegazione di tanti gesti e usi che possono sembrare insoliti (coprirsi molto nonostante i 55 gradi). Alcuni ragazzi poi raccontano le loro di storie ed è bellissimo ascoltarli e percepire l'entusiasmo dei compagni di classe alle storie di paesi lontani (dall'India, dalla Tunisia), l'integrazione e la voglia di mantenere una identità. Gagà, gli educatori lo chiamano così, viene dall'India: racconta che il padre ha aiutato un bambino che lavorava ad andare a scuola, ma riferisce anche che il padre è lontano, la tristezza e la malinconia traspaiono dagli occhi velati. Come sempre, per i bambini il confronto, l'ascolto e la curiosità per "il diverso" sono il modo migliore per combattere contro ogni forma di discriminazione.

h.10.00. La giornata in ufficio si svolge a ritmo incalzante, è stata mandata la mail per il "Tour solidale" e le ragazze iniziano a contattare i comuni per fissare le date .

h. 14.00. Giuseppe ed Isaura oggi sono stati impegnati durante tutta la giornata con gli interventi nella scuola Gianelli. Gli educatori sono rimasti positivamente colpiti dal comportamento educato e molto interessato dei bambini. Essendo classi dalla seconda alla quinta, l'intervento ha naturalmente tenuto conto dell'età degli alunni, andando dal "foto-racconto" della missione, al gioco a quiz del Chi vuol essere Umanitario, alle scenette recitate dove i bambini più piccoli si sono immedesimati in quello che è successo alla popolazione Saharawi. Non sono mancati aneddoti curiosi e simpatici, un bambino di seconda alla domanda: «allora bambini, che cosa bisogna portare per entrare alla nostra festa?», ha risposto «l'allegria!». Alle quattro finisce questa bella giornata e Giuseppe e Isaura si recano in ufficio per poter terminare il loro lavoro. h.16.00. In ufficio Stefano incontra Marina, una ragazza toscana volontaria in un'associazione umanitaria che si occupa del popolo Saharawi, hanno chiesto a Music for peace di collaborare per il trasporto di generi di prima necessità, chiaramente dove le condizioni sono favorevoli sarebbe ideale lavorare in rete con altre realtà.

h.18.00. Alfredo è tornato in ufficio, ha passato tutto il giorno tra il magazzino a Voltri dove a riordinato gli spazi e la ricerca di appositi bancali dove deporre il materiale donatoci. I ragazzi si incontrano per un ultimo punto della situazione e si salutano, a domani!


28 gennaio 2008
Scuola Media Boccanegra, Genova (60 studenti)
Scuola Elementare Garibaldi, Genova (42 studenti)
Scuola Elementare Ada Negri-Villa Rosa, Genova (56 studenti)
Scuola Media Garibaldi, Genova (56 studenti)

h.8.00. L'intervento educativo per Barbara e Matteo è previsto alle 8.30 ma i ragazzi sono a scuola già dalle 8.00! È sempre importante organizzare prima tutti i documenti, allestire la mostra fotografica, preparare il palla mondo ed i giochi ecc, in modo che tutto sia pronto per le varie classi in tempo utile.

h.10.00. Anche oggi giornata piena per Giuseppe ed Isaura che hanno fatto l'intervento in ben tre scuole, nella scuola media Boccanegra tutte le classi conoscevano Music for peace, visto che la scuola ha sempre partecipato al progetto educativo dell'associazione. Gli educatori hanno fatto vedere le immagini del Saharawi, raccontando la storia del viaggio e dell'esperienza fatta. I ragazzi hanno così appreso le reali difficoltà di una vita nel deserto, che ti vede lottare ogni giorno con un caldo soffocante, la mancanza d'acqua e la scarsità di cibo.

h.15.30. Scuola Ada Negri, gli educatori raccontano il viaggio in Saharawi, i momenti difficili, la gioia nella distribuzione ma anche la pericolosità. Sottolineano che è l'aiuto concreto dei ragazzi delle scuole a far si che la delegazione di Music for Peace potesse andare a portare gli aiuti umanitari nel Sud Ovest dell'Algeria. Alcune classi non conoscono né l'Associazione né i Saharawi ed allora si racconta loro la storia ed il nostro metodo di lavoro, cioè il baratto. Osservando le foto i ragazzi fanno domande sul significato del capo coperto, Barbara mostra loro come si indossa, è un gesto di grande aiuto per far comprendere e avvicinare i ragazzi a realtà così differenti dalle nostre. Finiti gli interventi, gli educatori salutano le classi con un arrivederci alla festa di fine progetto e si preparano al ritorno in ufficio.

h.17.00. Giuseppe e Isaura incontrano una decina di ragazzi più grandi, tra i 17 ed i 30 anni, provenienti da diverse zone del mondo: Albania, Latino America, Tunisia, Egitto, Marocco. È stato molto bello per Giuseppe ed Isaura poter parlare davanti ad una platea così variegata del rispetto dei diritti umani, questione che accomuna appunto tutti i popoli della terra. Una nota da tenere in considerazione: il ragazzo marocchino presente all'intervento alla fine ha espresso la sua volontà di venire alla festa conclusiva portando "due casse" (parole sue) per il popolo che purtroppo è oppresso dalla sua Nazione, dimostrazione del fatto che se stimolati positivamente i giovani sono veramente molto sensibili.

h.21.00. Riunione dei volontari in magazzino a Voltri. Grazie alla generosità ci sono già generi di prima necessità sufficienti per iniziare a fare pacchi da portare in Saharawi. L'atmosfera è allegra, si notano i volti soddisfatti dei volontari, il pensiero corre a coloro che li riceveranno, sono doni carichi di significato, sembra che possano tracciare un filo di comunicazione diretta tra persone così differenti per territorio, stile di vita e condizione politica sociale, sembra si possano veramente ridurre le distanze e le differenze. Grazie a tutti!
 
 
 
 
 
 
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