Se vi dico fumetto, cosa vi viene in mente? Tex, Topolino, Batman o Ranma ½ è praticamente indifferente: sapete di avere a che fare con vignette e personaggi che parlano attraverso i balloons.
Le Longshot Comics di Shane Simmons, strisce agrodolci dalla battuta fulminante, mischiano le carte in tavola e -voilà- eliminano nientemeno che i personaggi, riducendoli a minuscoli puntini che mettono a dura prova le diottrie dei lettori.
Esatto, avete capito bene: niente corpi, niente visi, niente di niente, se non macchioline più piccole di un neo che interagiscono con altre cimici scure all'interno di quadratini di 1,3 x 1,3 cm.
Scopro questa nuova dimensione fumettistica alla Fnac di via XX, in occasione della pubblicazione italiana de La lunga vita di Roland Gethers: ottantanove anni di storia del glorioso Impero Britannico, si legge sul fronte della sobria copertina in cartonato grigio.
Volto il libretto e dalle note apprendo che Simmons è completamente folle: in un gioco inventivo sfrenato ed originale, il lettore viene sollecitato a credere che ogni personaggio delle strips sia stato disegnato riproducendo lo stile illustrativo di epoca vittoriana e che sia stato successivamente ridotto alle dimensioni di una capocchia di spillo, passando attraverso una dozzina di passaggi fotocopiativi.
Ringrazio mentalmente (e, da qui, pubblicamente), con un plauso sincero, i coraggiosi membri casa editrice ProGlo che hanno deciso di dare alle stampe un'opera così particolare e curiosamente intelligente: Gianluca Aicardi, membro del gruppo, presentando il fumetto di Simmons, si fa portavoce di una piccola realtà locale più che mai coraggiosa. Come sottolinea Antonella Ferrara di Art'Intorno introducendo l'incontro, benché la città sia sempre stata particolarmente prolifica nel fornire al mercato di settore nomi degni di nota, ProGlo è, oggi, l'unica casa editrice genovese ad occuparsi di fumetti.
Approfittando degli esperimenti formali di questo geniale autore anglo-canadese, Aicardi intavola un veloce excursus sulle tecniche consolidate di quella che il grande Will Eisner ha definito arte
sequenziale.
Le possibilità di espressione e le alternative, in termini di linguaggio, offerte dal fumetto sono praticamente infinite: dalla dimensione delle vignette, alla loro forma, passando per l'uso del lettering e della costruzione della pagina, è evidente come le strisce disegnate si prestino a variazioni di natura sempre diversa, ma coerente nei confronti del proprio obiettivo.
Il fumetto veicola un messaggio, anche quando gli elementi che lo compongono vengono ridotti all'osso, come nel caso delle Longhsot Comics: le minuscole vignette, benché formalmente anarchiche, rispettano tutti i codici di un fumetto "classico" (ritmo narrativo, closure e quant'altro). Le ridotte dimensioni dei quadratini che inscatolano le vicende amplificano la fantasia del lettore, costretto ad immaginare divertito qualsiasi particolare.
I dialoghi, al di là delle eccezioni formali, costituiscono l'altro punto di forza dell'opera: rappresentano una specie di ibrido tra i nonsense vetriolici dei Monty Python, la forza caustica e "adulta" di Peter Sellers, e i tempi comici perfetti di Leo Ortolani (un bel guazzabuglio, ne convengo).
Nel raccontare la vita del gallese Roland Gethers, anonimo cattolico con un numero imprecisato di fratelli, Simmons prende in giro con acume luoghi comuni e vezzi tipicamente britannici: egli riesce a coniugare la battuta arguta ed il doppio senso becero, senza mancare di riuscire addirittura a far riflettere il lettore, trattando temi come la religione o la guerra.
Nella cinquantina di pagine dell'edizione italiana, Roland viene sballottato dagli eventi, spesso tragici, della vita: il lettore diventa partecipe delle sue avventure, sorridendo bonariamente con lui, quando lo scopre testardo, ottuso e parimenti scanzonato ed ingenuo.
Insomma, lettura più che mai consigliata. Non foss'altro che per solleticare in maniera originale le sinapsi affaticate. Il prezzo, poi, è contenuto ed adeguato: 4,90 Eu per un brossurato elegante, dall'inusuale ed azzeccata forma quadrata, che non può mancare nella vostra collezione di fumetti, sir.