Carla Peirolero si dice sul piede di guerra, poi però preferisce partire dai punti positivi emersi ieri, lunedì 11 febbraio 2008, all’interno della riunione allargata dell’associazione Suq (alla Sala Chierici della Biblioteca Berio) in vista della decima edizione del bazar interculturale genovese (dal 6 al 15 giugno 2008 e, forse, anche fino al 18). «Ha partecipato una grande folla, a occhio e croce 200 persone che rappresentavano varie realtà e un misto molto diverso di nazionalità (tra cui anche quella del nuovo consolato per l’Albania, e poi Ucraini e Eritrei) ma anche di età per cui per esempio erano presenti rappresentanti di istituti scolastici, docenti universitari, insegnanti ma anche studenti».
Prima ancora che ce lo dica lei, la questione che la rende furibonda, ma anche amareggiata, è legata all'incertezza ancora totale sui fondi che gli enti pubblici hanno intenzione di destinare alla sua manifestazione. A cui va aggiunta, quale aggravante, la tempistica: «Mi avevano promesso risposte entro gennaio - continua Peirolero - ora siamo già a febbraio e tutto tace, ma io vado avanti, costruisco progetti e incontri per via della mia fibra, ma mi domando: se faccio fatica io, che comunque sono sulla scena circa da 25 anni e ho lavorato con le maggiori realtà culturali cittadine (per esempio i teatri Stabile, Tosse) e, ancora oggi sono comunque costretta a provare i miei spettacoli a casa mia, ma si può sapere come può farcela un giovane?»
L’edizione di quest’anno del Suq non solo segna i primi dieci anni di un’attività culturale e produttiva su una tematica come la diversità e la necessità di incontro, dialogo e spazio espressivo delle e tra le culture, quanto mai acceso negli ultimi tempi, ma cade anche nell’anno dichiarato dall’Unione Europea, Anno dell’Intercultura. E se ci fosse ancora bisogno di prove e testimonianze sul riconoscimento già ottenuto dal festival, Carla ricorda che «nell’associazione sono 400 gli iscritti tra individui singoli e gruppi, solo ieri sera altre 25 nuove adesioni. Dobbiamo anche ricordare che rispetto alla questione della managerialità culturale e all’invito da parte delle istituzioni a rendersi in parte autonomi economicamente noi abbiamo fatto grossi passi avanti. Nel 2007 il totale dei contributi da parte degli enti locali ammontava a circa 70mila euro, mentre l’altra metà dei finanziamenti ce li siamo trovati noi. Mi pare che la nostra sia da considerare una risposta. Ricordando anche che con queste cifre il Suq resta tutto a ingresso libero e che da questo budget escono anche i fondi per creare e portare in giro produzioni di spettacoli originali come quello con Don Gallo, (Esistenza, soffio che ha fame) o il più recente con Ugo Volli (Giobbe si rivolge a Dio)».
Carla è un flusso quasi inarrestabile di parole che ogni volta toccato un tema, trovata una sponda spinge in varie direzioni diramando il discorso a un ampio raggio. «Questi spettacoli teatrali, tra cui mi auguro rientri anche il prossimo, Gli stranieri portano fortuna - ora in prova e al debutto il 22 aprile allo Stabile - produce quei ritorni misurabili (d’immagine, non solo per l’associazione ma per la città tutta, visto che vado in tournée in tutta Italia, ed economici) che Marta Vincenzi ha presentato come la nuova logica per la distribuzione dei finanziamenti e rispetto a cui mi sento perfettamente in accordo».
Negli utlimi tempi i riconoscimenti al Suq sono arrivati anche da altre manifestazioni che ne hanno richiesto la presenza al loro interno, per esempio Torino Spiritualità, il Festival Est-Ovest nelle Marche, il Mittelfest di Moni Ovadia, senza contare che a Bolzano il Suq è alla sua quinta edizione e seppure ormai del tutto autonomo porta il marchio di derivazione Suq Genova.
La buona notizia è che il Suq all’origine contiene e nutre la voglia di partecipare e continuare a crescere. Cosa puoi anticipare del nuovo programma, diciamo così, senza-portafoglio? «A tagliare la torta dei 10 anni verrà Fadela Amara, già ospite del Suq e oggi viceministro del governo di Sarkozy. Verrà poi anche il grande poeta palestinese Mahmud Darwish che con Pippo Del Bono dovrebbe costruire una serata speciale; accanto nasce una serata tutta dedicata alla Grecia e poi ci saranno i racconti sul mare con un battello che parte dal Suq, mentre nel tendone si parlerà di spezie ma anche di fiori del Mediterraneo. Serate specifiche saranno deidicate a new entry come Albania e Ucraina e poi molti altri cari amici del Suq dovrebbe tornare come per esempio Ferzan Ozpetek».