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La nuova vita del Lucrezia |
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| In vico dei Caprettari ha riaperto un luogo storico della notte genovese. Serate jazz, blues, dj set e live session. Spazio ai musicisti |
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Con una ‘K’ in meno sul nome, ha trovato nuova vita il Lucrezia. Dopo 15 anni, in vico dei Caprettari, ha riaperto un pezzo storico della notte genovese.
«Conoscevo il vecchio locale – rivela il titolare Massimo Cudillo – ma l’idea di riaprirlo è nata un po’ per caso, grazie alla dritta di una amica. E ora, dopo 7 mesi di intensi lavori, siamo finalmente attivi. L’ora dell’aperitivo – continua – sarà coperta dai cocktail di Greta, barwoman di ventennale esperienza, invece chi volesse proseguire la serata potrà gustare alcune gustose pietanze, mentre nel dopo cena – conclude – tanto intrattenimento: dj set, serate jazz, blues e live music». Rispetto al precedente locale, il nuovo Lucrezia ha tinte meno dark: alle nude mura del vecchio palazzo quattrocentesco protetto dalle Belle Arti, si alternano pareti con tinte cariche. Ma la chicca architettonica, che fa annusare odori di antica Genova, è il residuo di una vecchia creuza che da livello strada porta direttamente al piano sottostante, gradini mattonati che ricordano le mulattiere di altri tempi. Lo spazio, qui, si divide tra il palco e tavoli dove esaurire le proprie consumazioni.
La filosofia del locale si basa soprattutto sulla musica. In programma non solo dj set, guardando il palco del Lucrezia, infatti, si sente già l'odore delle prossime live session. «Nelle nostre intenzioni – rivela Abramo, coordinatore artistico – vorremmo creare un locale che non fosse solo per i clienti, ma anche per i musicisti. Ci stiamo organizzando per ritagliare durante il corso della settimana una serata per chi voglia salire sul palco e improvvisare, esprimendo così le proprie potenzialità artistiche. L'idea – continua – è quella di creare una nicchia di artisti, un luogo aperto a stili innovativi e anche alle esibizioni di band emergenti. Insomma – conclude – tanta musica e per tutti i gusti».
Un giorno, il famoso Oste dell'indimenticabile Panteka mi ha detto che un locale è solo mura e pareti, a farlo veramente sono le persone. I presupposti del Lucrezia sono buoni, chi vivrà vedrà.
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