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Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana
- ottava settimana
- nona settimana
- decima settimana
- undicesima settimana
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- quindicesima settimana
- sedicesima settimana

 
top 10

 
   

     
Genova, 24 aprile 2008
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26 Aprile 2008

Solidarbus, Mortaretto, Festa di Liberazione

h. 11.30. L’invito a partecipare ad una delle giornate per la commemorazioni organizzata dalla casa del popolo di Mortaretto non è solo un appuntamento istituzionale ma e soprattutto una piacevole occasione per incontrare personalmente le associazioni che nella provincia della Spezia si occupano del popolo Saharawi. Stefano, Alfredo, Debora, Gabriella ed Elisabetta sanno che per oggi l’unica parte laboriosa della giornata sarà montare i gazebo con le mostre fotografiche, per il resto si tratterà di trascorrere il tempo tra allegria, storia e futuro Saharwi.

h. 15.30. Il paesino di Montaretto che normalmente conta poche centinaia di abitanti, per questa tradizionale occasione si popola di persone provenienti dalle camminate panoramiche offerte dai dintorni, tutte attirate dalla verace accoglienza che la casa del popolo propone.

h. 18.30. Il pomeriggio assolato trascorso dialogando con visitatori ed organizzatori lascia il posto agli eventi serali, un Dj set multietnico per condividere la filosofia di un’opera di sensibilizzazione all’insegna della musica! Alfredo e Stefano caricano in macchina anche la raccolta di oggi, 7 scatoloni di generi di prima necessità donati dai gestori della casa del popolo coinvolgendo la popolazione che l’estate scorsa ha avuto l’opportunità di conoscere un gruppo di piccoli Saharwi ospitati per un po’ di vacanza!

24 Aprile 2008

Scuola elementare 2 Giugno, La Spezia (55 alunni)
Scuola Elementare Monumento ai Caduti per la Patria, Sestri Levante (106 alunni)
Liceo Scientifico Lanfranconi, Genova, (108 alunni)
Scuola Elementare San Bartolomeo, Sestri Levante (40 alunni)
 
h. 8.00. La giornata di oggi si preannuncia particolarmente complessa per le due squadre di educatori, non tanto per il numero di alunni, comunque folto, ma piuttosto per i grandi spostamenti da affrontare: da Voltri e La Spezia al mattino fino a Sestri Levante il pomeriggio.

h. 9.00. Molto educatamente e con particolare disciplina i bambini della 2 Giugno accolgono Giuseppe ed i suoi argomenti. L’attenzione qui si focalizza sulle più rilevanti differenze tra la vita quotidiana di qua e quelle del popolo Saharawi. La scansione della giornata nel deserto è dettata dai ritmi del sole e dalle aspre temperature che esso riserva, mentre qui siamo noi a decidere cosa fare durante la nostra giornata. Quelli che apparentemente possono sembrare obblighi, come andare a scuola o a lavorare, sono in realtà diritti che al popolo Saharwi vengono quasi del tutto negati.

h. 9.00. L’intervento educativo al Liceo Scientifico Lanfranconi, si svolge con il racconto dell’associazione, dei vari posti in cui sono stati portati gli aiuti umanitari per proseguire con la proiezione del video e le immagini dell’ultima missione, presso la popolazione Saharawi, profuga da trentadue anni nel deserto algerino. Spesso Barbara commenta, ascoltando le domande dei ragazzi e le varie curiosità, i diversi momenti del viaggio, la distribuzione, le condizioni di vita. Colpisce molto la parte riguardante il muro e le tante persone che ancora oggi vengono picchiate e incarcerate in modo arbitrario. Si propone ai ragazzi la raccolta di generi di prima necessità per il secondo anno, visto che l’istituto ha partecipato già al “Progetto Solidarbus 2007” ed infine si ricorda loro la festa di fine progetto didattico.

h. 14.30. Con un trasferimento lampo le due squadre si ritrovano a Sestri Levante. Barbara, con il volontario Pino, incontrano i bimbi della scuola San Bartolomeo. Per la presentazione si usa il pallamondo e dopo essersi seduti tutti in cerchio, si racconta cosa sia “Creativi della Notte Music for Peace” e come si possa aiutare chi ne ha bisogno. La storia del popolo del deserto è raccontata con l’ausilio di cartine geografiche, di racconti, e simulazioni fatte dai bambini, come quella del muro.

h. 14.30. La grandissima disponibilità, gentilezza e collaborazione dell’insegnante referente della scuola Monumento ai caduti per la Patria in cui Giuseppe e Isaura si sono recati nel pomeriggio ha reso possibile l’allestimento del proiettore dvd, portato personalmente dalla maestra, aiutata da un’amica che ha fornito il suo pc personale. I bambini hanno potuto vedere in questo modo anche qualche spezzone di filmato del viaggio, l’arrivo nei campi e la distribuzione dei generi raccolti grazie alla generosità della popolazione ligure e dei ragazzi delle scuole visitate lo scorso anno.

h.16.00. i ragazzi concludono l’intervento per prepararsi al ritorno a casa, gli educatori consegnano la tutte le classi le brochure invitandole alla festa e ad una “buona raccolta”.

h. 18.00. Il Solidarbus si trova davanti al Vaillant Palace, siamo alla vigilia delle commemorazioni per il 25 Aprile e qui, questa sera inizieranno le celebrazioni con l’atteso concerto dei Nomadi organizzato dalla sezione A.N.P.I. di Ansaldo. Gruppi di ragazzi seduti sui gradini spendono l’attesa che li divide dall’evento principale della serata ascoltando la musica “in tema” proposta da Stefano alla consolle del Solidarbus e leggendo il pieghevole che i volontari hanno consegnato loro. La folla si infoltisce e molti decidono di visitare la mostra fotografica. Sandra offre un quadro generale dell’operato dell’associazione sottolineando che non si tratta di richieste di denaro ma semplicemente di attenzione verso i disagi del mondo. Tra gli avventori, quasi tutti conoscono Creativi della Notte Music for Peace Onlus ma quelli che ancora non la conoscono, recepiscono immediatamente un messaggio così semplice, diretto e trasparente. Ripetere più e più volte i fondamenti del lavoro svolto non pesa ai volontari che sanno di essere il mezzo di comunicazione più immediato. Non sono solo i racconti di missione a coinvolgere il pubblico ma soprattutto il trasporto con cui i ragazzi si dedicano alle spiegazioni! La cosa più importante in un mondo che tende sempre di più all’individualismo è condividere, quando poi si condivide il valore della vita, il gioco è fatto!

23 aprile 2008

Istituto Eugenio Montale, Genova, (280 alunni)
Istituto Odero, Genova, (130 alunni)
 
h. 8.30. La giornata per Isaura, Barbara ed i testimoni Tamil, trascorrerà all’Odero. I tre gruppi che si alternano, sia al mattino che al pomeriggio, ascoltano e fanno qualche domanda; alcuni sono increduli alla vista delle violenze subite dai Saharawi presenti in Sahara Occidentale. La rappresentanza Tamil, presenta e racconta la storia del suo popolo le ingiustizie subite, le violazioni dei diritti umani, la totale deficienza dei media. I ragazzi sono molto attenti, colpiti non solo dalla storia ma anche dal coraggio di questa ragazza. La scuola aderisce alla raccolta di generi di prima necessità e parteciperà alla festa di fine progetto didattico.

h. 9.00. Giuseppe e Prab si recano all’istituto superiore Eugenio Montale. Creativi della Notte Music for Peace ringrazia innanzitutto il Preside che ha dato il suo assenso all’intervento, ma soprattutto apprezza particolarmente la volontà e l’impegno con cui le ragazze rappresentanti di istituto hanno organizzato questa assemblea degli studenti dando loro la possibilità di ascoltare l’esperienza vissuta direttamente dai volontari dell’associazione e sentendo parlare di realtà purtroppo sconosciute. Con rammarico Giuseppe nota, durante l’intervento, che la sensibilità dimostrata dai rappresentanti non è la stessa mostrata dagli studenti che approfittando di un momento di libero dialogo hanno preferito alimentare quel disinteresse verso le tematiche sociali che determina il deleterio individualismo dei nostri tempi. Fortunatamente esiste un gruppo in questa scuola che ha avuto la forza di andare “contro corrente” a questi ragazzi e ragazze va la profonda ammirazione dei volontari che comprendono il coraggio necessario ad un adolescente nello staccarsi dal branco per ricevere un’informazione più approfondita e partecipare alla vita nel mondo. La speranza per il futuro è che quest’atteggiamento vinca sulla chiusura e la poca curiosità dei compagni. La mattinata è stata sicuramente faticosa, ma ciò che rimane è la predetta ammirazione per quei ragazzi che in un ambiente sicuramente poco favorevole hanno preferito pensare con la propria testa è sfruttare l’opportunità di conoscere popoli, storie, soprusi e violazioni di diritti umani di cui non avevano mai sentito parlare.

h. 13.30. Alfredo continua il ritiro delle raccolte, oggi è la volta dell’Istituto Ravasco che oltre ai generi di primaria necessità, dona al popolo Saharawi due biciclette.

h. 18.30. Le pratiche burocratiche per rientrare nelle liste del 5xmille occupano buona parte della giornata dell’ufficio. Pur avendo scelto di non chiedere denaro al privato cittadino, i volontari si rendono conto che la destinazione di quest’aliquota è un obbligo imposto dallo Stato e per questo credono sia importante affiancare la capillare opera di sensibilizzazione ad un diritto di scegliere a chi destinarlo. Se la filosofia di Creativi della Notte Music for Peace è entrata nel quotidiano della popolazione ligure è bene che i cittadini possano manifestare ancora una volta il loro appoggio!

22 Aprile 2008

Scuola Elementare di Fabiano, La Spezia (75 alunni)
Scuola Elementare di Pegazzano, La Spezia (65 alunni)
Istituto Tecnico Professionale De Ambrosia, Natta, (55 alunni)
Scuola Infanzia G. Rodari, Sestri Levante (30 alunni)
 
h. 9.00. I bambini della scuola di Fabiano hanno partecipato anche l’anno scorso al Progetto Solidarbus, si ricordano della raccolta ed ascoltano curiosi il racconto di Giuseppe su dove e come siano stati distribuiti anche i loro aiuti. Le informazioni recepite lo scorso anno si sommano alle nuove di questa edizione, consentendo l’approfondimento attraverso il gioco di simulazione del muro. 2400 Km, in quest’aula sono rappresentati da pochi metri di banchi e sedie ma rendono perfettamente l’idea ed il disagio dell’essere divisi da amici e compagni.

h. 10.30. Nell’improvvisata aula video dell’Istituto Professionale De Ambrosis-Natta, tra torni, frese, motori smontati e modellini, Barbara e Ryan raccontano dapprima la situazione del popolo Tamil, in attesa che vengano risolti i problemi tecnici che impediscono la vista del filmato sui Saharawi. La repressione del popolo Tamil, ad opera di quello Cingalese, caratterizza la storia dello Sri lanka da trent’anni a questa parte, da quando cioè la Gran Bretagna abbandonò questa colonia dopo aver unito i due regni per governarli con più facilità. I Tamil rappresentano una minoranza numerica rispetto ai Cingalesi e questo fa sì che questi ultimi violino continuamente i diritti umani dei primi. Maltrattamenti, leggi inique, saccheggi, torture, esili ed assassinii terrorizzano il popolo Tamil quotidianamente e ne impediscono l’autodeterminazione. Una situazione, per durata nel tempo e soprusi subiti, molto simile a quella del popolo Saharawi. Una delle moltissime realtà che il mondo occidentale tende ad ignorare, un po’ per inconsapevolezza ed un po’ per un’ informazione globale tendenzialmente contaminata.

h. 12.00. Quando finalmente è possibile prendere visione del filmato, i ragazzi osservano in silenzio e con attenzione, in particolare le immagini del muro che divide il Sahara Occidentale dai campi profughi Saharawi e le crude testimonianze delle torture riservate a chi ha scelto la resistenza pacifica.

h. 14.00. Esiste nella programmazione del Progetto Solidarbus, un intervento ad hoc per i piccoli della scuola dell’infanzia. L’età degli amici di questo pomeriggio va dai 3 ai 5 anni ed è un’emozione poter interagire con loro su temi così “da grandi”. Barbara non nasconde la felicità nel poter giocare con loro al mimo della storia Saharawi. La parte finale dell’incontro è invece dedicata all’osservazione delle foto: srotolati i teli a terra, i bambini seduti in cerchio guardano le immagini, cercano il deserto, i giochi, le tende. Alla fine sono pronti a fare un piccolo sacrificio, magari non comprandosi un gelato per donare un pacco di riso, oppure dando una delle loro matite colorate a bimbi che così si sentiranno meno soli e lontani dalla vita, dalla scuola e dal gioco che meriterebbero.

h. 14.30. Un folto gruppo di 65 bambini accoglie Giuseppe ed Isaura alla scuola elementare di Pegazzano. Anche qui lo scorso anno era stata fatta la raccolta, ed i bambini fremono per sapere che fine abbiano fatto le cose che avevano portato l’anno scorso di questi tempi. I più grandi intervengono durante la conversazione con domande molto intelligenti come ad esempio quali siano le nazioni che aiutano i Saharawi. Due bambini alla fine dell’intervento augurano buona fortuna agli operatori di Creativi della Notte Music for Peace per la prossima missione!

h. 18.30. Dalla parrocchia di san Lorenzo a Quiliano arriva l’offerta in donazione di un pulmino per il trasporto di persone. Il negozio “Io e Loro” di Corso Europa, si candida come punto raccolta per la popolazione genovese, così come la scuola media di Pontedecimo aderisce alla raccolta, coinvolgendo alunni ed insegnanti. Un insegnante manifesta il proprio interesse da privato cittadino per il volontariato con Creativi della Notte Music for Peace, e ancora, i piccoli Simone Klaudja di Coldirodi (Sanremo) rinunciano alle bomboniere della comunione per aiutare il Progetto Solidarbus in accordo telepatico con Matteo di Genova che festeggia il proprio compleanno facendo un regalo ai Saharawi… che stia davvero cambiando qualcosa nel mondo?

21 Aprile 2008

ITC in Memoria dei Morti per la Patria, Chiavari (95 alunni)
Scuola di Rezzoaglio – Rezzoaglio (24 alunni)
Scuola Media Conoscenti di Né – Conoscenti di Né (90 alunni)
 
h. 9.00. Continuano gli interventi di sensibilizzazione, all’interno delle scuole superiori. Gli educatori con i testimoni Temilo, sono qui, a Chiavari per avere un dialogo aperto con gli studenti, proponendo loro un approccio diretto alle tematiche dei diritti umani violati nel mondo. Il fatto di dare l’opportunità ad un membro del popolo Tamil, che è numericamente una minoranza della popolazione che abita lo Sri Lanka è un grande investimento di fiducia nei confronti degli adolescenti che li accolgono. I volontari sono certi che offrendo il racconto di un’esperienza diretta sarà più facile calare i ragazzi in una realtà di cui è necessario si rendano conto per dare il giusto peso alla nostra condizione d generale benessere.

h. 13.30. Barbara arriva alla scuola media di Ne. La struttura accoglie anche la scuola elementare, la biblioteca e il comune. Le insegnanti sono molto efficienti, propositive e piene di entusiasmo: hanno aderito al progetto Solidarbus 2007 e organizzato in poco meno di un mese una splendida raccolta, un elaborato didattico ed hanno portato le classi in gita alla festa “Zena Zuena 2007”. Oggi si lavora in un’ampia aula video, con tutte e tre le classi della scuola media mostrando il dvd sul popolo Saharawi e raccontando i principi dell’associazione e le 12 trascorse esperienze di cooperazione. Poco dopo l’inizio dell’incontro, arrivano anche i bambini della scuola elementare (seconda, terza, quarta e quinta) che sono curiosi di vedere dove sono finiti i loro aiuti. Alla fine, tutti insieme, si guarda il filmato, si commentano le immagino e si parla molto. Trascorrono due ore in modo molto piacevole e i ragazzi sono nuovamente disposti ad intervenire alla festa, a produrre un elaborato e ad aiutare chi ha bisogno.

h. 14.00. Giuseppe ed Isaura, sono a Rezzoaglio per incontrare medie ed elementari. In questa piccola realtà gli educatori trovano bambini e ragazzi molto attenti, sensibili ed interessati. Gli alunni, capendo l’importanza del loro gesto nel realizzare la loro raccolta da destinare al popolo Saharawi, si sono impegnati di spargere la voce in paese e far partecipare tutta la comunità.

h. 16.30. A partire dal 24 Aprile inizierà ufficialmente il ritiro delle raccolte nelle scuole di Genova e provincia. La mattinata ha visto Sandra prendere contatto con gli insegnanti referenti e fissare appuntamenti precisi per evitare sprechi di carburante e tempo da parte dei volontari che si occuperanno dei ritiri.

h. 18.30. L’adunata per la consueta riunione di questa sera è stata chiamata e la risposta è stata come sempre sostanziosa, nonostante la pioggia che inviterebbe ad una serata tranquilla incasa. I volontari che collaborano alla buona riuscita del Progetto Solidarbus, vivono con entusiasmo i momenti in cui si puo’ essere operativi.

h. 21.30. Dopo le prime riunioni, ormai ognuno arriva liberamente in magazzino, sapendo già le cose da fare. Non c’è più bisogno di alcuna spiegazione. Il modo silenzioso di lavorare in magazzino, che forse a d alcuni puo’ sembrare fin troppo serioso, in realtà nasce dalla concentrazione e dalla volontà di non lasciare nulla al caso. La filosofia di Creativi della Notte Music for Peace è sempre più chiara: chiunque lo voglia puo’ visitare il magazzino e rimboccasi le maniche insieme agli altri. I molti discorsi e soprattutto la complicata burocrazia da gestire durante il giorno lascia il posto alla vera natura e finalità del Progetto Solidarbus 2008: l’azione concreta, decisa ed organizzata in aiuto ad altri uomini in altre parti del mondo!

 
 
 
 
 
 
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