Nell’estate del 2005 avevo deciso di visitare Amsterdam. Dopo un estenuante viaggio in pullman di oltre 25 ore - a quel tempo avevo paura di volare - raggiunsi la città olandese. Gli amici con cui condivisi la vacanza non ebbero le stesse mie remore: partirono dall’aeroporto Cristoforo Colombo con il volo low cost della Transavia e in poco più di un’ora atterrarono a Schipol. Da quell’estate decisi di vincere la paura.
L’occasione per provarmi si è presentata di recente. Siviglia dista da Genova oltre 1800 km, e nonostante Google Maps fornisca 17 ore come tempo di percorrenza su ruota, il tratto da coprire in macchina restava decisamente eccessivo. Sono partito dalla stazione di Genova Principe alle 18.00, ho passato la notte all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo), ho volato con RyanAir e ho toccato il suolo andaluso alle 11.00. Tempo di viaggio: 15 ore.
In entrambi i casi appena descritti, ancora oggi, non posso fare a meno di pensare al tempo che avrei risparmiato partendo dal Cristoforo Colombo. Adesso volare da Genova ad Amsterdam non è più possibile e Siviglia rimane un miraggio.
Questa la mia esperienza, ma cosa ne pensano gli altri genovesi?
«Sicuramente 180 Eu – risponde Martina (29 anni) – non è un prezzo da volo low cost. Io non volo molto, ma quando mi è capitato di farlo, sono partita da Milano».
Molti degli intervistati hanno manifestato lo stesso disagio. È difficile argomentare sul Cristoforo Colombo: sono molti i genovesi che per volare scelgono scali lombardi o toscani.
«L’unica volta che ho preso l’aereo da Genova – rivela Federico (23 anni) – sono andato in Sardegna. Se posso viaggiare in Europa con pochi euro da Pisa o Bergamo preferisco fare un breve tratto in treno, spostarmi e risparmiare. Il traffico dell’aeroporto genovese – continua – è diminuito molto, tanti i voli soppressi, mi chiedo a cosa serva ancora».
Chi utilizza lo scalo cittadino, per lo più raggiunge destinazioni nazionali. «Anche io – sottolinea Massimo (25 anni) – ho usufruito dell’aeroporto genovese per spostarmi entro i confini italiani: sono andato a Palermo. Ora, però, non so neanche se quel volo esista ancora».
Una voce fuori dal coro è invece quella di Marina (35 anni): «vado spesso a Roma – rivela – e tra viaggio in treno e spostamento in aereo, il rapporto qualità-prezzo è tutto a sfavore di quest’ultimo. Preferisco – continua – raggiungere la capitale in rotaia, il prezzo è più conveniente e il tempo di viaggio non è molto più lungo. Non parliamo poi dei voli intercontinentali: a Genova non esistono».
Sono molti i cittadini stranieri che hanno scelto Genova come città di adozione. Per raggiungere il Sud America, ad esempio, l’unico volo utile è quello che collega il capoluogo ligure a Madrid. Da qui sono garantiti collegamenti con tutta l’America Latina. In molti, però, preferiscono partire da Milano: da qui il volo è diretto.
Molti, quindi, i nostri concittadini che volano e altrettanti quelli che per farlo entrano nell’ottica di un ulteriore spostamento. Ma cosa serve al nostro aeroporto per decollare?
«Noi – rispondono Fabio (19) e Anna (17 anni) – quando c’era il volo per Londra siamo partiti da Genova. Siamo studenti – continuano – e chiaramente cerchiamo voli low cost per risparmiare. Ecco cosa serve». Più vettori che garantiscano spostamenti economici, questo chiede anche Stefano (21 anni): «la scorsa estate volevo andare in Grecia, mi hanno sparato 600 Eu. Ho rinunciato».
«Vado spesso in Germania – aggiunge Luca (26 anni) –e quando nel 2006 è stato attivato il Genova-Colonia con la compagnia low cost HLX ero al settimo cielo. Ma è durato solo pochi mesi. Poco dopo è stato inaugurato in pompa magna il collegamento con Francoforte di RyanAir, ma anche quello è stato improvvisamente cancellato: uno scandalo. Ora sono costretto a prendere l'aereo a Malpensa, col risultato che perdo intere giornate».
Dal 16 marzo il collegamento con Londra dovrebbe essere nuovamente attivo. Ma la richiesta non si concentra solo sui voli low cost, abbraccia anche la quantità delle destinazioni raggiunte. Non solo voli più economici, quindi, ma più voli nel complesso.
Nonostante il collegamento con Amsterdam sia durato poco più di un anno, la soppressione del volo della Transavia pare non sia stata totalmente digerita dai genovesi: «ho cercato un volo per la città olandese da Pisa – conclude Francesca (29 anni) – andata e ritorno 200 Eu: che bello quando si partiva da Genova!».