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Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana
- ottava settimana
- nona settimana
- decima settimana
- undicesima settimana
- dodicesima settimana

 
top 10

 
   

     
Genova, 3 aprile 2008
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07 Aprile 2008

Scuola elementare Ada Filipponi, S.Bartolomeo Mare (95 alunni)
Scuola Elementare Amoretti, Diano San Pietro (69 alunni)
 
h. 6.40. Barbara, Giuseppe ed Isaura partono insieme da Genova per raggiungere le scuole elementari di San Bartolomeo al Mare e Diano san Pietro.

h. 8.30. L’incontro con tutte le classi della Ada Filipponi inizia con le presentazioni di rito: i bambini, seduti a terra, formano un semicerchio e a turno con il “pallamondo” in mano dicono il loro nome, il paese più bello che hanno visitato finora e il mestiere che sognano di fare da grandi. Questo primo gioco, oltre a creare un clima di confidenza più stretto tra gli educatori e gli alunni, aiuta a farli riflettere sui numerosi diritti umani negati a tanti bambini nel mondo. Dopo avere raccontato le vicissitudini del popolo Saharawi, il poco tempo a disposizione permette solamente di far visionare le foto della mostra, che suscitano numerose domande, incentrate soprattutto sulle mine e sui sistemi di sopravvivenza adottati ed imparati nel tempo da chi vive in un deserto.

h. 9.00. Dopo la grande soddisfazione della raccolta fatta a Savona è ora di mettere a fuoco l’organizzazione del ritiro delle raccolte che si sono attivate nelle 205 scuole di tutta la Liguria. Attraverso un prezioso database Sandra può spuntare le raccolte già pervenute in magazzino ed accorpare idealmente quelle in zone vicine tra loro. Nel contempo, ed al fine di rendere il faticoso lavoro della squadra di educatori il più possibile agevole si chiede conferma degli interventi fissati per la settimana. In ogni istituto superiore si richiede la presenza di un videoproiettore mentre per le scuole elementare si preferisce svolgere le attività didattiche in uno spazio idoneo al libero movimento, un atrio o una palestra.

h. 14.30. Nel pomeriggio, gli educatori incontrano congiuntamente, nell’ampia palestra, i ragazzi della classe IV e V della scuola Amoretti di Diano S.Pietro. Il tempo a disposizione permette di proporre il gioco di “chi vuol essere umanitario?” che come sempre riscuote un grande successo. Questo gioco permette di conoscere più approfonditamente i diritti del fanciullo, alterna infatti momenti di animazione e collaborazione tra i ragazzi, con momenti di serietà e riflessione. Raccontare il differente modo di vivere di loro coetanei che vivono in luoghi meno fortunati, fa nascere la voglia, in questi ragazzi, di aiutare, anche solo con un piccolo ma prezioso gesto.

h. 17.00. Stefano è alle prese con la lunga lista dei “nuovi” volontari. Si tratta di organizzare la riunione di questa sera in magazzino. Telefonate ed e-mail permettono di accorpare le persone in poche auto e ridurre, anche in questo caso, lo spreco di benzina. L’appuntamento è per tutti alle 21.15 in Via Dino Col.

h. 18.30. Alfredo che ha trascorso la giornata raccogliendo materiali in varie zone di Genova ha la macchina straripante di generi alimentari, materiale didattico ed addirittura una bicicletta. Ottimizzando ulteriormente gli spazi riesce a caricare anche la raccolta giunta nel pomeriggio in Via Borgoratti 51 r da parte della Scuola Strozzi.

h. 21.30. Anche questa sera i volontari sono molti e decisi a smaltire il lavoro previsto per la serata: scaricare il materiale dal Solidarbus e smistarlo nelle varie categorie.

h. 00.30. A fine lavori risultano impilati e sistemati tutti i generi alimentari, completamente selezionate e divise le medicine, suddivisi tutti i giocattoli ed il materiale didattico. Il primo container è pieno per metà e Stefano studia nuove soluzioni per far sì che in ogni contenitore siano stoccate quantità eque di pacchi famiglia, kit per la didattica e giocattoli. Poche parole hanno caratterizzato la serata se non gli accordi per le prossime fermate del Solidarbus. Per manifestare la soddisfazione e l’appagamento per i risultati ottenuti è sufficiente guardarsi attorno e poi negli occhi!!

05 Aprile 2008

Liceo Classico e Linguistico Chiabrera, Savona (65 alunni)
Piazza Sisto IV, Solidarbus, Savona

h. 8.30. Barbara e Giuseppe, nell’aula di scienze trovano tutto l’occorrente, compreso il videoproiettore, per incontrare i ragazzi che sono già stati incuriositi dagli spot visti e sentiti su Primocanale e Radio Babboleo. Il preside si presenta agli operatori di Music for Peace spiegando di aver organizzato un'assemblea composta da tutti i rappresentanti di classe e di istituto per poter in questo modo sensibilizzare e comunicare al meglio la difficile situazione vissuta dalla popolazione Saharawi ed il modo di operare di Music for Peace, che effettua la personale e diretta consegna dei generi di prima necessità che i ragazzi potranno raccogliere a scuola. Dopo le necessarie premesse e la visione del filmato sulla missione, gli educatori si soffermano un po’ di più sul reale significato del famigerato “pacco famiglia”: non è tanto la razione che si consegna, ad essere risolutiva per i destinatari, bensì il modo in cui il suo contenuto è stato raccolto, chilo per chilo da ogni cittadino ligure, in tutta consapevolezza del gesto che stava compiendo! Alla fine dell’incontro, i ragazzi hanno poi chiesto come si sarebbero potuti organizzare per effettuare la raccolta all'interno della scuola, dimostrando una grande sensibilità ed una grande voglia di affrontarla con impegno.

h. 14.00. Non solo Giuseppe e Barbara si trovano a Savona oggi ma anche il Solidarbus accompagnato da Stefano, Alfredo, Emi, Debora ed Elisabetta. In piazza Sisto IV, quella su cui si affaccia il comune, oggi si svolgerà una sorta di festa della solidarietà che vedrà anche l’esibizione di due gruppi musicali. L’iniziativa è stata voluta dal comune stesso e poter incontrare ancora una volta l’Assessore Jorg Costantino che tanto crede e condivide il modo di operare di Creativi della Notte Music for Peace è solo l’inizio delle molte soddisfazioni che la giornata regalerà!

h. 16.30. Come sempre, l’arrivo del colorato bus è preceduto da un ampio passaparola ed è per questo che in poche ore esso si riempie della solidarietà concreta dei savonesi. Una decina di biciclette oltre ad innumerevoli sacchetti della spesa diventano il panorama che si può godere salendo a bordo del Solidarbus. Mentre la musica dal vivo pervade tutta la piazza i volontari, più operativi che mai, intrattengono le persone illustrando la mostra fotografica e, nei rari ritagli di tempo, approfittano per affiggere locandine, in promozione della raccolta e della manifestazione di fine progetto. Il sole contribuisce all’entusiasmo generale, ma quel che conte è essere oggi, tutti insieme per realizzare un altro tassello del Progetto Solidarbus!

h. 18.30. Chiuse le porte del Solidarbus che li aspetterà domani sera in magazzino per essere scaricato, Stefano ed Emi si concedono una pizza in compagnia dell’amico Mario Molinari, giornalista di Striscia la Notizia, che segue le missioni di Creativi della Notte Music for Peace con interesse sia professionale che da privato cittadino.

04 Aprile 2008

Liceo Scientifico M.L.King, Genova (98 alunni)
Scuola media di Pontedecimo (60 alunni)
Scuola elementare di Cornigliano, Solidarbus e raccolta
Scuola elementare Anna Frank, Genova (105 alunni)
 
h. 8.30. L’ultimo intervento per Ami avviene al Liceo Scientifico di Genova M.L. King. Questa notte il nostro ospite Saharawi partirà per ritrovare la sua famiglia ai campi profughi dopo un mese di vita “ligure”. La mattinata trascorre con l’emozione rinnovata di entrare in contatto con giovani attenti ed intelligenti nei quali riporre le speranze per un futuro migliore.

h. 10.00. Barbara ed Isaura apprezzano la disponibilità della scuola media di Pontedecimo in cui, una volta sistemata la mostra fotografica si puo’ raccontare di tutti gli obiettivi umanitari raggiunti nel tempo dall’associazione Creativi della notte Music for Peace. Barbara spiega che l’unico motivo per cui è stato possibile portare aiuto in Kossovo, Afghanistan, Iraq, Palestina, Sudan e Saharawi è ed è stata l’attiva collaborazione, in particolare dei giovani liguri. Dapprima le raccolte di generi alimentari nei locali notturni e poi nelle scuole, che dal 2004 ad oggi, hanno dato una risposta sempre più massiccia all’appello che l’associazione trasmette: Aiutaci ad aiutare.

h. 12.30. L’evento del giorno oggi è caratterizzato da un uscita “straordinaria” del Solidarbus. Al centro dei giardini Melis di Cornigliano la fermata è prenotata apposta per i bimbi della scuola elementare. Puntuali le classi si presentano accompagnate dalle maestre. Ogni piccolo amico di Music for Peace porta con se un pacco regalo appositamente confezionato per i bimbi Saharawi! L’integrazione, in questa zona della città, è una realtà e fortunatamente i ragazzi hanno l’opportunità di imparare fin da piccoli il significato della convivenza tra culture differenti, per questo motivo la sensibilità nei confronti degli argomenti trattati dai volontari sul bus si può quasi toccare con mano. Sono tante le domande, a volte inaspettatamente acute per la fascia d’età. Sandra, Stefano ed Alfredo spiegano a turno, la missione in Sarahawi del luglio scorso, spiegano cosa sia una mina antiuomo e cosa significhi lavorare ad una temperatura di oltre 50°… alla fine del piccolo viaggio nella realtà di uno dei popoli dimenticati un bimbo si raccomanda di portare i suoi saluti ai suoi amici Sarahawi.

h. 13.30. La scuola elementare Anna Frank, grazie all’interessamento degli insegnati ha già effettuato la raccolta ed è un piacere ancor più grande per Giuseppe, Barbara ed Isaura poter giocare con gli alunni e trasmettere attraverso il gioco i valori che faranno di loro degli uomini e delle donne più consapevoli della vastità del mondo e dei diritti innegabili di un essere umano.

h. 18.30. Ammi fa un salto in ufficio prima di andare a preparare i bagagli. E’ visibilmente emozionato per la partenza e non manca di dire a Sandra che benché la sua famiglia gli manchi molto, qui ha trovato un’altra grande ed affiatata famiglia fatta da amici uniti nell’intento di rimboccarsi le maniche. L’ospite che in questi giorni ha condiviso la vita quotidiana dei volontari, giorno e notte, ha deciso di scrivere una lettera che vuole tradotta in italiano per poterla inoltrare alle autorità liguri. Sandra legge ed è inevitabile un moto di commozione nel leggere il sincero apprezzamento per il lavoro ch’egli ha potuto verificare di persona!

03 Aprile 2008

Scuola Media Pastonchi, Arma di Taggia (110 alunni)
Scuola Media Ollandini, Alassio (78 alunni)
ITGC C. Colombo, San Remo (42 alunni)
 
h. 9.00. Dalla visione del video e da alcune esperienze raccontate da Ammi e Giuseppe nascono negli studenti del Colombo non solo semplici curiosità, ma un vero e proprio interesse per le condizioni politiche che determinano la condizione del popolo Saharawi. Alle molte interrogazioni Ammi risponde volentieri e con dovizia di particolari ed aneddoti. L’ equilibrio esistente all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’Onu è determinato da Stati Uniti, Francia e Spagna che appoggiano la causa marocchina ognuno con le proprie motivazioni: gli Stati Uniti per gestire la pressione fatta all’interno del Congresso Americano dalla lobby ebraica, che ha interessi economici e commerciali con il Marocco; la Francia in quanto ex colonizzatrice del Marocco ed interessata ai giacimenti petroliferi; la Spagna subisce la pressione del Marocco su Ceuta e Melilla, le due città spagnole all’interno del territorio marocchino. Dall’altra parte la causa Saharawi è appoggiata da Inghilterra, Cina e Giappone, per motivi economici, e nel quadro del vecchio equilibrio Ovest-Est dei tempi della Guerra Fredda. Il muro, di fatto, è stato costruito per dividere la popolazione Saharawi ed impedire a chi si trovava (1980) nei campi profughi di tornare indietro, e per arginare l’avanzata del Fronte Polisario verso il Sud del Marocco. Di fronte a questa situazione ad aiutare il popolo Saharawi si trovano l’Algeria, l’Onu, molte organizzazioni spagnole, l’Italia e varie organizzazioni non governative; senza questo supporto questa popolazione non potrebbe sopravvivere.

h. 9.00. Barbara ed Isaura tornano per la terza volta nella scuola media di Arma di Taggia, l’adesione da parte della maggior parte delle classi le riporta nuovamente qui! Le due ragazze commentano il filmato della missione 2007 arricchendolo della loro esperienza personale e della storia del popolo Saharawi anche da un punto di vista delle tradizioni e delle differenze culturali da rispettare. I volontari in missione lavorano insieme ai Saharawi per distribuire gli aiuti e non si pongono mai in una condizione di privilegio. Vogliono vivere appieno la realtà che li circonda in modo da capire a fondo il contesto in cui si trovano. L’invito alla raccolta ed al piccolo gesto di ognuno chiudono l’incontro con lasciando un motivo in più per aiutare il prossimo.

h. 14.30. Nel pomeriggio, con le due classi III della scuola media Ollandini, Giuseppe racconta le sue esperienze in missione, alternandole con spezzoni di filmato, cercando di spiegare ai ragazzi la grandissima differenza esistente tra il modo di vivere dei Saharawi ed il loro, cogliendone così l’attenzione.

h. 16.30. L’impegnativo lavoro fatto dagli educatori nelle scuole si ripercuote anche sui risultati della stesura del calendario per il Tour Solidale: Varazze e Spotorno, dopo aver conosciuto l’associazione attraverso la scuola vogliono ospitare anche il Solidarbus in estate!!

h. 18.30. Sull’onda della raccolta fatta allo stadio dalla tifoseria genoana, anche i “blucerchiati” vogliono contribuire con il loro gesto concreto: il 4 Maggio, in occasione dell’incontro Sampdoria – Roma si chiuderà il cerchio di un fantastico “derby di solidarietà”… perché in fondo, rimboccarsi le maniche per aiutare chi è in difficoltà fa parte del gioco di squadra, di qualsiasi colore essa sia!!

02 Aprile 2008 

Scuola Media Cerruti-Da Varagine, Varazze (44 alunni)
Istituto Superiore Meucci, Genova (24 alunni)
 
h. 7.50. A Varazze, con le due classi della scuola media Cerruti-Varagine, Barbara e Giuseppe allestiscono la mostra fotografica ed il necessario per l’intervento nella mensa della scuola. E’ la prima volta che gli alunni entrano in contatto con la realtà di Creativi della Notte Music for Peace Onlus. L’organizzazione di eventi gratuiti chiedendo al pubblico in cambio generi di prima necessità risveglia la curiosità verso un’associazione che, non solo per questo, è da considerare davvero sopra le righe. La raccolta e la consegna diretta degli aiuti mettono ancor meglio a fuoco la possibilità per tutti di fare qualcosa per migliorare un po’ il mondo dei diritti umani violati. La scuola parteciperà alla raccolta e farà il possibile per partecipare alla manifestazione conclusiva!

h. 9.15. Raccolto anche Ammi, i due educatori si dirigono all’Istituto Meucci. Un breve racconto della storia dei Saharawi, che ha interessato gli alunni in special modo per quanto riguarda il muro, ha preceduto la visione del filmato, raccontato dall’esperienza diretta degli educatori. E’ stato altrettanto interessante per Ammi poter parlare con un ragazzo di origine marocchina che ha fornito la sua “visione dei fatti” riguardo alla faccenda del Fronte Polisario e dalla popolazione Saharawi. Naturalmente i mezzi di informazione in Marocco presentano la vicenda in maniera differente. Dopo uno scambio di battute, la conclusione del discorso è stata la constatazione di quanto avviene nella realtà: il problema non ha radice dalla popolazione, infatti il popolo Saharawi si sente fratello del popolo marocchino come di quello algerino, i soprusi sono da imputare alle sfere governative, dettati dal sistema repressivo della monarchia marocchina che, come ha riconosciuto lo stesso ragazzo, colpisce anche la popolazione del Marocco.

h. 10.00. Oggi in ufficio ci sono Sandra ed Isaura, pronte a consumare la cornetta del telefono per fissare le date del Tour Solidale e prender contatto con le aziende sostenitrici affinché conoscano gli sviluppi del progetto e possano parteciparvi con la collaborazione promessa. Le mail che sorprendono le ragazze ogni mattina accendendo il pc, commuovono e danno segno della presenza vera e concreta della popolazione ligure: offerte di collaborazione, complimenti per l’operato, proposte per iniziative in paternariato…la tecnologia pulsa di solidarietà!

h. 14.30. Terminati gli interventi nelle due scuole di oggi gli educatori rientrano in ufficio e si dedicano alla sistemazione delle schede di valutazione raccolte in questi giorni durante le visite. L’entusiasmo ed i valori che spingono i volontari dell’associazione a percorrere una strada non sempre facile hanno bisogno di continui avvaloramenti scritti, solo questo puo’ garantire la crescita di questo che è, in fondo, un nuovo modo di pensare!

h. 18.30. La visita in ufficio di un nuovo volontario interessato all’operato dell’associazione non ferma i lavori: Isaura scrive le lettere di ringraziamento ai club del Genoa che hanno contribuito alla raccolta e Sandra prepara gli ultimi documenti per avere la possibilità di accedere al Servizio Civile Nazionale e dare l’opportunità a giovani e studenti di capire dall’interno, il mondo del volontariato, dell’educazione alla mondialità e della cooperazione internazionale!

 
 
 
 
 
 
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