Se ne parla da mesi, ma ora è ufficiale. Venerdì 8 febbraio 2008 la Palazzo Ducale S.p.a. si è trasformata in
Fondazione per la cultura. L'annuncio è stato dato sabato 9 febbraio dal Sindaco
Marta Vincenti e
Luca Borzani, uno dei maggiori artefici dell'operazione. Si tratta di un organismo nuovo anche se, sostengono gli amministratori, si pone in continuità con la struttura esistente. La creazione di questo strumento - che va ad affiancarsi al
Genova Urban Lab e al
Tavolo di Promozione della Città - corrisponde a esigenze di rinnovamento formali e sostanziali. Tra gli obiettivi la strutturazione di un sistema condiviso per la programmazione culturale e la razionalizzazione delle risorse economiche. Sono stati già nominati primi tre membri del Consiglio Direttivo: oltre allo stesso Borzani ne faranno parte
Carlo Freccero e la giovane filosofa
Nicla Vassallo.
«Si chiude il cerchio di una prima fase di trasformazione che sta interessando da tanti anni questa città. Genova, non è più quella degli anni Novanta: allora puntare sulla cultura era una scommessa, oggi è una scelta con una sua logica precisa», dice Marta Vincenzi.
Interazione, sinergie sono alcune delle parole chiave che usa Borzani per descrivere gli obiettivi della Fondazione: «
ridurre le spese di gestione, aumentare quelle per gli eventi, avviare un percorso che porti ad una programmazione triennale - prosegue l'ex Assessore alla Cultura del Comune di Genova - e ripensare complessivamente all'offerta, in un momento di grande crisi economica ma anche di produzione culturale».
Grande attenzione ai giovani. Un aspetto questo sottolineato da tutti i presenti: «vogliamo dare spazio ai linguaggi e culture delle nuove generazioni, quelli che rappresentano fasce completamente estranee alla fruizione culturale tradizionale», prosegue Borzani.
Carlo Repetti, direttore del Teatro Stabile aggiunge: «dare spazio ai giovani è necessario per capire chi sono i nostri spettatori di domani. Anche per questo abbiamo creato una nuova compagnia dello Stabile». Dello stesso avviso anche il freschissimo direttore artistico del Carlo Felice,
Cristina Ferrari.
Dal punto di vista istituzionale, la Fondazione per la Cultura segue un processo già avviato in altre città: Brescia, Torino, Roma, Firenze: «ma la novità assoluta - dice Borzani - è che quella di Genova non sarà un'esternalizzazione, si muoverà all'interno dell'amministrazione per integrare soggetti diversi».
Tra le prossime nomine del Consiglio Direttivo, quella del sociologo Alessandro Cavalli, di Marzia Gallo e Margherita Rubino. Entreranno in carica a marzo 2008.