Una miscela micidiale di caldi ritmi groove, funky e soul, che nemmeno ad Harlem; luci basse, gente, divertimento e birre. Ecco cosa si trovava nelle serate pre-movida del Black Power, alla Foce. Erano i primi anni ’90 e per divertirsi bastava ancora una bella idea, il passaparola e un baretto qualsiasi – di giorno il posto si trasformava nel pacioso “Bar dell’Auto”, in viale Brigate Partigiane.
Ora che la cosiddetta movida ha cacciato la musica dal centro storico, il Black Power, come l’araba fenice, risorge dalle sue ceneri e trova posto nel giovedì sera del Senhor do Bonfim di Nervi: nasce infatti "Booty Butt - a funk & soul night". Il nuovo appuntamento del groove.
«È proprio così», conferma Capasoul, «anche se il cast si è ovviamente arricchito». Se non manca ovviamente il mitico Tiziano - dj Ti funky machine - c’è da registrare la new entry di dj Isi e nientemeno che Bobby Soul al microfono. «Era molto che non facevo mc», ci racconta lui, «e avevo voglia di fare qualcosa di divertente. Funk e soul sono musiche un po’ neglette che meritano di avere una serata tutta per loro».
Capasoul affila le puntine dei suoi giradischi: «c’è una grossa richiesta di musica di qualità, soprattutto per le serate infrasettimanali. Eccoci qua. Che poi la gente si lamenta che non c‘è movimento ma si abitua facilmente a non far niente».
Booty Butt parte dalle 23, ogni giovedì sera, e si va avanti “finché ce n’è”. Ingresso libero e consumazione facoltativa, a prezzi normali. «Tra l’altro segniamo anche il ritorno della musica al Bonfim, dopo un periodo di appannamento. E nella generale diminuzione di posti da clubbing è una bella notizia. Per finire, il locale è splendido». Già, che dire, location a picco sulla scogliera di Nervi, una saletta per ballare e una per svaccare.
Che musica ci dobbiamo aspettare? «Suoni popolari, perché la musica afroamericana ti entra subito nell’orecchio e ti ricorda sempre qualcosa di famigliare. Poi naturalmente ci saranno le chicche rare, ma non è che disdegniamo le novità. Prendi Amy Winehouse ad esempio: anche se è commerciale ha un sound che ricorda i vecchi pezzi Motown».
«Il pubblico c’è», gli fa eco Bobby Soul, «ci sono i “ragazzi” della nostra generazione, i vecchi adepti del Black Power storico, e anche i giovani che ascoltano hiphop – un genere molto vicino. Sono tutti suoni positivi, divertenti».
In futuro le serate si apriranno anche a qualche special guest: «non c’è dubbio», promette Capa, «abbiamo molte conoscenze». Potete credergli.