Prosegue un'iniziativa già annunciata da Giorgio Boratto tempo fa, ma visto che il termine è stato posticipato e l'evento ha avuto il meritato successo, torniamoci sopra, perché no. Sempre per parlare di donne.
Questa volta di Donne in arte, avere o essere?, oltre la necessità del fare, una mostra nel cuore di Genova, organizzata dal Centro Iniziative Sottoripa e patrocinata dal Comune di Genova e da Alliance Francaise Galliera de Génes, sulla piazza dei truogoli di Santa Brigida, in collaborazione con il Consorzio di Vivere Santa Brigida, www.viveresantabrigida.it/ e con la Libreria Finisterre.
È nato lo SPAZIO A10, proprio sulla piazzetta di fronte alla libreria, che sarà uno luogo di aggregazione culturale e sociale in questo nostro centro storico dove convivono mondi assai diversi, grande risorsa della nostra città, ma che per ora, grazie alla volontà e all’impegno di molti cittadini e di alcune associazioni, mantengono un equilibrio che va comunque e sempre strenuamente difeso. A battezzare questo spazio e ad inaugurarlo ci hanno pensato queste cinque artiste con le loro opere.
Patrizia Traverso la conoscete già, ve ne ho parlato quando è uscito il suo libro Mari di sabbia, edito da Sperling & Kupfer. Nelle sue fotocose Patrizia dà voce a immagini e oggetti per evocare forme, linee ed emozioni del deserto, con una particolare attenzione alla dimensione del nomadismo, e ci racconta il suo percorso interiore, diventando testimone di tutte le sensazioni che ha vissuto in questo luogo che le tanto ama, fermando momenti unici e irripetibili.
Carmen Ferrillo, è una donna generosa e dinamica, una delle anime del Centro Iniziative Sottoripa. Famosa architetto, è impegnata da sempre nella valorizzazione della cultura della nostra città e dei suoi contenuti urbanistici, sociali, estetici e storici. Le opere di Carmen e Rita Girardengo parallelamente si misurano con la dimensione reale del tempo: per Rita ogni tessera di colore è un momento vissuto, la testimonianza di una vita e dello scorrere del tempo; per Carmen è il dettaglio storicizzato, che seleziona frammenti e testimonia momenti di una vita, giorno per giorno, raccogliendo documenti, colori, impressioni.
Rita Girardengo, opera nella dimensione pubblica di laboratori creativi, sperimentando in una nazione vicina, la Spagna, il proprio bagaglio culturale.
Martine Tedesco è un’artista francese, il segno nelle sue opere è la ricorrente presenza di camicie dove il corpo è assente, Martine coglie la dimensione della sofferenza e della malattia, facendo nascere la propria ispirazione anche dal progetto poetico Sintomi dell’amica Giovanna Rosadini Salom, scrittrice, poetessa, curatrice di Clinica dell’abbandono di Alda Merini, autrice di “Unità di risveglio”, in corso di pubblicazione presso Einaudi, di cui fa parte Sintomi.
Silvia Rizzo lavora sul piano della ricerca didattica, e degli studi sul colore e la città, presenta opere al limite dell’autobiografia in cui figurano materiali e inquietudini del nostro tempo.
La mostra prosegue fino al 15 aprile, per i ritardatari, e la si può visitare nel pomeriggio, dalle 17 alle 19. Ad accompagnarvi saranno le artiste stesse, oppure Elisabetta e Anna, ottime guide e proprietarie della particolarissima libreria Finisterre, luogo eccellente per chi ama viaggiare, ma anche per chi ha voglia di farlo senza dover necessariamente partire.
Per informazioni chiamatele pure allo 010- 2758588 (Orari lun 15-19 e mar-sab 10-12,30/15 -19).
Buon viaggio dunque, nei vostri percorsi artistici o letterari, e ovunque vogliate andare.