Commento 1
Volare...oh oh...
Così cantava Modugno, Montella e qualche volta io, però Genova non l'ha mai intonata sul serio questa bella canzone.
Si può chiamare aeroporto internazionale, il Cristoforo Colombo? La cosa più internazionale a me sembra il nome e poco altro. È un peccato, e non solo perché non può essere trampolino per l'Europa per noi genovesi, ma perché ogni giorno in Europa c'è qualcuno che si perde Genova.
Crescendo mi sono innamorata sempre di più della nostra città e dei suoi angoli vecchi e vorrei fosse così per tutti i giovani curiosi che come me amano le città a misura d'uomo piuttosto che le grandi e scintillanti metropoli. Siviglia, Valencia, Liverpool, Manchester, Lione, Porto, Lisbona, Coimbra e Dublino. Solo alcune.
Vorrei che apparisse Genova su quelle bellissime mappe di siti di compagnie low cost, su cui compaiono mille freccette e ti si incrociano gli occhi a provare a capire tutti i luoghi d'Europa a cui è collegato Stansted, Orly, Madrid, Girona, Pisa, Hannover, Bergamo e Forlì... cavolo F-o-r-l-ì.
Viene un pò di rammarico a pensarci.
Proprio oggi, calendario aperto su fine marzo inizio aprile, provavo qualche data per un week-end lungo a Londra. Da Venerdì a Martedì, 57 Eu più qualche tassa per un bagaglio.
Per questo rispondo: no, un volo per un week end 180 Eu non può essere definito low cost, anche se il periodo è ravvicinato e la dolce frenesia dell'attesa più corta.
Però io a Londra sono già stata due volte, sicuramente con piacere ci tornerò una terza e spero molte altre, ma mi piacerebbe tanto anche vedere la pioggia di Edimburgo, un croissant di Marsiglia, gli specchi di Graz, una mattina al porto di Amburgo.
Invece per questi piccoli gioielli non c'è spazio su quel triste tabellone delle partenze. Roma, Parigi, Monaco a non meno di 200 in quasiasi periodo dell'anno. Vorrei almeno un punto d'appoggio che non fosse casuale.
Mi spiego meglio: 2 o 3 voli giornalieri per Stansted e Girona, da cui si possa prendere il volo per altri cieli, ad orari coincidenti.
Il costo duplicherebbe, ma abbiamo visto di quali importi si tratterebbe prenotando con un pò di anticipo, per cui sarebbe già buono. Invece dobbiamo sacrificare il mare (quanto è bello atterrare su Genova...avessi paura di volare me la farei passare solo per poter vedere crescere Genova sotto agli occhi dall'alto), per kilometri di asfalto e di pianura, da Malpensa le destinazioni raggiungibili a poco prezzo non si contano.
Non so se cambierà mai qualcosa, né per il nostro aeroporto né per tante, troppe cose nel nostro paese.
Certo è che perdere la speranza non è buona cosa, bisogna guardare al futuro sempre ottimisti (e intanto pianificare micro-viaggi per rendere il tutto un pò più sopportabile), e non lamentarsi troppo. C'è anche chi abita a Savona...
Valeria Margiotta
Commento 2
Secondo i dati ENAC nel 2006 l'aeroporto di Genova (sesta città italiana) era il ventesimo in Italia per il traffico passeggeri dietro a Bologna, Catania, Treviso, Lamezia, Bari. Il volume del traffico aereo genovese incide per lo 0,9% sul totale nazionale e solo un terzo dei voli hanno carattere internazionale.
D'altronde come risulta anche dalla Guida che mentelocale.it ha compilato solamente tre destinazioni europee (Monaco, Parigi e Madrid) sono raggiungibili quotidianamente da Genova.
Un vettore come Ryanair che opera su 633 rotte diverse in Europa non ne ha al momento neppure una che tocchi il capoluogo ligure. Vivo a Bruxelles da quasi 15 anni. Solo per un brevissimo periodo (luglio e agosto 2006) ho potuto contare su un collegamento diretto (bisettimanale) con la mia città. Invidio colleghi ed amici originari di Nantes, Clermont-Ferrand, Billund, Valladolid, Murcia, Cagliari, Bari, Bristol, tutte città di dimensioni e di importanza economica e turistica non certo superiori a quelle di Genova e che hanno collegamenti aerei regolari con la capitale d'Europa. Sono dati assolutamente fallimentari. Credo che l'aeroporto di Genova dovrebbe completare la sua trasformazione in elemento puramente ornamentale, chiudere al traffico aereo ed ospitare eventi culturali, feste, banchetti. Al suo posto un bel collegamento ferroviario veloce potrebbe portare i genovesi a prendere il loro volo da Linate, Malpensa o Pisa.
Matteo Zacchetti
Commento 3
Gentile redazione,
Mi sento in dovere, quale cittadino di Forlì, di dissentire riguardo l'articolo di Valeria Margiotta postato sul vostro sito.
Giusto per essere più chiaro riporto qui la seguente frase: «...ti si incrociano gli occhi a provare a capire tutti i luoghi d'Europa a cui è collegato Stansted, Orly, Madrid, Girona, Pisa, Hannover, Bergamo e Forlì... cavolo F-o-r-l-ì. Viene un pò di rammarico a pensarci».
Mi sembra di capire da questo commento che pare incredibile che Forlì possa avere collegamenti con il resto di Europa quando la verità è che Forlì si è sudata nel tempo nuove rotte attraverso investimenti e potenziamenti sul proprio aeroporto, tanto che entro il 2010/2011 sono previsti un milione di passeggeri (numeri mai visti a Forlì).
Quello che, invece, mi lascia di stucco, è il fatto che un aeroporto come Genova non riesca a trovare vettori low cost con cui avviare rotte volte a favorire i collegamenti con Genova e questo dovrebbe far riflettere la signora Margiotti.
Matteo