Dal blog di Beppe Grillo: 22 aprile 2008. "Tra qualche giorno una sola persona avrà il controllo di sei televisioni nazionali. La settima rimarrà in franchising come è adesso. […] Il 25 aprile possiamo cambiare il Paese. Abbiamo il dovere di farlo per i nostri figli e per la nostra coscienza. La libertà di informazione non può fare sconti. Tre referendum per una libera informazione in un libero Stato: abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, cancellazione del finanziamento pubblico di un miliardo di euro all’anno all’editoria, abolizione della legge Gasparri".
Nel giorno in cui si celebra la Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, Grillo lancia la carica contro il regime dell’informazione odierna.
Venerdì 25 aprile 2008. 460 piazze in tutta Italia lanciano una raccolta di firme per proporre il referendum abrogativo sui tre punti citati sopra. Obiettivo puntato sull'informazione: «i giornalista stanno diventando un'altra casta, come i politici», dicono i grillini. Salvo poi precisare: «Non ce l'abbiamo con i giornalisti - dicono - ma con un sistema che limita la libertà d'informazione e va contro la Costituzione. La Legge Gasparri mette l'informazione mediatica in mano a pochi privati, soprattutto a Mediaset».
A Genova gli eventi principali sono in programma in piazzale Kennedy e piazza della Vittoria. La raccolta firme avrà luogo dalle 10.00 alle 17.00 in varie zone della città: San Lorenzo, corso Italia, via Sestri e ovviamente nelle due piazze principali. Lui, il genovese più famoso degli ultimi anni, sarà a Torino in piazza San Carlo.
Tanti gli ospiti. In piazzale Kennedy hanno garantito la propria presenza Ivano Fossati (ma non canterà), Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin e una serie di gruppi musicali. Verranno proiettate video interviste a Don Gallo e Gilberto Salmoni, che fu deportato in Germania durante la seconda guerra mondiale, dove perse tutta la famiglia. In piazza della Vittoria tre giornalisti Marco Preve (Repubblica) , Marco Menduni e Bruno Lugaro (Secolo XIX), insieme al collaboratore di giustizia Asia Ostertag, ex moglie di Vincenzo Mamone.
L'obiettivo dichiarato degli organizzatori è superare le 8.000 firme raccolte lo scorso anno a Genova, e raggiungere quota un milione e mezzo in tutta Italia.
Da un mese il primo Meet up genovese ha deciso di trasformarsi in Associazione Amici di Beppe Grillo: «per organizzare meglio le iniziative sul territorio», dicono i membri del gruppo. Ma nel frattempo è scoppiata la prima miccetta tra Meet up. Da giorni infatti è uscita sui media la notizia dell'evento in piazza della Vittoria, curato dal secondo gruppo, nato dopo il V Day 2007. Gli Amici, che sono attivi dal 2005, se la sono presa un po': «non sono state menzionate per niente le nostre iniziative della Foce e i banchetti dove raccoglieremo le firme. Sarà un grande sforzo. Tra l'altro monteremo noi stessi un megaschermo e dovremo provvedere a ripulire l'area».
Ma perché ci sono due gruppi a Genova? E soprattutto perché scazzano? «Quasi subito alcuni di loro hanno deciso autonomamente che la nostra organizzazione non gli andava bene, così se ne sono andati. Ognuno è libero», dice Roberto Foglino, Amico di Beppe Grillo. L'associazione ha partecipato finora ad inziative legate all'ambiente, alla difesa della legge 194, per la parità di rappresentanza tra uomini e donne. L'ultima riguarda la raccolta differenziata porta a porta: «inzierà a Sestri Ponente e Pontedecimo, noi abbiamo realizzato cartelloni per sensibilizzare i cittadini verso questa iniziativa».