17 febbraio 2008
Solidarbus – Volley in maschera – Centro polivalente di Prato, Genova
h. 9.30. L’iniziativa promossa dall’associazione G.A.U., il Volley in maschera dedicato ai bambini del quartiere vede Music for Peace destinataria dei generi di prima necessità che gli organizzatori hanno invitato a portare. Fuori dalla palestra il bus sprigiona una musica allegra e vivace, così com’è anche questa soleggiata mattinata. Dentro al centro si avvicendano genitori e bambini. Piccoli spider man, angioletti e fatine giocano a pallavolo, suddivisi in piccoli campi. Il gioco è assolutamente non competitivo ma nato per divertire e socializzare. Quest’idea, unita alla raccolta per il popolo Saharawi, fa dell’intera mattinata un esempio di educazione alla mondialità alla convivenza ed al rispetto del prossimo.
h. 12.00. A bordo del Solidarbus, si aggiunge al materiale raccolto ieri anche quello che i bimbi portano personalmente, ricevendo in cambio la simpatica allegria di Matteo e la possibilità di partecipare in prima persona al Progetto Solidarbus. L’allegria è tanta e l’entusiasmo stimola i volontari a smistare il materiale raccolto, in questo modo il lavoro in magazzino sarà più organizzato! Sandra, Roberto, Stefano, Alfredo, Ester, Barbara e Matteo si salutano per andare a seguire il derby che oggi coinvolgerà, le due squadre genovesi di Genoa e Sampdoria. A domani, nella speranza che lo stesso spirito sportivo percepito questa mattina si respiri anche allo stadio.
16 febbraio 2008
Solidarbus – Coop Valbisagno, Genova
h. 14.00. Come da programma, Stefano, Isaura, Alfredo, Barbara, Sandra, Emi e Federica aprono le porte del Solidarbus fermo davanti all’ingresso della Coop Valbisagno. Il sostegno da parte dell’amministrazione del centro commerciale e la consolidata collaborazione con la catena di supermercati, ha permesso questa visita volta principalmente alla raccolta di generi di prima necessità.
h. 16.00. Le prime scatolette di tonno danno il via ad una raccolta che oggi sarà incredibilmente cospicua: nonostante il malumore che si legge negli occhi della gente per le difficoltà quotidiane, quando i volontari propongono di dare un aiuto concreto ad un popolo distante, sono in pochi ad ignorarli. Nel via vai della spesa tipica del sabato pomeriggio sembra che tra le necessità esista realmente quella di avvicinarsi a culture diverse ed esprimere solidarietà per una condizione, quella del popolo Saharawi, che limita non solo le risorse ma anche la libertà ed il libero arbitrio.
h. 19.00. Sono una decina i cartoni che i volontari riempiono con i generi raccolti oggi: uno pieno di barattoli di miele spicca tra tutti!! I ragazzi instaurano la consolidata catena di montaggio per caricare il tutto a bordo del solidarbus che è pronto a partire per la destinazione di domani: Volley in maschera al centro polivalente di Prato, poco distante da qui. Gli ultimi accordi per ritrovarsi domani mattina alle 9.30 alla manifestazione sportiva indetta per creare un momento di sana competizione e divertimento rivolto ai giovani, gli stessi giovani coinvolti nell’opera di sensibilizzazione di Music for Peace.
15 febbraio 2008
Scuola media Clelia Durazzo, Genova (65 alunni)
Scuola media Ugo Foscolo, Sori (92 alunni)
Scuola Media Cambiaso, Genova (98 alunni)
h. 8.00. «La popolazione dei Saharawi non ha l’acqua diretta, le fogne, la luce, la possibilità della libertà… insomma non ha nulla»: questo è l’incipit che fa Barbara, supportata dalle immagini della mostra fotografica. Ai ragazzi della Cambiaso viene spiegato anche che l’organizzazione delle feste da parte dell’Associazione, è strettamente collegata ad un gesto concreto ed importante di aiuto: i generi di prima necessità che si trasformano in biglietto di ingresso. Ai ragazzi piace molto questo “strano” metodo e vogliono partecipare alla festa finale, alla raccolta di generi a scuola.
h. 8.00. Cambio di educatore, almeno per oggi, nella squadra composta da Giuseppe ed Isaura. Oggi, infatti Alfredo insieme ad Isaura si è recato in due scuole medie. L’intervento che si articola raccontando dapprima la nascita e l’evoluzione dell’Associazione suscita particolare curiosità nei ragazzi che si sentono molto vicini ed attratti dal particolare approccio di Music for Peace con le tematiche umanitarie. Molti, ancora prima dell’arrivo di Music for Peace, hanno portato riso, tonno, farina, un gesto che riempie di gioia Barbara e Matteo.
h. 9.00. La notizia della donazione di un’auto Fiat Panda, così di prima mattina, dà la nota giusta per cominciare la giornata. Sandra ed Erica tra una telefonata e l’altra riescono a preparare le richieste di collaborazione alla Croce Rossa Algerina. La collaborazione è fondamentale sia tra le singole persone sia tra le istituzioni.
h. 14.00. Nel pomeriggio gli educatori si spostano, grazie all’auto messa a disposizione da Biauto, alla Scuola Media Ugo Foscolo a Sori. Durante la visione del filmato i ragazzi, di tutte le classi, comodi sui tappetoni della palestra, pongono molte domande sulla storia dei Saharawi e sulle attuali condizioni di vita, la mancanza di elettricità, d’acqua e di come i ragazzi siano costretti a lasciare le loro famiglie per ricevere un’istruzione adeguata ai nostri tempi.
h. 15.30. La piccola sede si affolla della raccolta di una scuola elementare. Sandra che aiuta la maestra a scaricare i sacchetti, le racconta la storia dell’associazione. Gli obiettivi fin ora raggiunti sono in contrasto con l’esigua metratura di questo fondo. L’ospite si domanda come sia possibile realizzare gli ormai conosciuti progetti di Music for Peace senza avere una sede adeguata.
h. 18.30. Gli educatori sono rientrati e sono alle prese con la relazione della giornata. Stefano e Sandra organizzano l’uscita di domani del Solidarbus alla coop Valpolcevera ed Alfredo sta cercando un mezzo abbastanza grande per ritirare la raccolta che la scuola media di Sanremo ha fatto, con la collaborazione dei suoi oltre 400 alunni. Domani, giornata all’aria aperta per incontrare tutte le persone che vorranno portare 1 kg di farina o 1 barattolo di miele per manifestare il loro appoggio al popolo Saharwi.
13 febbraio 2008
Scuola Media Durazzo, Genova (78 alunni)
Istituto Agrario Marsano, Genova (39 alunni)
Scuola Media Da Passano, Genova (74 alunni)
h. 8.00. Alla scuola media Da Passano, nel quartiere di San Gottardo, tutti gli alunni si mostrano particolarmente attenti e curiosi a scoprire la realtà di un popolo di cui fino ad oggi non avevano mai sentito parlare. In particolar modo gli alunni delle seconde classi si mostrano desiderosi di conoscere un nuovo popolo e di aiutarlo concretamente. Tanto è il trasporto di quest’istituto che la professoressa responsabile del giornalino della scuola, manifesta la sua volontà di dedicare nel prossimo numero un articolo sull’intervento di Giuseppe ed Isaura, affinché possa incentivare la raccolta anche nelle classi che non hanno potuto partecipare oggi al progetto Solidarbus.
h. 9.00. Barbara e Matteo portano il concetto di solidarietà tipico di Music for Peace, all’interno della scuola Media Durazzo per la prima volta. Alcuni alunni, da subito si mostrano poco disponibili ma dopo avere capito davvero i soprusi che il popolo Saharwi ogni giorno è costretto a subire, la situazione cambia: l’attenzione, la serietà e l’impegno prevalgono sulla distrazione e sulla superficialità, risvegliando nei ragazzi una coscienza che oggi come oggi è sempre più difficile da coltivare.
h. 14.00. La bella giornata e la posizione panoramica della scuola, sulle alture di Sant’Ilario, fanno presagire un gradevole pomeriggio all’Istituto agrario Marsano. Barbara e Matteo sono felici di incontrare, per la prima volta quest’anno, i ragazzi delle scuole superiori. Le due ore a disposizione trascorrono velocemente e l’arrivo di un ragazzo con generi di prima necessità è solo il preambolo di una raccolta fruttuosa nei prossimi giorni. Il palinsesto della manifestazione conclusiva risveglia ulteriormente l’interesse dei ragazzi: dj set e musica live in cambio di generi di prima necessità per garantire ai giovani, quel diritto allo svago che a volte perdiamo di vista per dare spazio alla noia ed alla mancanza di valori.
h. 16.30. Alcune migliorie al calendario degli interventi didattici hanno impegnato Sandra ed Erica in ufficio per tutta la mattina. Le ragazze sono riuscite ad aggiungere le ultime richieste pervenute dagli insegnanti nel già fittissimo susseguirsi di visite alle scuole liguri. L’aspetto più importante del lavoro dei volontari sta nella volontà di raggiungere e parlare direttamente con il maggior numero possibile di persone perché solo così si puo’ divulgare concretamente una nuova educazione alla mondialità che non lasci più spazio al qualunquismo ed alla diffidenza generalizzata. Oggi pomeriggio si sono gettate le basi per far arrivare i testimoni Saharawi dall’Algeria fino nelle classi delle scuole superiori per il mese di marzo ed aprile, dando loro la possibilità di raccontare ciò che accade quotidianamente nei campi profughi e dare voce ad un popolo quasi dimenticato.
h. 18.30. Traduzioni in inglese e spagnolo, telefonate in Algeria e comunicazioni con le ambasciate hanno messo a dura prova la concentrazione dei volontari che non sono diplomatici professionisiti ma persone comuni con la ferma volontà di fare la loro parte per avere un futuro migliore. Stanchi ma felici, non è solo un luogo comune!
12 febbraio 2008
Scuola Media di Voltri, Genova (128 alunni)
Scuola Elementare Embriaco, Genova (60 alunni)
Scuola Elementare Perasso, Genova (34 alunni)
h. 7.15. Per raggiungere la scuola di Voltri, ex monastero sulle alture, Barbara e Matteo si incontrano presto e sistemano l’allestimento per l’intervento di oggi nell’aula multimediale. Dopo aver rotto il ghiaccio con l’ormai collaudato gioco del pallamondo ed aver fatto una panoramica sulla situazione Saharawi, i ragazzi dedicano la seconda parte della lezione al divertimento: le mimiche di alcune situazioni di estrema povertà servono proprio a “tenere alta” l’attenzione degli studenti.
h. 8.00. Nel freddo pungente di questa assolata mattinata, Giuseppe ed Isaura raggiungono la Scuola Elementare Embriaco grazie alla mini auto gentilmente offerta da Biauto per capire una volta di più quanto sia importante un’opera di sensibilizzazione capillare. L’alacre lavoro svolto dai volontari per raggiungere la popolazione ligure in ogni dove da i suoi frutti: un bimbo con i suoi genitori è salito sull’autobus proprio questo Sabato davanti a Castorama. Gli alunni della V A ricordavano molto bene la storia della popolazione Saharawi, soprattutto il Muro che divide a metà il Sahara Occidentale, e sono stati molto contenti ed interessati nel vedere le foto di quello che gli era stato raccontato l’anno prima. Anche da parte delle insegnanti c’è stato grande interessamento nei confronti dell’associazione e della sua attività, tanto che una maestra ha espresso la volontà di voler venire ad aiutare i volontari nell’imballaggio dei generi di prima necessità nel magazzino di Voltri.
h. 13.00. La mattinata volge così al termine e le due squadre di Music for Peace si preparano per il viaggio in macchina fino al quartiere di San Martino, per l’incontro con la scuola elementare Perasso.
h. 14.00. Ai bambini di questa scuola, che non avevano mai partecipato al progetto di Music for Peace, gli educatori hanno spiegato il modo di operare dell’associazione, facendo loro capire che è proprio il loro gesto concreto a metterli in comunicazione con le popolazioni meno fortunate. Il gioco di imitare la storia dei Saharawi gli ha messo in luce la grande ingiustizia che ha subito e ancora oggi subisce questo popolo. Una bambina di II alla fine dell’intervento si è fermata per ringraziare Giuseppe e Isaura di essere andati nella loro scuola ed avergli spiegato “queste cose”.
h. 16.00. Anche la rassegna stampa è aggiornata e finalmente Erica e Sandra possono dedicarsi ad consolidare il valore del Progetto Solidarbus 2008 nei confronti delle istituzioni fotocopiando i 204 moduli di adesione sottoscritti dalle scuole liguri. La concretezza e la trasparenza sono gli ingredienti principali per la buona riuscita del lavoro che da sempre Music for Peace porta avanti.
h. 18.30. Gli educatori, rientrati in ufficio, si coordinano con la segreteria per stabilire i turni di presenza per le prossime uscite del Solidarbus: Sabato si preannuncia una proficua raccolta alla Coop Valbisagno, mentre domenica la manifestazione sportiva del Volley in Maschera sarà un momento importante per incontrare bambini e ragazzi all’insegna dello sport e della solidarietà.
11 febbraio 2008
Scuola Elementare Thouar, Genova (235 alunni)
h. 8.00. Ancora una volta le due squadre di educatori si danno man forte per incontrare l’imponente numero di ragazzi di oggi alla scuola elementare Thouar. Giuseppe ed Isaura hanno coinvolto le classi nel gioco di ruolo del “muro”, trovando così un modo diretto per spiegare la situazione Saharawi, un popolo diviso dalla sua terra mediante un terrapieno di sabbia e sassi costrellato di appostamenti militari ed il cui territorio circostante è zeppo di mine inespolse e non segnalate. La reazione dei ragazzi di fronte ad una così assurda violazione dei diritti umani è decisamente matura e sfocia nella volontà da parte di tutti di partecipare alla raccolta coinvolgendo l’intero vicinato e portando il materiale raccolto alla manifestazione conclusiva che ci sarà dal 30 maggio all’8 giugno.
h. 10.00. In ufficio oggi c’è anche una nuova volontaria, Erica, che ha modo di capire fin da subito la mole di lavoro e l’impegno necessari per realizzare un progetto di solidarietà ambizioso come il Solidarbus 2008. Sandra è impegnata nelle telefonate ai Comuni liguri, alle pro loco ed alle comunità montane a cui proporre il Tour solidale 2008.
h. 13.00. La risonanza del progetto in tutta la Liguria sta prendendo sempre di più una forma concreta e le offerte di collaborazione da parte delle persone si intensificano in risposta alle mail di aggiornamento che sistematicamente partono dall’ufficio. Anche chi vive situazioni difficili qui desidera dare il proprio contributo e questo oltre a restituire fiducia ai volontari ne fa comprendere a fondo l’utilità sociale di ciò che ogni giorno realizzano grazie all’aiuto di tutti.
h. 14.30. La giornata alla scuola Thouar continua e Barbara e Matteo sfruttano la loquacità delle fotografie fatte in missione per spiegare il disagio della carenza d’acqua, provato in prima persona durante la missione nel deserto algerino. Lavarsi con bicchieri d’acqua anziché con la comoda acqua corrente a cui siamo abituati da a tutti la vera misura del disagio.
h. 18.30. Le relazioni serali sono state scritte e le schede di valutazione archiviate, i volontari contenti per la notizia della fermata del Solidarbus alla Coop Valbisagno per Sabato, si danno appuntameto in magazzino per la riunione “operativa”.
h. 21.30. Il muro dei 120 materassi delimita lo spazio a disposizione di Music for Peace per lo stoccaggio e l’imballaggio dei materiali raccolti. In pochi minuti i creano aree di lavoro per il materiale didattico, quello alimentare, per i medicinale ed i giocattoli. I volontari divisi in squadre confezionano i primi 6 pacchi famiglia e 20 kit didattici. Pippo, un volontario medico, si dedica allo smistamento dei medicinali. Lo spirito di collaborazione è alto ed i volontari che l’anno scorso hanno già vissuto questa fase del progetto si adoperano per dare le indicazioni di base a chi conosce le operazioni di magazzino per la prima volta. Il confezionamento si interrompe a causa della mancanza di miele, fondamentale nelle usanze del popolo Saharawi. Un rapido saluto sul ventoso piazzale del VTE di Voltri per darsi appuntameto a domani in ufficio. Buona Notte!